Carrara Show 2015: GdrTales e la prima edizione del festival del gioco e fumetto di Carrara

 

L’esperienza alla prima edizione del Carrara Show è stata indubbiamente interessante, ma molto diversa da quello che ci aspettavamo. Abbiamo già anticipato qualcosa a questo proposito in un post precedente.

Alla fatidica domanda, ovvero “ma vale la pena andarci?”, la nostra risposta ultra-sintetica è SI.

La nostra risposta sintetica ma un po’ meno sintetica è: “SI, ma a patto di avere altri interessi oltre al semplice Gdr, perché l’offerta di gioco di ruolo cartaceo, benché presente, non è a nostro parere adeguata ad una fiera così grande.” Oppure, cambiando punto di vista senza variare il risultato, gli organizzatori della fiera e/o gli espositori presenti hanno deciso di puntare molto di più su altri tipi di giochi e di intrattenimento. Detto questo, resta comunque un’esperienza interessante che secondo noi merita più di un’occasione. 😉 Quindi, se durante questo ponte non sapete cosa fare, fateci un pensiero.

Alla conclusione della fiera e alla resa dei conti, confermiamo quella che era stata la nostra impressione. Ovvero SI, la fiera in senso generale è stata un’esperienza degna di essere visitata, ma parlando di giochi di ruolo NO, purtroppo non ne è valsa la pena.

L’offerta di Gdr non era assente, beninteso, ma a nostra opinione niente affatto proporzionata ad una fiera di questa dimensione.

Cerchiamo di vedere meglio il perché. 😉

 


GdrTales e il Carrara Show

Dal 30 maggio al 2 giugno debutta a CarraraFiere la prima edizione del Festival dei Giochi e del Fumetto. Il programma con tante aree tematiche per tutti: il gioco in ogni sua declinazione, il fumetto e il videogame per appassionati e specialisti, la vasta zona “entertainment” con Cosplay, Fantasy, Sci-Fi, Area Nippon e iniziative speciali come “Fumetto su Marmo”

(dal sito www.carrarashow.it)

 

Se l’ambito videoludico o gli youtubers erano i punti della fiera che più vi interessavano, allora sicuramente se avete partecipato a questo festival non sarete rimasti delusi. Numerosi eventi sparsi lungo tutte e quattro le giornate, molti ospiti e ampio spazio dedicato. Nulla di negativo da segnalare. 😉

La parte dedicata ai fumetti non è stata quella cosa così immensa (esistono altre fiere più grandi, a dover di cronaca non so se così ben organizzate però), ma per essere una prima edizione ci è sembrata più che accettabile, decisamente buona. Oltre agli ospiti, anche gli eventi e il grosso stand centrale di incisioni nel marmo hanno attirato molti visitatori e si trovavano in giro molte offerte interessanti, persino per profani del fumetto.

Per quanto riguarda la parte dei giochi non possiamo affermare lo stesso, e per quanto riguarda nello specifico i giochi di ruolo purtroppo è andata (secondo nostra opinione) piuttosto male.

 

Ci sono due punti di carattere generale che hanno attirato molto l’attenzione in questa prima edizione del Carrara Show, ovvero la gestione degli spazi e la preparazione a grandi numeri.

un po’ di attività nella zona giochi di carte

Il secondo punto in realtà è positivo, e molto! La fiera nel suo complesso (staff, stand, spazi di transito, ecc…) era organizzata per un’affluenza decisamente superiore a quella che si è presentata. Da questo punto di vista non possiamo che augurarci che resti così, anche quando (almeno ci auspichiamo) nelle prossime edizioni il numero di visitatori aumenterà e lo staff in eccesso che gioca alle console disponibili ai visitatori (si, è successo, ma in fondo erano console inutilizzate e in quel momento non c’era nessuno… 😛 o quasi) non sarà più solo staff in eccesso, ma sarà staff pienamente in servizio.

Gli spazi, invece, in alcuni punti sembravano proprio male organizzati. Chiaramente alcuni punti larghi “vuoti” erano necessari a gestire il traffico dei visitatori, niente da criticare in questo, ma molti punti avevano proprio l’apparenza di essere stati “dimenticati”, non sappiamo se per questioni di pura logistica o per mancanza di espositori.

A differenza del punto precedente, riguardo alla gestione e organizzazione degli spazi ci auguriamo davvero che le prossime edizioni possano funzionare meglio.

