GdrTales a CARTOOMICS 2017: tiriamo le somme!

Domenica 5 sono stato alla 24esima edizione di CARTOOMICS, e ne ho viste davvero di tutti i colori.

Una fiera che chiude con 80mila ingressi in tre giorni dedicati a … beh, pressappoco a tutto quello che di più o meno nerd si possa cercare in giro, compattato nei due padiglioni a disposizione.

Ma andiamo con ordine.

Cartoomics – La Fiera

Cartoomics si è dimostrato un evento dall’offerta ampia, molto elaborato ma adeguatamente strutturato e globalmente vivibile. Chiaramente alcune aree erano più frequentate di altre, ma nel complesso la fiera è stata sempre più che visitabile.

Certo, ci sono debite eccezioni. L’area ACTION è stata probabilmente quella a tratti più intasata. Siamo tutti più o meno abituati alle code che si formano agli stand dove autori più o meno noti firmano e dedicano le opere acquistate, ma immaginate la ressa durante un Live Show nell’area UMBRELLA CORPORATION con fumogeni, morti viventi e scarsa illuminazione. Delirio allo stato puro. Un eccezionale delirio, sia chiaro! Ma comunque un delirio. Segnatemi già presente per il prossimo anno. Forse anche per il ring. Perché si, c’era un ring. Ed è stato anche bello.

Erano presenti diverse aree per incontri, divise per tema e locazione in fiera. Metà di esse erano spazi “aperti” di conferenza con vari ospiti e presentazioni, mentre le altre comprendevano laboratori, aree proiezione e il palco cosplay (usato anche per conferenze). Nota molto positiva, in prossimità di ogni area un grosso cartellone presentava gli elenchi e orari delle attività nelle varie giornate.

I blocchi tematici di Cosplay, Videogiochi e Fumetti sono stati probabilmente quelli con in proporzione lo spazio più grande e il maggior numero di offerte, sia come vendita (ho trovato dei Nembo Kid nella sezione fumetti, cosa che nell’ultima Lucca non ero riuscito a fare) che come attività (non sono il tipo da tornei di videogiochi, ma le postazioni e l’organizzazione di Tom’s Hardware è sembrata ottima).

Le altre aree avevano comunque uno spazio interessante, compresa una zona dedicata a progetti autoprodotti e alla Artists Boulevard, uno spazio dedicato a artisti indipendenti.

Per farci un’idea migliore della manifestazione e delle varie aree, diamo un’occhiata alle foto! 😉

 

Photogallery

 

Gioco

A proposito delle sessioni giocate (ahimè, in questa occasione solamente una) la tradizione vuole che vi sia un articolo dedicato, e così sarà anche per questa fiera. Grazie allo staff dello stand Wyrd per la disponibilità durante tutta la manifestazione e la stupenda partita di The Strange: l’Anomalia!

 

Acquisti

In senso generale, si poteva trovare quasi di tutto. Dalle bancarelle dell’usato alle riproduzioni 1:1 delle armi più note dell’universo di Warcraft, dai fumetti in offerta a intere collezioni in edizione speciale. Per tutti i gusti e per tutti i portafogli. A proposito dei giochi, tenete d’occhio la pagina della ludoteca e dei sistemi di gioco. Ho questo sospetto a proposito di un aggiornamento imminente dei prossimi giorni.

 

Opinioni personali

La mia prima esperienza al Cartoomics è stata decisamente positiva.

Globalmente una fiera interessante sotto molti punti di vista, ampio spazio a disposizione ben sfruttato, molteplici offerte abbastanza distanziate da non sovrapporsi e non creare un calderone / minestrone che rendesse tutto immangiabile. E una bella serie di live show della Umbrella. L’anno prossimo ci torno.

Parlando nello specifico della zona games, la valutazione personale è buona.

Presenti editori e distributori, presenti aree demo, presenti stand di vari negozi, presenti persino bancarelle di vendita usato nella zona “Out of the Box” della manifestazione. Nulla di negativo degno di nota da segnalare, salvo che un punto. Per carità, non è realmente una cosa negativa, ma la proporzione tra l’area Games e le sorelle maggiori nel resto della fiera lascia in inferiorità gli appassionati di giochi rispetto al resto delle offerte presenti.

Non fraintendetemi, perché a mio parere il punto di vista Games (e nello specifico dei giochi di ruolo) è stato ben sviluppato in questa fiera. Non sto dicendo che sia stato sviluppato male, bensì che non sia stato sviluppato allo stesso livello di alcune altre aree.

Detto ciò, sono molto fiducioso per questa manifestazione. È stata la mia prima visita, ma sicuramente non sarà l’ultima, anche perché nel 2018 avremo la 25esima edizione. E se già questa edizione è stata capace di tanto, volete dirmi che quella con cui si festeggerà il quarto di secolo non lo sarà di più?

Personalmente nutro grande curiosità e altrettanto grandi aspettative.

Ci si vede l’anno prossimo!

 

Lherian

 

 

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4 Risposte

  1. Hares ha detto:

    “…bensì che non sia stato sviluppato allo stesso livello di alcune altre aree”
    Sarà brutto da dire ma è già tanto che ai GDR venga dedicata una zona propria e che non venga mischiata con altre robette…
    Il problema sarà quando i grandi scrittore smetteranno di mettere mano ai manuali e avremo i cambi generazionali…
    Incrodiamo i tiri !

    • Lherian ha detto:

      Ahimè, la paura del futuro di cui parli meriterebbe un articolo a se stante!
      Sono anche tristemente d’accordo con lo spazio medio dato al gdr nelle fiere, ma esistono eccezioni (il Play! la più nota) e vedere passi avanti anche in altre manifestazioni mi lascia ragionevolmente fiducioso!

  2. Lirin ha detto:

    Non guardare così il povero Stu che cercava solo un po’ di affetto XD

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