Leonard Vertighel – due lettori inaspettati

(Paperinik è entrato nella casa di Leonard Vertighel, il più grande ingegnere cibernetico dei suoi tempi)

 

Guardatevi intorno, signor Paperinik. Il mondo è già mio! Ho creato l’immagine del futuro. Non capite quello che dico, vero? Ho sprecato una vita a cercare l’immagine perfetta… e la ho trovata.

Secondo voi, perché un uomo insegue i sogni?

 

Pk: Domanda da talk show notturno. Qual è la risposta?

 

Per amore… solo per amore.

Volevo creare l’unico essere in grado di condividere con me passioni, abitudini, ricordi.

La donna ideale.
Capace di amarmi per quello che sono.

 

Pk: L’amore non si crea in laboratorio.

 

CHI LO HA DETTO? IO CI SONO RIUSCITO!

Al contrario delle altre, Layla stava rispondendo bene alle sollecitazioni del biochip. Cominciava ad avere le mie stesse sensazioni. A sentire il profumo dell’autunno.

Me la avrebbero affidata, per le normali procedure di riprogrammazione. E lei, mi avrebbe… amato. SPONTANEAMENTE.

Ma voi e i vostri amici AVETE ROVINATO TUTTO!

 

Pk: Ehi, state calmo. Capitano a tutti le delusioni amorose.

 

Pensate che io sia un uomo solo, vero?

 

Pk: NAAAA avete un sacco di PIANTE con cui parlare. 😉

 

Loro non parlano, ma si fanno capire, quando vogliono.

 

(in una breve colluttazione, le piante rampicanti della stanza di Vertighel immobilizzano Paperinik e bloccano il suo scudo)

 

La verità è che niente può colmare il mio vuoto. LENIRE IL MIO DOLORE!

Pagine e Foglie. Quanto sapere è contenuto in una pagina e quanta vita in una foglia?

Conoscenza e Vita.

Ho avuto tutto, tranne una cosa.

Immensa.

UNICA.

IRRAGGIUNGIBILE!

 

 

 

 

“Frammenti d’Autunno”
PKNA #22, Ottobre 1998, Walt Disney Company Italia.

 

 

[…]

 

 

La spada era pesante, e per questo giaceva di lato, dentro il suo fodero. La borsa con i componenti magici era ancora a tracolla, ma la cinghia era stata allungata in modo che l’incantatore potesse sedere e leggere senza esserne impacciato.

Un piccolo pipistrello era appeso a testa in giù nel taschino della camicia dell’incantatore, con gli occhi luccicanti e fissi sulla pagina colorata sotto di lui.

Kher: Hai finito, Nello? Posso girare?

Nello: Si! Si! Si!

Kher: Allora, cosa mi dici? Ti sta piacendo?

Nello: Si!

Kher: Beh, allora giriamo pagina, no?

Nello: Si!

Il Drago tatuato sulla tempia sinistra dell’incantatore era immobile, come sempre. In fondo era un tatuaggio, e i tatuaggi non sono famosi per muoversi, però…

In fondo era anche grazie a quel tatuaggio che questo mago, molto tempo fa, aveva capito qualcosa di nuovo.

Pagina dopo pagina, immerso nella lettura, inevitalmente i pensieri del giovane tornarono agli anni passati. Prima del Gelo, prima della Nebbia, prima dei lunghi anni di solitudine…

Gli occhi lucidi non erano più solamente quelli del piccolo famiglio pipistrello.

 

 

[…]

 

 

Kher, Nello, e agrifoglio.

Kher, Nello, e agrifoglio.

 

 

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