 

Area Games

Visitatori, Gdr, Gioco, Carrara, Modena e Mare

Scorcio dell’ingresso all’area Games. Non un momento di massima presenza, ma nemmeno di minima.

Le cifre riferite per questa prima edizione sono ancora non definitive ma parlano di circa 25mila visitatori. Un buon risultato per una prima edizione, ma… C’è un ma.

L’area youtuber/videogiochi è stata ben visitata e frequentata… Quella Games un po’ meno.

Da un certo punto di vista questo è stato gradevole, perché ha consentito di visitare tutto con calma, osservare più di una volta prima di acquistare, o anche solo dedicare ad ogni cosa il tempo desiderato. Fortunatamente molti ragazzi di vari stand a carattere ruolistico erano ben disposti a fare chiacchiere estremamente nerd, cosa che fa sempre piacere.

#UrbanHeroes e GdrTales. Se si parla di caciara e Gdr, ci siamo sempre!

Dall’altro lato però, quello degli espositori, vedere così pochi visitatori non deve essere stato proprio un piacere. In alcuni momenti la zona era così vuota da fare quasi tristezza. Non sempre, per carità, e ci sono anche stati molti studenti delle scuole medie e superiori in diversi momenti per partecipare ad attività organizzate dalle scuole. Però di visitatori generali… Purtroppo non così tanti.

 

La nostra opinione è che ci siano state diverse concomitanze poco favorevoli al successo della parte della fiera dedicata al gioco. Non che questi punti non valgano per la fiera, ma la zona Games a nostro parere è quella che ha accusato di più la situazione.

 

“Effetto” prima edizione: io personalmente ho trovato molto bello partecipare alla prima edizione di questo festival, il suo essere la prima inaugurazione era sicuramente un punto a suo favore per andare a visitarlo. Molte altre persone che ho sentito la vedono esattamente all’opposto, dato che non vi erano dati reali sull’esperienza che sarebbe stata. Inoltre, per quanto pubblicizzata, una prima edizione non ha una fan-base così solida come i colossi del gioco di Lucca o Modena.

Play-Modena: Il Festival del Gioco di Modena si era concluso a meno di un mese dal Carrara Show. La pubblicità reciproca indubbiamente è stata utile, ma un giocatore medio che si appena rifornito delle ultime novità ludiche a Modena, valuterà proficuo andare meno di un mese dopo ad un’altra fiera di simile carattere ludico?

Il ponte e il mare: organizzare una fiera in un ponte è molto comodo per il visitatore, ma può essere un’arma a doppio taglio, soprattutto se la fiera è organizzata in una località rinomata per le sue spiagge ed impianti balneari (Marina di Carrara). E se è inizio giugno. E se poi è inizio giugno con un sole e un caldo come quello di quest’anno…

Nota: questo punto, a mio personale parere, è solo che un incentivo alla fiera, ma mi rendo conto che tante persone possono essere appassionate di giochi senza avere la mia naturale avversione al mare e alle spiagge. Misteri dell’universo.

Espositori: una parte del problema, ahimè, è stata proprio nella mancanza di disponibilità di gioco di ruolo. Per citare solamente nomi altisonanti, Asterion Press ha deciso di non portare in fiera nessun supporto per i giochi di ruolo da lei distribuiti (Sine Requie e Runequest), mentre Giochi Uniti ha dedicato una minima minima parte del suo spazio a Pathfinder, trascurando gli altri titoli.

GRV con associazione ligure (belin!)

Vi erano altri autori ed editori, anche indipendenti. Il blocco #UrbanHeroes, De Rerum Natura e ComelaSfoglia Studios creavano insieme ad alcuni gruppi di LARP e di associazioni di gioco di ruolo cartaceo e dal vivo (come la Forgia del Tempo) una vera e propria isola felice all’interno dell’area, ma immersi in uno spazio che poteva essere decisamente più utilizzato e sfruttato.

 

Quest’ultimo punto a mio parere meriterebbe un’analisi più approfondita, ma mi rendo conto che mi mancano alcuni dati piuttosto importanti per provare a proseguire nel ragionamento.

Ad esempio, cosa ha portato alla scelta di non occupare tutti gli spazi?

