Cartoomics 2017 – The Strange: l’Anomalia, “Mastodon”

Grazie allo staff dello stand Wyrd durante il CARTOOMICS ho avuto modo di provare The Strange: l’Anomalia. Purtroppo è stata l’unica sessione della fiera, ma è stata decisamente una bella esperienza! E come da tradizione per queste pagine, parliamone adesso in maniera un po’ più approfondita.

 

Il gioco

The Strange – L’Anomalia è un gioco creato da monte Cook e Bruce Cordell, basato sul Cypher System, un gioco a tema fortemente esplorativo dove i personaggi sono individui in grado di attraversare dimensioni differenti e raggiungere le cosiddette “ricorsioni”, mondi / dimensioni dove vigono anche specifiche e differenti leggi fisiche, a cui i personaggi sanno non solo sopravvivere, ma anche adattarsi.

Le regole sono molto semplici: la maggioranza dei test si effettua tramite il lancio di 1d20, il cui risultato deve essere superiore o uguale al valore bersaglio. Il valore bersaglio si ottiene moltiplicando per 3 la difficoltà dell’azione, espressa in una scala da 1 a 10, per un valore bersaglio risultante da 3 a 30. Situazioni particolari, equipaggiamento o abilità del personaggio possono modificare la difficoltà dell’azione, così come le statistiche del personaggio, che in questo gioco possono essere “spese” per favorire il personaggio in una specifica azione. Il GM non effettua mai i test, che saranno sempre fatti dai giocatori. Nell’esempio più classico di un combattimento, nel proprio turno il personaggio cercherà di colpire il proprio avversario, mentre nel turno dell’avversario effettuerà un test di schivare/parare/difesa per evitare di essere colpito.

Il sistema è decisamente leggero e molto incentrato sull’interpretazione di personaggi, incentivati dal sistema di creazione ad essere differenti, magari con simili professioni e capacità ma comunque ogni personaggio risulterà avere qualcosa di speciale e unico diverso dagli altri. Il tema principale, ovviamente, è quello dell’esplorazione e della scoperta.

 

The Strange: l’anomalia – “Mastodon”

Un numeroso gruppo di ex-partecipanti ad un progetto segreto viene riunito in un albergo da uno dei loro vecchi superiori. Di primo sguardo poteva sembrare un’amichevole rimpatriata, soprattutto a causa dei due Paradox che sembravano considerare solamente l’alcool a disposizione nel piano Bar. Ma il motivo dell’incontro era decisamente più serio, dato che tutti i partecipanti a questo sorpassato (o presunto tale) progetto avevano iniziato a sparire dalla circolazione. Probabilmente per questo motivo la squadra era stata richiamata, per metterli al corrente di qualcosa che si muove dietro le fila di questo progetto ufficialmente concluso ma che non sembra aver mollato la presa.

Trovate l’avventura a questo link sul sito ufficiale della Monte Cook Games.

Chiaramente la descrizione ufficiale dell’avventura ne tesse le lodi, ma personalmente non posso che confermare. Spunti tradizionali per un’avventura investigativa a cui è associata una trama interessante e azione brutale quanto basta (per la gioia dei vector!) da potersi preoccupare della propria sopravvivenza, a cui le traslazioni e le ricorsioni non aiuteranno di certo!

 

Opinioni personali

Un Master con esperienza si riconosce sempre, a partire di come con subdola sottigliezza ci ha spinto a scegliere in maniera autonoma l’avventura che abbiamo giocato, imbosca nelle numerose fascette del suo quaderno ad anelli. E Raffaele (il nostro GM, n.d.r.) in questo è stato decisamente bravo, sono quasi pronto a scommettere che abbia convinto a fare lo stesso molti altri gruppi. 😛 Tanto di cappello al GM!

A dovere di cronaca, come spesso ripetiamo io e Dikoleo direttamente alle fiere, se un GM offre una scelta tra più avventure è sicuramente pronto a farle giocare tutte, quindi sentitevi liberi di scegliere. Ma se il GM si sbilancia a favore di qualche avventura, tendenzialmente vale la pena fidarsi e giocare proprio quell’avventura. Un master appassionato è un master più coinvolgente! Date fiducia al vostro Master!

L’avventura è più lunga della versione che abbiamo giocato noi, ma considerato il tempo limitato della sessione di prova è stata comunque molto interessante. Siamo stati in grado di provare e apprezzare il sistema nella sua semplicità, fare pratica nella spesa dei “punti” statistica per renderci la vita più facile e spaventarci quando dopo alcuni colpi avversari le nostre riserve sono scese pericolosamente!

Il gioco si presta decisamente bene ad essere utilizzato in fiera, non posso che consigliare di ripetere l’esperienza alla prima occasione possibile. Considerando che lo staff Wyrd è come il prezzemolo (cosa buona e giusta!) avrete sicuramente occasione di trovarli a organizzare demo alla vostra prossima fiera!

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