West!: Parliamone un po’

 

Lo abbiamo letto, ne abbiamo parlato, lo abbiamo giocato, e adesso lo recensiamo. 😉

Trovate le nostre prime impressioni in questo passato articolo, e l’intervista all’autore in questo passato articolo.

Gdrtales & west!

 

Introduzione

“West!” è un gioco di ruolo autoprodotto di impostazione tradizionale e collocato (facile immaginarlo 😉 malus di esperienza a chi non ci riesce!) in un realistico selvaggio West

west - copertinaL’impostazione è tradizionale nel gioco (Master/Narratore e Giocatori) quanto nei personaggi, definiti da statistiche, pregi (o talenti)/difetti e abilità come nella maggior parte dei giochi.

Il sistema di gioco è il Poker. E no, non abbiamo sbagliato a scrivere.

Le meccaniche del gioco sono infatti basate su un mazzo di carte da poker e … sul gioco del poker.

La regola generale è che chi deve effettuare un test estrae un certo numero di carte (basato su statistiche, abilità e difficoltà dell’azione) cercando di ottenere la miglior combinazione possibile con le carte che ha estratto, con la possibilità in alcune circostanze di cambiare una o più carte, esattamente come nel poker.

Migliore la combinazione nella mano del giocatore, e più alto sarà il “risultato” ottenuto con quella stessa mano.

 “West!” si prende un posto all’interno dei giochi ambientati nel Far West usando proprio il suo sistema come punto caratteristico, unito ad un’ambientazione realistica. Altri giochi sfruttano idee e contesti “western” aggiungendo sovrannaturale, alieni, tecnologia o chissà cos’altro, West invece consente di ricreare un contesto di Selvaggio West tra il realistico e lo spaghetti/western di Sergio Leone, ma senza alcuna componente sovrannaturale o esterna all’ambientazione. Per aiutare in questo, il gioco comprende appunti e informazioni sull’epoca “storica” del selvaggio west, ma chiaramente il manuale non è e non vuole essere un saggio storico sul diciannovesimo secolo americano. L’idea è fornire le informazioni di base e soprattutto la cronologia, e su quello riesce più che bene. Chiaramente comprendere la completa parte storica e culturale dell’epoca sarebbe stata una follia, ma considerata la dimensione del manuale il risultato è più che buono.

 

Il manuale base

West! – manuale base

Brossura a colori, 88 pagine, copertina morbida.

Gioco di Gabriel Alejandro Pedrini, Idee Nomac.

 

Il manuale è compatto, e segue uno schema piuttosto tradizionale: Introduzione – creazione del personaggio – regole di gioco – combattimento – ambientazione – PNG, bestiario e avversari.

Tante cose in poco spazio, ma tutto sommato è ben organizzato per lo spazio che c’è a disposizione, e tutti i punti fondamentali per iniziare a giocare vengono toccati.

 

Il manuale inizia con un breve capitolo introduttivo, dove in poche pagine si parla di cosa sia un gioco di ruolo, cosa sia West, e di come si utilizzino le carte per giocare a Poker in questo gioco. Quest’ultima parte è la più importante, soprattutto per chi non ne fosse pratico o non ci avesse mai giocato!

La parte successiva è la Creazione del personaggio, passando per generazione delle caratteristiche, background, abilità, pregi e difetti, e infine equipaggiamento e ultimi dettagli. Attenzione, prima si generano le statistiche, poi il background. Dato che le statistiche non si cambiano e si generano casualmente, questo serve a evitare di creare un personaggio (ad esempio) con necessità di grandi capacità fisiche e che si trova con grandi capacità mentali, o viceversa. Non esistono classi, solo statistiche, abilità e pregi, e quelli definiranno il proprio personaggio.

Il sistema viene trattato subito dopo, dove le Regole di Gioco vengono sviluppate e spiegate in poco meno di dieci pagine, e in altrettante subito dopo il Combattimento. Il gioco non è necessariamente incentrato sul combattimento, ma diciamo che un selvaggio west senza pistole ci avrebbe profondamente deluso. 😛 Il combattimento è abbastanza letale e rende bene l’idea di quanto le pallottole siano pericolose.

