Dark Heresy: un lungo viaggio verso il Segmentum Solar (II)

Tre su Quattro

(Da sinistra verso destra) Eversor, Culexus, Callidus, Vindicare

(Da sinistra verso destra)
Eversor, Culexus, Callidus, Vindicare04

 

[…]

 

La velocità di ogni colpo era tale da formare più di una semplice barriera tra la lama ronzante del soldato di Krieg e il campione della marina. Il campo shock della coppia di magli sfrigolava ad ogni fendente combinato delle due armi, stridendo sui denti della spada a catena che inutilmente aveva cercato a lungo un varco in quella guardia. Il mulinare delle armi shock rendeva l’aria leggermente elettrica, carica di energia statica.

Non che i combattenti avessero il tempo di accorgersene.

Il campione dell’Ottantasettesimo dei Corpi della Morte di Krieg si scagliava con tutto se stesso sul suo avversario, ma ogni fendente, spintone, assalto o attacco aveva trovato solamente aria o una solida guardia sul suo percorso. L’ufficiale della marina non sembrava nemmeno sotto sforzo.

Il motore della spada a catena della Guardia era ormai surriscaldato. I denti scorrevano furiosi, ma nulla a parte metallo e campi di forza si era trovato a contatto con loro in quello scontro.

L’aggressività del colosso di Krieg era apparentemente vanificata dalla scherma accademica dell’ufficiale della Marina. I due magli shock disegnavano complesse figure nell’aria contemporaneamente creando una barriera verso i colpi avversari e confondendolo circa la provenienza del successivo colpo scioccante.

Più volte il soldato di Krieg era stato colpito dalle armi scioccanti dell’avversario, e due diverse volte uscendone stordito, debilitato… indifeso.

Entrambe le volte l’ufficiale di marina si era rivolto verso il pubblico, come a mostrare la sua superiorità… Prima di percuotere violentemente il colosso e riprendere lo scontro.

Una volta.

Due.

Ormai il soldato di Krieg aveva palesi segni di dolore e fatica. I passi più lenti, le gambe intorpidite dai campi scioccanti, la testa annebbiata a causa dei ripetuti colpi.

Quanti impatti di maglio shock devono colpire il cranio di un uomo per ucciderlo?

Lo scontro doveva finire.

Ora.

 

Il primo fendente fu discendente, dalla testa al collo. La protezioni dell’elmo e della spalla erano compatte e lucide, ma non più resistenti di un’armatura tradizionale della guardia. La spada a catena le strappò via, le placche saltarono via dalla corazza dell’ufficiale di marina come carta stagnola strappata a morsi, e insieme a loro la pelle e il sangue dell’ufficiale che le indossava.

Il secondo fendente, quello mortale, fu un ascendente sulla stessa linea diagonale ma che colpì in pieno petto l’ufficiale ferito. Il ruggito della spada a catena venne sovrastato dallo schioccare delle costole dell’ufficiale, mentre i denti della spada strappavano letteralmente lo sterno dalla gabbia toracica e aprivano l’intero busto dell’ormai defunto uomo come un libro.

Il getto di sangue che ne fuoriuscì inondò quasi completamente il soldato di Krieg, mentre i polmoni, il fegato e gli organi interni dell’ufficiale venivano sparsi in frattaglie sopra il campo di battaglia.

L’ufficiale di marina cadde a terra, morto. Non ebbe nemmeno il tempo di urlare.

 

Per alcuni secondi fu il gelo.

Poi l’umanità gridò.

Gridò con tutta la rivalsa della Guardia Imperiale finalmente riscattata in quello scontro dei soprusi da parte della nobiltà da innumerevoli secoli a controllo di questi immensi vascelli da guerra.

Gridò con tutta la gioia per il fatto che un semplice fante avesse sconfitto un graduato, e non un semplice ufficiale ma il campione scelto dagli ufficiali per lo scontro.

Gridò con tutto il fiato che aveva tenuto nei polmoni da quando era stata annunciata la parola “Fine” per la Crociata dei Mondi di Sabbat.

 

Il soldato di Krieg era stato percosso quasi a morte, ma era ancora in piedi. E gli unici due colpi andati a segno della guardia imperiale avevano trasformato un ufficiale di marina in un cadavere sanguinolento dalla cassa toracica squarciata. I reggimenti di Guardia Imperiale stanziati sulla nave esultarono così forte e così a lungo da farsi sentire persino nelle zone più lontane del maestoso Incrociatore da Battaglia Classe Mars.

Il nome del soldato venne cantato come un inno per ore e ore.

 

[…]

 

Non tutta l’umanità all’interno della flotta gridò quel giorno.

 

Alcuni si domandarono perché, dopo una così grande conquista per l’Imperium, si sia dovuto pagare un nuovo prezzo così assurdo, dove due eccellenti combattenti si sono affrontati ben sapendo che difficilmente sarebbero usciti entrambi da quello scontro.

Molti meno ancora sono arrivati alla risposta di questa domanda, e necessariamente (almeno per adesso) sono passati oltre.

 

Perché il viaggio verso il Segmentum Solar è ancora lungo, e i colpevoli dovranno rispondere degli ingenti danni causati a uomini, mezzi, anime e spiriti nella parte conclusiva della crociata.

 

Fossero anche duecentomila uomini.

 

[…]

 

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