GURPS: Background – Willhelm Stalwart (parte I)

Quando la notizia che Sandra Stalwart, una donna tutta d’un pezzo dal carattere autoritario e spartano, aveva rinunciato alla sua posizione e ad una vita di avventure per UN UOMO, il resto della compagnia dei Cacciatori si precipitò incredula a verificare di persona che razza di tizio avesse conquistato il cuore del loro ormai ex-capitano.

Ebbene, scoprirono con grande stupore che “l’abile ed intrepido combattente” che tutti si aspettavano altri non era che Damian Runder, un semplice ma capace armaiolo di piacevole compagnia, che aveva più volte riparato ai Cacciatori l’equipaggiamento dopo un contratto.

Cosa ancor più sconvolgente, lo stesso Damian rivelò che era stata Sandra a fargli una corte selvaggia, e che pian piano aveva finito con l’innamorarsi di quella donna muscolosa, allegra e positiva, con un discreto fiuto per gli affari e un umorismo forse un po’ nero ma non per questo meno divertente.

Già... Un fabbro.

Già… Un fabbro.

In quel momento, una domanda balenò nella mente dei guerrieri presenti:

che fine aveva fatto la donna fredda e spartana che era stata il loro capitano??

Non ci volle molto tempo perchè ognuno di loro arrivasse da solo alla verità: bastava soffermarsi a guardare Sandra e Damian parlare per capirlo.

I Cacciatori avevano idealizzato Sandra attraverso le sue capacità, attribuendole un carattere e un ruolo a cui lei aveva subito intelligentemente aderito, rendendo così la sua unità compatta ed efficace.
Nessuno però si era mai reso conto che la vera Sandra fosse una persona diversa, costretta a comportarsi in un certo modo per le responsabilità associate alla sua posizione.

La donna fredda e spartana che pensavano di conoscere così bene in realtà non esisteva, bensì l’avevano invece creata loro, tramite aspettative ed obblighi che Sandra si era sforzata di mantenere per il bene dell’intero gruppo.

Dopo aver salutato i suoi ormai ex-compagni d’arme, che per chissà qual motivo invece di criticare la sua scelta come pensava sarebbe successo si congratularono e si scusarono (di cosa???), i due passarano 5  anni di vita semplice ma felice, dopo i quali ebbero il loro primo ed unico figlio, Willhelm Runder.

~

Il parto purtroppo non fu facile.

Il bambino stava arrivando troppo presto, e come se non bastasse, sorsero immediatamente complicazioni a causa della sua posizione.

Occorrevano misure drastiche.

https://i1.wp.com/news.leonardo.it/wp-content/uploads/sites/12/2013/05/Festa-della-mamma-2.jpg?resize=243%2C162

Con la vita sia della madre che del bambino in pericolo, l’ostetrica, una mezz’orca che fortunatamente vantava l’affinità alla magia fra le sue capacità, dichiarò che era in grado di fare qualcosa, ma avrebbe dovuto dedicarsi completamente ad uno o all’altro per avere la certezza di salvare almeno uno dei due, altrimenti avrebbe solo rischiato di perdere entrambi.

Ovviamente, Sandra e Damian sapevano entrambi quale decisione avrebbero preso ancora prima che l’assistente finisse di spiegare la situazione.

~

Anche se nato prematuro, la magia e l’abilità dell’ostetrica salvarono il bambino.

E la scommessa, contro ogni probabilità, si rivelò vincente.

Sandra si attaccò cocciutamente alla vita, resistendo nonostante la perdita di sangue e la ferita inferta per salvare il bambino a infezione e malattia, uscendo a testa alta dalla casa di cure fra i pianti di Damian e degli amici presenti, che si trasformarono in fragorose risate quando la donna rivolse un vistoso dito medio all’assistente che l’aveva data per morta.

Ironicamente, fu invece Will, nonostante le attenzioni dell’ostetrica, a pagarne il prezzo.