E poi ragazzi, considerate che un TEST DI BARARE su gioco d’azzardo in questo gioco ha un sapore davvero unico.

La parte di regole viene chiusa dall’equipaggiamento e relativi prezzi (monete diverse per epoche storiche diverse, occhio a fare i conti corretti!), e poi si passa all’Ambientazione, il più vasto capitolo del manuale.

È davvero grosso, più di trenta pagine su un totale di meno di novanta! In questo spazio vengono trattati:

  • west - personaggioGeografia e storia: occhio che i diversi luoghi possono trovarsi in situazioni completamente diverse in base all’anno in cui ambientate le vostre partite. La cosa può essere sottile e psicologica (comportamento dei locali successivamente alla guerra civile) oppure macroscopica. Non potete andare in Nebraska nel 1851, ad esempio, perché sarà creato solo tre anni dopo! Quindi occhio a sincronizzare bene carta geografica e calendario.
  • Situazione delle comunità: come si vive, dove si vive, livelli di tecnologia, istruzione, medicina, ecc…
  • Indiani: spero di non dover davvero spiegare questo punto 😆
  • Comunità straniere: principalmente è un capitolo dedicato alle comunità cinesi e alla presenza afroamericana nel territorio americano.
  • Vita di tutti i giorni: trasporti, animali, mezzi di comunicazione, fare caciara al Saloon, quanto si guadagna per che lavoro e quali sono le prospettive, ecc…

Chiudono il manuale uno spazio dedicato a molti PNG e avversari, completo di schede e dati tecnici, e la scheda del personaggio.

 

 

Valutazione personale

La nostra valutazione personale è Buona, con una piccola riserva dovuta autoproduzione, ma sicuramente come valutazione complessiva sarebbe comunque positiva anche senza considerare l’autoproduzione.

 

Il sistema delle carte e del gioco del Poker, superato il primo impatto, è più che gradevole. L’atmosfera che si crea al tavolo è ottima, e con pochi piccoli accorgimenti è molto facile ricreare l’aspetto e l’ambiente di una vera partita di poker. E i duelli sono decisamente stimolanti visti da questa prospettiva, e sempre con le carte da poker. 😉

Certo, la scelta delle carte e del sistema del poker non è immediata, e in alcuni momenti rallenta il gioco, ma non di più di un sistema non già conosciuto e assimilato nelle sue meccaniche. E anzi, una volta appreso risulta essere molto scorrevole, ad eccezione di eventuali test ripetuti frequenti, dove l’unico tempo che si perde è quello per rimescolare il mazzo, ma tutto sommato nulla di tragico. Il fattore ambientazione è più che positivo per questo sistema! 😉

Diamo atto che per quanto riguarda l’ambientazione siamo piuttosto di parte, e più che ricreare un contesto di Far West corretto storicamente al 100% abbiamo preferito ricreare ambientazioni e una partita più sul genere degli “Spaghetti-Western”(ogni riferimento a Sergio Leone è perfettamente voluto! E se non avete visto come minimo tutti i film della trilogia del dollaro, andate a farvi una cultura sui film western negli anni sessanta!).

Questo non significa avere personaggi immortali o contesti sovrannaturali, ma regolare la campagna in uno stile un po’ più cinematografico.

Nessuno di noi è Clint Eastwood… Ma qualcuno è stato East Clintwood!

 

E qui inseriamo una nota non completamente positiva, perché la generazione dei personaggi ha un’idea di base più che buona, ma con un qualche problema di sviluppo.

Come abbiamo spiegato prima, l’idea è generare prima le caratteristiche del personaggio, poi definire il suo background, e a quel punto prendere pregi e abilità per creare quello che vogliamo.

west - il pokerDato che le statistiche si generano casualmente questo sistema evita l’assurdità di avere un pistolero incapace di sparare: se le statistiche fossero completamente diverse da quelle che volessi per il mio pistolero, o cambio personaggio o ri-genero le statistiche. E fino a qui ci siamo.

Il problema è che di sette personaggi generati, sei sono stati sotto la media (e alcuni non di poco), e uno solo è rimasto spaventosamente sopra la media, diventando appunto il nostro East Clintwood.

