#UrbanHeroes: “Il Sacco di Roma”, Alberto Tronchi (medico di scena)

 

La mia vita è stata un po’ travagliata, ma sicuramente nel mondo ci sono persone che se la passano decisamente peggio di me.

La maggior parte della confusione della mia vita è collegata alla mia famiglia, che apparentemente non ha nessuna intenzione di restare troppo a lungo nello stesso stato. Ho perso il conto della quantità di nonni, zii e cugini (riferiti a me, ovviamente) che sono rimasti per diversi anni a vivere con noi, prima di sparire nel nulla.

 

La scuola è sempre andata avanti bene, anzi, decisamente bene. Mi sono diplomato con 100 e lode, e ho superato brillantemente i test d’ingresso alla facoltà di Medicina della Cattolica di Roma.

In realtà non sono mai stato un credente, ma alla fine non credo che nella mia città natale esistano facoltà migliori di quella. E infatti “fingersi” un cattolico praticante credo sia procedura usuale per la maggioranza degli iscritti alla Cattolica.

 

Poi è arrivato il Blackout. Allucinante.

Non è stato un periodo facile, e la questione di Praefectus è stata davvero poco chiara.

E io ho sviluppato un potere divino. Posso imporre le mani sulle ferite, e sanarle grazie alla volontà di qualcosa di “divino”… Almeno credo. Perché alla fine, con qualcosa del genere tra le mani, si finisce per credere per forza. Mi capite, no?

Comunque è davvero assurdo, non trovate? Un ateo che si finge cattolico finisce per diventare un H.E.R.O. con capacità divine. Assurdo all’ennesima potenza.

 

Ma mai come la fine, o meglio, il nuovo inizio della mia storia.Ho abbandonato l’università, e ho iniziato a lavorare nel cinema per adulti.

Ma non come attore. Sono il guaritore ufficiale della post-produzione sul set cinematografico di della società  “Z porn for ya”, del signor Tommaso Nigro. In pratica sono l’individuo che rimette a posto gli attori dopo le scene più … diciamo “pesanti” da girare.

Quindi, nonostante il mio abbandono e il fatto che non abbia realmente un titolo… Alla fine sono un medico.

Perché indubbiamente la professione medica è la mia vocazione…

Ma… Ecco… Non c’è paragone tra essere un medico di famiglia, un chirurgo o roba del genere, e essere l’individuo incaricato di curare le ferite sul set dove i più grandi attori del cinema per adulti contemporaneo vengono … “feriti” dalla possanza di Stefano DeFranco.

Ho un contratto da favola, e accesso illimitato alle funzionalità premium del portale BugsTube.com, con tutto quello che ne consegue.

 

Ho 22 anni, superpoteri, un lavoro appagante, uno stipendio da favola, e lavoro per uno degli individui che da dopo la liberazione di Praefectus arriverà a contare di più in tutta Italia sicuramente, ma anche in Europa e nel mondo.

 

E poi in fondo il salvatore non disse “Portate a me gli ammalati, affinché siano guariti?”. Lungi da me paragonarmi al salvatore del genere umano, figlio unigenito e redentore dell’umanità, sia ben chiaro!

Però…

Insomma…

Alla fine il mio lavoro non è troppo diverso, no?

 

 

Alberto Tronchi,

medico di scena per la post-produzione dei filmati per adulti distribuiti sul sito BugsTube.com

 

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