#UrbanHeroes: “Il Sacco di Roma” – Seduta n: 13

Appunti delle sedute terapiche.
Centro Psichiatrico “Santa Maria della Pietà”, ROMA.
Dr.ssa: Caudia Sommariva
Paziente: Davide Bonelli
Seduta n: 13

 

Il paziente continua a presentare chiari sintomi sia di stress post-traumatico che di crollo psicotico; dalla precedente seduta questi sembrano addirittura accentuati. Gli episodi violenti sono aumentati in frequenza e sono ormai diventati un fattore costante sia nelle sedute che durante le normali giornate a contatto con gli altri pazienti.

Un nuovo sintomo si è inoltre presentato: fobia per gli insetti. La scorsa sera sono stata chiamata d’urgenza per somministrare del sedativo al paziente che, visto uno scarabeo sulla finestra, ha tentato di soffocare il suo compagno di stanza ed aggredito due infermieri. Fortunatamente non ci sono stati feriti gravi.

Nonostante ciò, il paziente inizia ad aprirsi durante i nostri incontri, sintomo che la terapia sta avendo un minimo impatto positivo. In questa ultima sessione abbiamo rivissuto il trauma, e sono trapelati ulteriori dettagli dell’evento scatenante. In particolare, il paziente ha raccontato, in maniera particolareggiata, di come lui ed il suo amico Giorgio si siano organizzati per unirsi alla liberazione di Praefectus: i giorni di preparazione, le armi che hanno raccolto, gli slogan che hanno ideato, le telefonate che hanno fatto per radunare più gente possibile. Il giorno della liberazione, una volta radunatisi tutti nel luogo dell’appuntamento, si sono poi diretti molto lentamente verso la prefettura.

Da qui, i dettagli incominciano però a scomparire, lasciando spazio a ricordi ben più confusi. Nell’ultima sessione avevamo ricostruito gli avvenimenti fino all’incontro con un nuovo gruppo di individui, unitisi alla manifestazione in macchina. Questi hanno indirizzato il gruppo verso uno dei posti di blocco della polizia, in una zona con una alta presenza di Z-Junkies. Lo stesso luogo che sarà poi battezzato dalla stampa il “Vico dei Lamenti” .

La scorsa seduta si era interrotta qui, violentemente. La reazione del paziente ai ricordi traumatici mi aveva costretta a sedarlo. Ma in questa sessione siamo riusciti a descrivere, non senza grandi difficoltà, l’aspetto dell’uomo-blatta (o almeno non ne ha negato l’esistenza) che ha dato inizio all’incidente. É un piccolo passo.

Spero che i successivi incontri diano risultati maggiori, ma i troppo lenti successi delle terapie convenzionali mi hanno portata a valutare l’ipotesi di usare un approccio più invasivo ed energico. Consultandomi anche con il Dr. Coccaro sono arrivata alla conclusione che far vedere il filmato dell’accaduto al paziente potrebbe avere effetti positivi, ci auguriamo di riuscire a fare accettare l’accaduto al paziente fornendogli un punto di vista oggettivo. Di contro, il rischio di un secondo trauma, con conseguente aggravamento della patologia, non è da escludere.

Continuerò a parlarne con il Dr. Coccaro per decidere se proporlo al paziente o meno.

 

N.B.

Continuo a rimanere incuriosita (direi che sia il termine più adatto in queste circostanze) dell’accaduto. Mi stupisce che alcune persone lo considerino come un filmato “hard”, mentre altre lo considerino un massacro. Il dibattito ha raggiunto i tribunali ed infervora i media e l’opinione pubblica.

Il filmato, caricato sul sito “BugsTube.com”, è ormai diventato il più quotato e visto tra i filmati amatoriali ed il genere sta prendendo piede anche nell’industria dell’intrattenimento per adulti. Stefano DeFranco sta già diventando un famoso “attore” (si possono chiamare così?) e, a quanto ne so, è sempre più richiesto (mi risulta sia uno dei pochi disposto a farsi degli Z-Junkies). È addirittura stata data la notizia sul giornale che una compagnia (“Z porn for ya”) lo ha assunto come attore leader.

Ho visto il filmato ormai diverse volte, per avere una chiara idea dell’evento traumatico, e devo ammettere che non mi stupisce il fatto che molte delle persone che hanno assistito all’accaduto (anche poliziotti) chiedano ora il nostro sostegno psicologico.

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