Post – Play Modena 2016: Sessioni di Gioco (3/3) – Real Life Superhero/Real Life Villain

 

Il party di GdrTales ha avuto diverse occasioni di gioco nelle due giornate di Play! Modena (e ci sarà un motivo se lo chiamano il Festival del Gioco, no?), quindi proseguiamo a parlare dei giochi che abbiamo provato.

 

In ordine cronologico, oggi concludiamo questa rubrica con

Real Life Superhero/Real Life Villain

 

 

Introduzione

Cosa ci spinge ad indossare una maschera?
Dietro una maschera possiamo sbarazzarci dei freni inibitori.
Ignorare l’assillante voce della nostra coscienza.
Smettere di confrontarci con i nostri limiti.
Scrollarci di dosso le imposizioni della società con cui non riusciamo a convivere.
Diventare persone migliori.
Nei mondi alternativi raccontati dai fumetti immaginiamo eroi mascherati che ci salvano dal male.
Questa è probabilmente l’espressione di una inconfessabile verità: nella realtà non siamo in grado di organizzare la nostra società e governarla nell’equità e nella democrazia.
La corruzione, i favoritismi, le ingiustizie sono ormai parte integrante del tessuto sociale. Tanto da lasciare tutti noi indifferenti.
Quasi tutti.
I Real Life Superhero indossano una maschera perché sentono il bisogno di agire.
Al di sopra di tutto e di tutti.

Introduzione al gioco, Real Life Superhero/Real Life Villain

 

E direi che questa cosa la abbiamo capita in pieno, soprattutto la parte relativa a freni inibitori e limiti. Oh si che la abbiamo capita.

 

Il gioco

Real Life Superhero/Real Life Villain sfrutta un sistema piuttosto semplice, basato sul lancio di 3D12.

Il risultato del lancio dei tre dadi viene confrontato su una tabella, dove in base al livello di riferimento per abilità, statistica e eventuali modificatori a quella specifica azione determina il fallimento o il successo dell’operazione, e nel caso fosse un successo di quale grado. È sempre possibile ottenere un fallimento o uno dei tre gradi di successo, a valori di abilità o statistica maggiori sono associate “fasce” di risultati dei 3D12 più ampie per il successo, viceversa per valori più bassi.

Il sistema è semplice, e nella nostra breve esperienza ha retto benissimo a tutti i ritmi e le scene della partita, dal combattimento alle indagini.

Il gioco può essere portato avanti in entrambe le direzioni, Superheroes o Villain, sempre nel mondo reale. E come succede realmente nel mondo reale, è piuttosto facile che un individuo inizi la sua avventura da Vigilantes ma finisca per terminarla in un modo diverso da come la ha iniziata…

 

La sessione

Non c’è un modo “politicamente corretto” di raccontare la sessione, quindi la raccontiamo come è andata e basta.

I nostri personaggi, un gruppo di Vigilantes, risiedono in uno dei quartieri più sporchi, malfamati e poveri di Milano. Quartiere immerso nel degrado e giorno dopo giorno più infossato nella criminalità. I personaggi, amici nella vita di tutti i giorni, hanno deciso di rendere più sicuro il quartiere organizzando ronde notturne armati con quello che si possiede (mazze da muratore, coltelli e simili) e equipaggiati con protezioni sportive.

Indagando in una notte più silenziosa di altre, scopriamo un camion nero sospetto parcheggiato vicino ad un edificio abbandonato.

Il mezzo si scopre contenere documenti relativi a materiali edili acquistati a prezzi decisamente troppo bassi, e tutto il materiale necessario per preparare e filmare materiale pornografico.

Indagando nell’edificio scopriamo che un colletto bianco banchiere ha fornito armi e denaro ad alcuni delinquenti locali per far scappare i residenti, in maniera da impadronirsi del quartiere ormai quasi abbandonato. Lo ammazziamo spaccandogli la faccia con una mazza da muratore, ci facciamo raccontare la storia da un drogato punkabbestia con cui stava parlando, carichiamo il cadavere nel porno-furgone e ce ne disfiamo, mentre i nostri compagni restano sul luogo e continuano le indagini e la ronda notturna.

 

Commenti personali

Il Narratore/Autore, Andrea Cristoni, ha posto molta enfasi nel narrarci di un quartiere dove la parola “degrado” avrebbe dovuto essere innalzata ad una ennesima potenza. Per questo genere di partita, una scelta perfetta. Il gruppo di Vigilantes da noi interpretato potrà aver optato per scelte drastiche o poco ortodosse, forse persino troppo drastiche per quelli che sono i Vigilantes, ma la narrazione ci ha portato verso quelle scelte e personalmente siamo più che soddisfatti di come siano andate le cose!

Ci è piaciuto molto che nonostante la sessione sia stata breve (un’ora tutto compreso, purtroppo per un precedente impegno ci siamo dovuti allontanare portando via il cadavere con il porno-furgone mentre il resto del gruppo continuava l’indagine) l’ambiente scelto fosse così forte, dettagliato e “importante” come presenza di scena.

Il gioco è stato lanciato da poco, ma da quello che abbiamo visto e provato merita di essere tenuto d’occhio. 😉

 

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Una risposta

  1. 14 aprile 2017

    […] abbiamo provato. Questo titolo, Real Life Superhero/Real Life Villain, è stato da noi già provato durante il Play 2016, ma la dolce e delicatissima Phoebe (ricordate tutti il mezzodrago barbaro dell’EPIC, vero?) […]

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