Pre – Modena 2016: Le Cronache di Populon

Il Play! di Modena è sempre più vicino, e ormai le novità impazzano tanto quanto i portafogli piangono. Oggi parliamo delle novità relative alle Cronache di Populon, di cui abbiamo già parlato a proposito del Gladio Spezzato (un modulo introduttivo) e che adesso si lancia dritto verso mete più elevate in questa edizione del festival del gioco.

Ringraziamo gli autori per l’intervista e la grandissima disponibilità.

Ci si vede in quel di Modena!

 

Ciao ragazzi, e grazie per il tempo che oggi ci dedicate. Iniziamo subito con il botto, perché manca meno di una settimana al Play! di Modena e ormai l’annuncio è ufficiale: le Cronache di Populon escono proprio durante il Play!

Salve, sono IL MANUALE. Confermo che uscirò a PLAY!

Vedete come i miei autori sono  bianchicci? Quaddish, il nano,  li ha incatenati nelle segrete dell’arena finchè non avessero finito. A proposito avreste qualcosa da mangiare? Li ha tenuti a pane, acqua e barzellette naniche.

Abbiamo già parlato del Gladio Spezzato, un ottimo modulo introduttivo, ma adesso si è fatto il grande salto. Cosa ci aspetta in questo nuovo manuale?

Sono sempre io, IL MANUALE. Contengo moltissima roba, nemmeno fossi il sacco di un troll, che non si sa mai cosa salta fuori. Tipo quindici razze giocabili. Tutte con illustrazioni fichissime, esempi di background e riferimenti al mondo (al vostro, intendo) per capire meglio come giocarle. Perchè non ve l’ho detto, ma la maggior parte di queste razze gli autori se le sono inventate di sana pianta, ma sempre tenendole ben piantate nel sistema di regole, tipo che ognuna ha delle regole speciali tutte per sè. Come, appunto il “Sacco del Troll” dei troll, “Menagramo” dei goblin, “Cooperazione Akquor” degli akquor. Tutto molto divertente, a giudicare da quello che ci hanno detto tutti i nostri playtester.

E poi delle regole dove con l’uso di un solo dado a 6 facce si ottengono sconfinati esiti, visto che non danno risultati, ma suggerimenti al Narratore (eh no non si chiama master, si chiama Narratore).

E una bella guida della Valle dell’Iskendur, che molti dicono sia il cuore di questo grande organismo che è Populon, con castelli, fortezze, città, personaggi tutti da giocare.

E un bel mostrario (occhio all’Aborride, non vi uccide, peggio)

 

Quaddish, sei sempre un nostro metro di paragone per saggezza, conoscenza e senno: cosa ci dobbiamo aspettare dal manuale di prossima pubblicazione?

Oh! Un sacco di storie interessanti. Mi scoccia dirlo, ma dopo averlo letto ho ampliato di molto il mio già sconfinato repertorio di aneddoti, barzellette, racconti. E conoscenze scientif….mh, cioè eretiche.

Scusate di questo però preferirei non parlare. IL MANUALE contiene un sacco di informazioni non proprio ben viste su necromanzia, tecnologia, e in generale sulle oscure arti del Sesto Drago. Non vorrei che l’Inquisizione Universale mi venisse a cercare, sapete.

 

Populon non è semplicemente un titolo di gioco, Populon è un Mondo, ed è qualcosa di vivo. Questo punto ci è parso fondamentale già dall’introduzione, e non ci aspettiamo nulla di diverso adesso.

Riprendo la parola io, IL MANUALE, per  citarvi alcune parole del drago di Eoyu Akgur. Egli è un giovane esemplare che vive sulle Montagne della Cresta del Drago, vicino alle sorgenti del grande fiume Iskendur. Da come egli si lamenta che alcuni sordidi umani siano giunti a insozzare il suo habitat, si capisce molto di come Populon sia vivo.

“Le mie montagne! Le mie montagne erano selvagge e splendenti! Il soffio d’Eoyu s’udiva nel rompersi dei ghiacciai, nella neve silente, nel vento gelido. Uno spettacolo di ferreo candore su cui potevo volare libero. Ma adesso l’umano Darren e i suoi stupidi servi insozzano, deformano, corrompono. Ma lasciate che metta i miei artigli su quell’idiota e vedrete come il ruggito d’Eoyu tornerà a svegliare la terra”

 

A proposito del mondo, facciamo un po’ di Spoiler: avete definito la nostra città natia (Genova, n.d.r.) una città Akquor, quindi… Possiamo chiedere un po’ di anticipazioni sulla nostra città?