Sappiamo benissimo che generare solo sette personaggi non basta per creare un campione statisticamente rilevante, però a nostro parere è comunque indice di qualcosa che non quadra perfettamente. Nulla che non sia riparabile facilmente, per carità, ma comunque c’è.

Quando si è trattato di combattere, il nostro East Clintwood era ovviamente una spanna sopra tutti gli altri, ma anche un paio di altri ragazzoni del gruppo (e una ragazzona) hanno detto la loro. Di questo parleremo meglio in un futuro articolo. 😉

Del combattimento, invece, ne parliamo qui, perché è decisamente interessante! Il primo impatto a turni ripetuti sparando e scappando tra estrazioni di carte, conteggi e rimescolamenti dei mazzi è stato un po’ un bordello, ma in pochi minuti in realtà il metodo è stato acchiappato da tutti e a parte situazioni da pioggia di proiettili (ed estrazioni di carte associate) è filato tutto liscio e veloce! E nota più che positiva per le regole extra per i duelli stile “Mezzogiorno di fuoco”, che il nostro protagonista ha rubato a Gary Cooper e impersonato con grande successo.

L’unica nota realmente negativa parlando del combattimento è invece riferita alla scheda del personaggio, che nonostante abbia un’estetica decisamente interessante, ha anche però una gestione dello spazio non ottimale. È dispersiva, con troppi spazi vuoti e senza un paio di riquadri (come le statistiche delle armi) che avrebbero fatto molto comodo.

Per non parlare del successo effettuato con una SCALA REALE DI DENARI. Onore, fortuna e gloria a East Clintwood!

Già che stiamo parlando dell’estetica, passiamo anche a quella del manuale, che globalmente è buona. 😉 L’impaginazione è più che leggibile, le immagini aiutano nel mantenere il tutto sempre scorrevole, e quel colore marroncino / terra secca che ha il manuale di base è estremamente azzeccato. Alcune immagini sono molto belle, altre sono carine, forse qualcuna è un po’ abbozzata, ma considerando l’autoproduzione non lo reputiamo un punto negativo (anche perché nessun disegno è realmente brutto, fastidioso e/o inguardabile).

Per quanto riguarda la parte di ambientazione, invece, è stato fatto veramente un ottimo lavoro.

A nostro parere il risultato non era scontato, perché si trattava di inserire le “basi” storiche note a tutti (la parte facile) e l’evoluzione storica (la parte difficile) nello stesso testo e in uno spazio limitato.

“Il west rappresentava anche un ideale, perché era una terra di frontiera, dove tutto era ancora da scoprire, da costruire, dove la legge ancora non era arrivata e dove si poteva essere liberi. Esso rappresentava anche il prototipo di conquista faticata e sudata metro dopo metro, a dispetto di condizioni ambientali e naturali non sempre propizie, una conquista perciò frutto sia della forza di volontà sia della forza delle armi. “

Già il fatto che il confine si spostasse mano a mano che la terra veniva conquistata la dice lunga su quanto sia complesso dare una reale definizione di questa ambientazione. O meglio, una reale definizione che possa essere usata in un gioco di ruolo!

Però il risultato è ottimo, e secondo noi vale la pena dargli un’occhiata.

 

Anche considerando un altro importante punto: gli autori, oltre a produrre altri giochi, stanno continuando a lavorare anche a materiale per West!, e si parla giusto in questi giorni di un modulo avventura… 😛

Ci aggiorneremo e vi terremo informati. 😉

 

A presto!

 

[…]

 

“Visto che dobbiamo fare tanta strada insieme conosciamoci meglio. Allora vediamo un po’… voi siete 1, 2, 3, 4, 5 e 6. Sei, il numero perfetto!”

“Ma non era tre il numero perfetto?”

“Sì ma io ho sei colpi nella mia pistola

 

[…]

 

West!

 

[…]

 

Ringraziamo Gabriel Pedrini e a Idee Nomac per averci fornito il materiale per la recensione.

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2 Risposte

  1. 10 marzo 2016

    […] quantità di prodotti disponibili e ha già dimostrato in altri suoi lavori (com West!, recensione a questo link) di poter trattare le pagine “pesanti” delle ambientazioni piuttosto […]

  2. 27 dicembre 2016

    […] Link all’articolo completo: West – Parliamone un po’ […]

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