Maghi, il Risveglio: qualcuno direbbe “Pestâ l’ægua in to mortä”

Genova, Gennaio 2016.

 

All’Agenzia Immobiliare Bortolai (Genova Castelletto) nulla lasciava intendere l’avvicinarsi di un mese differente da altri, però… Per tanti piccoli e curiosi avvenimenti una persona superstiziosa avrebbe detto il contrario.

Inezie, cose irrilevanti, ma … curiose.

Per esempio, come quando aprendo la nuova scatola di graffette appena comprate la signorina Sciaccaluga le trovò tutte completamente attorcigliate. O quando il proprietario, accendendo il suo computer, trovò le impostazioni di lingua modificate in Armeno (ovvero հայերեն) senza che nessuno le avesse modificate. O ancora quella volta in cui la macchinetta del caffè invertì la sua pulsantiera, con gran dispiacere del signor Rossi, che notoriamente è assolutamente avverso al caffè ed è invece un gran consumatore di the e bevande alle erbe.

Il 2016 aveva preso dal principio questa strana piega, ma tutto sommato la maggior parte delle giornate scorreva normale, e nessuna di queste bizzarre coincidenze si era mai dimostrata qualcosa di realmente pericoloso. Al più una fonte di chiacchiera tra colleghi o familiari dopo la giornata lavorativa, o magari anche direttamente in agenzia quando la Signora Rossi, donna stupenda e sempre disponibile, portava dolci fatti in casa per il marito e per tutti i colleghi. Il capo andava particolarmente ghiotto dei brownies con scorza d’arancia, che la signora non dimenticava mai di preparare.

 

Ma lunedì 25 Gennaio 2016 le cose cambiarono.

 

 

“Io… Si, sono Federica, Francesca Sciaccaluga, lavoro all’Agenzia Bartolai da molti anni, e sono io che mi sono occupata di inserire il signor Mario Rossi quando ha iniziato il suo tirocinio e infine è stato assunto. Si Mario, sono stata io, ti ricordi?”

“Certo che mi ricordo Francesca, continua a parlare.”

“Io… Io non ho capito cosa hai iniziato a fare lunedì, ma non è legale. Si tratta di un mutuo di 400mila euro e di un lavoro di demolizione, non possiamo in due giorni soli-”

“Non si tratta di demolizione, ma di ristrutturazione.”

“Io… Mario, ma cosa dici? Questo progetto è una follia, l’intero piano di un condominio deve essere trasformato in un unico appartamento? Prima ancora di arrivare all’Amministratore e agli altri condomini servono i permessi per chiamare una ditta di operai specializzati che-”

“Non serve nulla di tutto ciò Francesca, è una semplice ristrutturazione, posso mandare gli stessi operai che hanno sistemato casa mia dopo il mio matrimonio, ti ricordi?”

“Io… Il tuo matrimonio… Si…”

“Bravissima, converrai con me che quei lavori sono stati fatti in fretta e ad opera d’arte, vero?”

“Io… Si…”

“Quindi resta solo la questione delle chiavi. Potresti per favore lasciarle a me, così che possa introdurre io i nostri nuovi clienti alla loro nuova abitazione?”

“Io… Certo, mi sembra giusto… Si, ovvio che devi farlo, il capo nutre aspettative su questo contratto! Alte spese significa alte provvigioni! Hai già sentito gli operai?”

“Non ancora, ma posso chiamarli subito se reputi che sia più opportuno.”

“Certo!! Chiamali subito. Non c’è un minuto da perdere. A proposito, prendi anche le chiavi dell’appartamento. Questa volta sarai tu a introdurre i neoproprietari a casa loro!”

“Si Francesca, nessun problema. Sarò all’altezza della responsabilità”

“Lo spero bene! Questa ristrutturazione deve andare liscia come l’olio, non possiamo permetterci di perdere questo contratto.”

“Non accadrà, tranquilla. Ho la situazione sotto controllo.”

 

Due tazze di the alle erbe aromatiche fumavano leggermente sul tavolino dello studio. Il signor Rossi è sempre stato un appassionato di infusi, tisane, the e decotti, tanto quanto è sempre stato avverso al caffè.

Le bevande iniziavano a raffreddarsi, ma non c’era tempo da perdere: tre dormienti si stavano risvegliando.

E il Mysterium si sarebbe mosso per primo. Su questo non vi sarebbero stati dubbi. Non avrete davvero pensato che l’azione diretta fosse una prerogativa delle Frecce Adamantine, vero?

 

[…]

 

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