Superò i primi anni, nei quali molti bambini morivano a causa della fragilità dell’infanzia, ma, provato da una nascita così sofferta, il suo fisico non si riprese mai completamente, rimanendo cagionevole di salute.

Tuttavia ciò che mancava dal punto di vista fisico Willhelm lo compensava, riempendo di orgoglio i suoi genitori, con arguzia e intelletto.

Sempre molto interessato ai libri di racconti e alle storie (“Forse un po’ romanzate…” ammetteva imbarazzata Sandra quando Damian la guardava alzando le sopracciglia) del passato della madre, il ragazzo era capace di passare intere giornate a leggere con espressione rapita letture difficili per la sua età, che altri suoi coetanei avrebbero presto accantonato per divertirsi in modi più semplici.

Quando non leggeva, anche se poco portato per il lavoro di fabbro a causa della sua gracilità, Will avrebbe passato ore ad osservare il padre lavorare, per poi fantasticare sui prodotti finiti e l’uso che le persone ne avrebbero fatto, chiaramente secondo lui per combattere le più disparate creature magiche, come aveva fatto sua madre un tempo.

La vita della famiglia Runder scorreva serena, non senza intoppi e difficoltà, ma comunque tranquilla.

~

Quando Will compì 15 anni, la madre iniziò a portarlo con sé nei viaggi di scorta al carico di merci del marito.

caravan_wagon

Questi erano raramente tranquilli, ma nonostante la preoccupazione dei due per la sicurezza di loro figlio (quella di Damian per Sandra era ovviamente completamente ignorata dalla donna, perché con lei e la sua esperienza a capo della spedizione vi erano molti meno furti e intoppi), il fisico di Willhelm non migliorava e questi ormai da tempo metteva a perdere i suoi genitori perché gli permettessero di vedere un po’ del mondo di cui tanto aveva letto fuori della loro piccola cittadina.

Essendo entrambi occupati con il lavoro ma non volendo che il loro gracile figlio si avventurasse nel mondo esterno da solo in un atto di impulsività, raggiunsero il suddetto compromesso.

 

cacciatore e forestaQualche volta capitava che la carovana venisse minacciata da banditi che ne conoscevano la tratta, e spesso era necessaria una dimostrazione di forza, a volte persino combattere.

In quei casi Willhelm sapeva che avrebbe dovuto rimanere dentro il carro ed aspettare che fosse tutto finito, e che al termine della schermaglia sua madre sarebbe andata da lui e avrebbe riposto alle sue domande riguardo cosa era successo (sospettava che lei tralasciasse le parti più cruente), tutto questo spesso mentre qualcuno le medicava le ferite.

Sandra svolgeva un lavoro impeccabile, e grazie alla sua presenza di spirito e prontezza di riflessi le poche imboscate avvenute con successo si concludevano con la disfatta degli attaccanti, senza però purtroppo riuscire ad evitare alcune perdite nei soldati di scorta.

Come dicevano sovente le altre guardie mercenarie, nonostante l’età, avanzata per questo lavoro, Sandra non aveva perso un colpo.

La madre del ragazzo rispondeva che non era lei ad essere rimasta uguale, ma che in confronto alle bestie che aveva cacciato in gioventù, gli sbarbatelli mal-equipaggiati che attaccavano la carovana non erano che un’inezia.

Dopo una breve pausa, aggiungeva che se anche i presenti come lei avessero messo alla luce una vita, allora saprebbero che c’era qualcosa di più difficile persino della caccia alle bestie magiche, strappando un sorriso alle donne e mettendo sulla difensiva gli uomini.

Era una tranquilla giornata d’estate quando un gruppo di avventurieri bussò alla forgia di Damian, portando in braccio, tremante come una foglia, Willhelm.

continua…

 

https://i1.wp.com/gdrtales.com/wp-content/uploads/2015/11/gurps-header.jpg?resize=292%2C79

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *