Maghi: Il Risveglio

Capita a tutti di non riuscire a sentirsi pienamente conoscenti, subito dopo il risveglio mattutino. Solitamente con una buona tazza di caffè, una doccia fredda o semplicemente il passare del tempo, tutti noi rientriamo alla “normalità” della nostra percezione.

O meglio, a quella che noi reputiamo essere la nostra normale percezione.

 

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Di tanto in tanto, chiunque prova un momento di chiarezza in cui è capace di collegare i pezzi dello schema più ampio e, anche se solo per un istante fugace, riesce a capire. Per un rapido, fulgido attimo, la sua mente è aperta a tutto ciò che l’universo ha da offrire, pronta a estendersi e toccare il Grande Mistero…

… E poi squilla il telefono, il bambino piange, il vicino bussa alla porta, qualcuno suona il clacson, e l’ondata di problemi di tutti i giorni si rovescia spontanea e spazza via la nascente scintilla di comprensione.

Dal punto di vista di un mago, nulla di tutto ciò è particolarmente degno di nota: queste sono le pulsazioni consuete e prevedibili di una mente Dormiente, e sebbene abbiano raramente un effetto sul mondo, rappresentano il potenziale di Risveglio che si trova in ogni essere umano.

In termini pratici… Eventi del genere succedono tutti i giorni. A chiunque. E non portando a nessun cambiamento, non sono particolarmente degni di nota.

Il momento in cui un mago drizza le orecchie e prende nota è quando un Dormiente ha un momento di comprensione che dura più a lungo di un breve istante. Di per sé, un Dormiente può sperimentare epifanie, insinuazioni che la magia è possibile. Questi attimi costituiscono una breve fuga dalla Quiescenza. Possono durare un giorno, una settimana o addirittura un mese, e sono questi casi quelli che i maghi cercano, perché un’esperienza mistica può amplificare l’epifania del Dormiente e trasformarla in un Risveglio. Perché certe esperienze destino l’anima di alcuni individui e non di altri è uno dei grandi misteri dell’esistenza.

 

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Il Risveglio è un’esperienza profondamente personale. Come i fiocchi di neve e le impronte digitali, non ne esistono due identici. Sfortunatamente, di solito i Risvegli non sono esperienze piacevoli: è come rendersi conto all’improvviso che tutto ciò che si sapeva era sbagliato.

Quando un pulcino si apre a beccate la strada attraverso l’uovo, si sente come se stesse distruggendo il suo mondo; per un mago che nasce vale lo stesso.

Non tutti riescono a portarlo a termine.

 

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Se le porte della percezione vengono purificate ogni cosa apparirà all’uomo per ciò che è – infinita.

 

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Una volta che la sua anima si è Risvegliata, una persona non potrà più far parte della vita normale. I suoi parenti e amici sono ancora intrappolati nel Sonno, incapaci di comprendere cosa le sta capitando, non importa con quanta tenacia ci provino. Ella può cambiare la realtà con la potenza del suo volere, perché conosce la verità dietro la Menzogna, e può contattare il mondo più alto che resta chiuso e sconosciuto per coloro che ama.

Non è dunque una sorpresa constatare che i maghi si ritirano nel loro mondo clandestino di segreti occulti. A quelli che conosceva nella sua vita precedente, un mago sembra chiudersi nella solitudine o cominciare a uscire con un altro gruppo di amici, che non presenta mai a quelli di un tempo.

Non telefona più, e non si fa mai più vedere per una bevuta.

Esce dalle loro vite, e viene presto dimenticato.

Entra in un mondo nuovo, gravido del tipo di maneggi che ci si aspetterebbero più dalla politica che dal misticismo. I maghi osservano antiche forme di interazione sociale: il tradizionale rapporto fra maestro e apprendista, il rispetto per coloro che hanno un rango (illuminazione mistica) più elevato, e l’obbedienza che si deve ai superiori. Per molti maghi, la democrazia e altre forme di egualitarismo sociale non sono che mode passeggere, prodotti di un mondo in cui un Dormiente non è molto diverso da un altro, almeno quando li si giudica da un punto di vista magico. Un mago può dimostrare in modo definitivo la sua superiorità a un altro nell’Ars Misteriorum, e per questo gli ideali di uguaglianza sono privi di significato.

 

[…]

 

Questo è potere.

Questa è magia.

Con essa puoi rimodellare il mondo.

 

 

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