Oh, gli akquor sono una delle razze preferite fra quelle che contengo! Discendono dai pesci e sono legatissimi al mare, per questo i miei autori hanno detto che Genova potrebbe essere una città akquor. E poi sono gente pratica, commercianti, navigatori. Hanno inventato le lettere di cambio, i velieri, sono grandi esploratori. Grandi esploratori dovreste averne avuti da quelle parti.

 

E cosa ne pensano invece gli Zaund della città di Genova? Essendo gli zaund una sottorazza akquor, almeno a quello che sappiamo finora, dovrebbero trovarsene un po’ qui dalle nostre parti, no?

Gli zaund? Se avete gente rissaiola, facile a menar le mani, coriacea, ingorda (anche di sangue, fra l’altro) allora avete degli zaund. Però sono anche dei compagnoni eh, per divertirsi sono i migliori, solo che con loro bisogna essere pronti a tutto, soprattutto a ripagare i danni.

 

Tornando al gioco, quanto sono stati importanti i feedback e i segnali ricevuti in seguito alla pubblicazione della vostra avventura introduttiva (“Il Gladio Spezzato”)?

Moltissimo. Ad esempio la parte sui “Riferimenti Culturali” delle razze gli autori hanno deciso di inserirla dopo i feedback di una recensione. Diciamo che sono servite ad approfondirmi, espandermi.

 

Goblak, immaginiamo che tu sia stato un punto di riferimento per le pubbliche relazioni degli autori, giusto?

Il signor Goblak non è ammesso a parlare col pubblico. Dopo quanto successo ne Il Gladio Spezzato è stato declassato a gladiatore e condannato a combattere nell’arena. Il fatto che il suo prossimo combattimento lo vedrà da solo contro altri 6 gladiatori, 4 tigri e Buldur lo “Scotennaorchi” e costretto a muoversi a zoppogalletto e con una mano legata dietro la schiena, potrebbe suonare come una velata condanna a morte , ma non è così.

 

Al Play! il manuale di gioco vedrà ufficialmente la luce. … E dopo? Avete già altri progetti in cantiere? Idee, bozze, follie scarabocchiate su un tovagliolo di carta, … ?

Allora approfitto di questa domanda per rivelarvi una chicca. Vedete, io sono la 1a edizione, di sole centocinquanta copie (parlo io per comodità, ma siamo sì, siamo in 150). Ora siamo tutti autografati, ma soprattuto saremo tutti numerati. Dico “saremo” perchè chiunque vorrà potra scrivere alla nostra email e chiederci un numero in particolare. E poi ovviamente potrete farlo anche direttamente in fiera e dopo.

E poi progetti mille, ovviamente, i miei autori vorrebbero fare delle espansioni, un fumetto, faranno una mostra delle illustrazioni e del making of (appunti e moleskine che documentano la nascita del gioco) al Mugello Comics. E poi un film, la conquista del mondo, e altre bazzecole.

 

All’interno del Play! di Modena parteciperete o organizzerete alcune attività particolari dedicate al vostro gioco di ruolo?

Sì mille mila. Mattia sarà a disegnare nell’apposita area illustratori. Poi due sessioni di demo, una al sabato pomeriggio, una la domenica. E poi soprattutto una supermega conferenza sul gdr autoprodotto con quei pazzi di UrbanHeroes, Nameless Land e De Rerum Natura il sabato alle 17. Lì si che ci sarà da divertirsi.

 

Concludiamo con un po’ di contatti per far sapere dove trovarvi a chiunque volesse altre informazioni o riferimenti (giusto per non passare attraverso Goblak… Non che non ci si fidi eh, ma non si sa mai).

Anche perchè con Goblak non ci si può parlare, quindi.

Comunque anche qui un annuncio. Stiamo lavorando a un sito di Populon. Sarà online a breve.

E comunque ci trovate su Fb a “Le Cronache di Populon” e poi alla nostra e-mail lecronachedipopulon@gmail.com

 

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