HAWAT Gdr: intervista all’autore

Al Play! Modena 2016 è stato presentato in fase di testing presso lo stand Acchiappasogni HAWAT Gdr, un gioco di ruolo di impostazione survival / post apocalittico che sfrutta il motore di Musha Shugyo come punto di partenza per un gioco differente che, se tutto va bene, sarà presentato come prodotto completo al Play! Modena 2017.

Quale modo migliore di ficcare il naso in questo progetto che intervistare direttamente l’autore? 😛

Come sempre, per qualsiasi dubbio, chiarimento o informazione contattateci senza problemi o chiedete direttamente all’autore scrivendo a hawat.info@gmail.com!

Grazie mille ad Andrea Carbone per questa intervista!

 

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Ciao Andrea, e grazie per questa intervista! Iniziamo parlando un po’ di te, del team Acchiappasogni e in pochissime parole di questo progetto.

Ciao a te, ma sono io a ringraziarti di questa opportunità! Che dire di me? Ho trent’anni, nella real life sono un medico, ma il tempo libero lo passo tra giochi di ruolo e cinema, le mie più grandi passioni. Ho conosciuto il Team Acchiappasogni grazie proprio ad Hawat, ho proposto loro il mio manuale e ci hanno creduto, ritenendolo meritevole di entrare a far parte del loro già esteso e variegato armamentario di giochi. Io e Luca De Marini ci siamo trovati subito in sintonia in quanto a idee e da lì ci siamo messi a lavoro affinchè potessero essere realizzate.

A breve HAWAT vedrà la luce. Perché hai deciso di scrivere un gioco di ruolo?

Bella domanda! Diciamo che “creare” qualcosa è sempre stata una mia prerogativa. Da piccolo scrivevo racconti, disegnavo fumetti, crescendo mi sono anche addentrato tra sceneggiature, cortometraggi e infine anche giochi. Raccontare storie è quello che più mi preme. Hawat è l’ennesima espressione di questa mia esigenza e cosa c’è di meglio di un gioco di ruolo per raccontare delle storie?

Come autore del gioco, puoi darci un’introduzione generale al mondo che andremo a scoprire nelle nostre sessioni?

Post-apocalisse. Una grossa corporazione (l’H.A.W.A.T. per l’appunto) ha preservato l’umanità grazie a città sotterranee che permettono all’uomo di continuare a vivere in condizioni accettabili. All’esterno però la vita ha continuato a brulicare, prendendo strade biologiche inaspettate. Non tutti gli uomini sono riusciti a salvarsi, molti sono stati costretti a rimanere all’esterno, subendone le conseguenze e portando alla formazione di una stratificazione sociale poco bilanciata.

Stessa domanda effettuata a Corvo. Cosa ci dobbiamo aspettare da ciò che resta del mondo?

Ti risponderò a pelle dicendoti: paura. Vedi, il mondo all’esterno non è rassicurante. Esseri mostruosi stanno nascendo dal brodo primordiale creato dall’uomo, ma ancor peggio, nuove correnti di pensiero si insinuano tra gli uomini. Non c’è più la società che ricordiamo, non ci sono regole, ogni folle dotato di mezzi può stabilire la propria religione, il proprio stato e fare le veci di un sovrano, almeno fino a quando arriverà il prossimo folle ad ucciderlo per prendergli il posto. Quelli che vivono nel sottosuolo sono più tranquilli, ma vivono con la consapevolezza che un giorno o l’altro le porte verranno sfondate e anche quelle città occupate dal caos.

Avatar: un termine capace di creare molte aspettative se letto nel manuale di un gioco di ruolo. Che cosa sono questi “Avatar” nel mondo di HAWAT?

Sono esperimenti genetici, creature antropomorfe generate mescolando DNA umano a quello animale, allo scopo di sfruttare quanti più vantaggi per la sopravvivenza in ambienti estremi.  L’uomo subisce radiazioni e contaminazioni, mentre gli Avatar no e la loro forza sovrumana gli permette di sopraffarre anche le creature più pericolose. Saranno però controllati a distanza dagli esseri umani, che potranno riversare la loro coscienza all’interno di questi corpi, in modo da pilotarli come se fossero un’estensione del proprio io. Ovviamente tutto ciò non è esente da complicazioni e rischi…

Una seconda domanda a Corvo, invece, a proposito delle Fazioni esistenti in questo mondo e di cosa significhi appartenere ad uno schieramento.