È stato un (tutto sommato comprensibile) problema di logistica attribuibile al fatto che questa fosse la prima edizione del festival? O è stato deciso in precedenza che i diversi ambiti non avrebbero avuto lo stesso peso nella manifestazione? Quest’ultimo punto non è poi così improbabile in realtà, in fondo le offerte della fiera erano tantissime e molto diverse tra loro. Già è davvero difficile creare qualcosa di così omni-comprensivo che accontenti tutti in generale, figuriamoci farlo direttamente alla prima edizione!

Il discorso potrebbe proseguire uguale a proposito di stand ed editori. Gli stand erano piccoli, ma proprio fisicamente piccoli, e questo è un dato di fatto. Ora, come è andata la storia? Carrara fiere ha offerto solo stand di piccola dimensione, o magari i prezzi per gli stand più grandi erano troppo proibitivi? Oppure viceversa, nel senso che gli editori, magari timorosi della risposta del pubblico, abbiano scelto volontariamente stand di piccola dimensione per non correre il rischio di non ammortizzare le spese?

Chiaramente il discorso varia molto tra grossi editori e produzioni più indipendenti, ma il risultato, purtroppo, è stato abbastanza uniforme.

Peccato.

 

Un discorso a parte per la Tana del Goblin, presente come a tutte le fiere di carattere ludico di una certa dimensione, e sempre a disposizione per garantire esperienze di gioco a chiunque.

La tana del goblin si è impegnata tantissimo, ma non è cambiato molto nel resto della giornata

Nonostante l’affluenza della fiera non abbia premiato neanche loro e vi siano stati diversi momenti “freddi”, la loro parte del padiglione, una volta riscaldata, è rimasta piuttosto attiva. 😉

Dalla stessa Tana del Goblin proviene una proposta interessante (per le strane persone a cui piace il mare). Essendo i padiglioni della fiera in vista mare, perché non provare ad organizzare “pacchetti vacanza” che comprendano Mare & Fiera?

In fondo è un dato di fatto che molte persone (membri dello staff compresi… fuori servizio, spero 😆 ‘sti giovani) siano andate in spiaggia a poco più di cento metri dai padiglioni della fiera. A questo punto, perché non unire il tutto e acchiappare visitatori e nuotatori/lucertole da spiaggia in un colpo solo? Se funziona e fa bene all’attività del festival potrebbe essere una strada da tentare.

 

Se succedesse davvero una cosa del genere, contattatemi. Scambio la mia parte di mare per un extra fiera. 😛

(non avrete davvero pensato che volessi andare seriamente ad una fiera e al mare contemporaneamente, vero? 😆 lungi da me siffatta blasfemia!)

 

Conclusioni personali

Concludiamo cercando di specificare meglio, ma sempre in maniera sintetica, quello che abbiamo detto all’inizio.

L’impressione generale che abbiamo avuto dalla fiera è buona, quella relativa nello specifico ai giochi di ruolo non molto buona. Personalmente sono rimasto in generale colpito, e come esperienza generale mi sono trovato molto bene. Ma, parlando di giochi di ruolo, io per primo rientro in quella categoria precedentemente citata: tra il Play-Modena di meno di un mese prima e la scarsità di espositori relativi al Gdr cartaceo, non ho trovato questa prima edizione particolarmente stimolante dal punto di vista ruolistico.

Mi rendo conto che avendo temi e argomenti così diversi al suo interno è difficile dedicare uno spazio interessante ad un hobby tutto sommato di nicchia, ma spero comunque che oltre ai punti generali anche questo argomento specifico possa avere più spazio nelle prossime edizioni.

 

A presto per il resto degli aggiornamenti! 😉

 

Lherian

 

 

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2 Risposte

  1. Viaggiatore ha detto:

    Purtroppo le prime sono sempre un terno al lotto.
    Per esperienza ricordo il La Spezia Comics: a 2 ore dall’apertura hanno cambiato il padiglione.
    Risultato? Un critico negativo!
    1/4 degli espositori se ne è andato, l’unico gioco di ruolo rimasto era #UrbanHeroes MA per fortuna l’ingresso era in omaggio!
    Però devo dire che cosi si riesce a valutare meglio i prodotti…
    Purtroppo non si potè provare #UrbanHeroes causa mancanza di tavoli… (assurdo).
    Esperienza traumatica xD

    Ah, togli un grado al tuo tiro “Distanza dal Sole” 😛

  1. 2 dicembre 2016

    […] da parte mia tutto sommato positiva (anche se a proposito del gioco di ruolo si è stati scarsini, a questo link trovate la recensione della prima […]

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