Esistono tre grossi raggruppamenti a questo mondo. Il primo è rappresentato da quei bastardi dell’ H.A.W.A.T. Corporation: le sue città sono distribuite in tutti i continenti, detengono le redini della società moderna grazie a mezzi e tecnologie avanzate, in pratica sono i salvatori del mondo, o almeno così si definiscono. I Ribelli infatti non sono d’accordo, pensano che l’Hawat sia solo la facciata di qualcosa di losco e meschino che deve essere fermato a tutti i costi. Loro rappresentano la seconda fazione di cui poter far parte, ma non pensate che siano eroi spinti da buone intenzione, sono tutt’altro che dei santerellini. Il terzo raggruppamento è quello dei Razziatori, cioè le persone rimaste a vivere in superficie che devono fare i conti con la mera sopravvivenza scevra da diatribe politiche, devono dare da mangiare ai propri clan e per farlo ricorrono a qualsiasi mezzo.  Vi farebbero accapponare la pelle. Tre gruppi, ciascuno dei quali possiede la tecnologia Avatar. Dovrete scegliere attentamente a chi affiliarvi, perché ognuno di essi apre porte verso destini diversi.

Quali sono state le tue fonti di ispirazione nella creazione di questo gioco?

Quando mi è stato chiesto di descriverlo da un amico che era digiuno di giochi di ruolo, ho detto: hai presente Mad Max? Prendi l’adrenalina degli inseguimenti lungo strade sabbiose, la follia dell’umanità davanti al baratro e  mettigli un tocco di Cronenberg , con la sua fissa per le trasformazioni fisiche e psicologiche. Condisci il tutto con qualche creatura che potrebbe essere partorita dalla mente di Carpenter ed ecco Hawat. Il cinema ha rappresentato la mia principale fonte di ispirazione, come lo si evince anche dal sistema di gioco, con meccaniche che premiano la narrazzione cinematografica delle scene.

Parliamo adesso del sistema di gioco: quanto (e cosa) hai attinto da Musha e quanto hai dovuto modificare o creare dal nulla?

La cosa è curiosa, perché scrissi il manuale senza conoscere Musha. Lo proposi al team Acchiappasogni e la risposta che mi fu data era qualcosa del tipo “Ma sai che il sistema, con qualche modifica, potrebbe adattarsi benissimo a quello che usiamo per Musha?”. In pratica ho dovuto modificare poco, il concetto di base era molto simile. Abbiamo mantenuto quasi invariato il concetto degli attacchi e delle mosse speciali con i simboli, ma attorno ho dovuto costruire anche un sistema di regole totalmente diverse per adattarle a quello che era per me il concetto originario, cioè un gioco di pura sopravvivenza in situazioni estreme, da fare in squadra, a differenza di Musha che è improntato sul fighting puro. Il risultato è qualcosa che può sembrare molto diverso da Musha, si può definire un prodotto a sé, sebbene ne condivida il core.

Domanda da appassionato di mondi post-apocalittici e giochi survival: cos’è che rende speciale HAWAT rispetto ad un altro gioco di carattere survival / horror / post apocalittico?

Ho voluto dare importanza al concetto dell’Avatar. Un essere umano impotente dinanzi alla devastazione, che trova il modo di trasferire la coscienza all’interno di qualcosa di inarrestabile. Se ci pensiamo bene, potrebbe essere un discorso di meta-GDR, dato che è quallo che molti di noi fanno quando si immergono nelle sessioni di gioco (con le dovute differenze).
Ma quali sono le conseguenze? Fin dove si può spingere la mente umana? Non c’è il rischio di perdere il controllo? Sia ambientazione che meccaniche di gioco cercheranno di rispondere a queste domande, che di per sé mi sembrano sufficienti a giustificare la presenza di questo prodotto nel mondo dei post-apocalittici. Se non vi interessa nulla di tutto ciò, tranquilli, potete sempre prendere a calci nel sedere frotte di creature mostruose interpretando i vostri animali preferiti,  customizzandoli  come volete per creare delle macchine da guerra letali.

Concludiamo con le cose più importanti, ovvero: dove possiamo trovarti per una sessione di gioco?

Mi trovo a Pisa e attualmente ho due campagne di Hawat in corso. Se qualche gruppo dovesse trovarsi in zona, sarei lieto di fare demo dimostrative. Eviterei le differite via webcam,  perché anche se giovane, sono vecchio dentro e per me i giochi di ruolo esprimono il loro meglio ancora tra i tavoli, con patatine e birra (ma potrei fare qualche eccezione se ci tenete ad avere una demo!).
Dovrei comunque essere presente al Pisacon il 18 e 19 Marzo e poi ovviamente con tutto il team Acchiappasogni al Modena Play l’1 e 2 Aprile, dove porteremo il gioco completo.

Aggiungiamo anche tutti i dati che servono per contattarti o avere maggiori informazioni.

Potete trovarci nella nostra pagina facebook ufficiale Hawat Gdr, dove pubblicheremo tutti gli aggiornamenti e le novità. Per informazioni potete scrivere all’email (hawat.info@gmail.com), oppure cercarmi sulla mia pagina personale (Andrea Carbone).

Grazie ancora per il tempo che ci hai dedicato, e alla prossima!

Grazie a voi per avermi dato la possibilità di parlare di tutto ciò e complimenti per il lavoro che svolgete! Buone giocate!

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Una risposta

  1. 21 marzo 2017

    […] Andate subito a rileggere la nostra intervista! […]

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