Post – Play Modena 2015: Sessioni di Gioco (2/2) – Confine Nord

 

Il Party di Modena (Lherian, Dikoleo, Orthega e Kim) ha avuto due differenti occasioni di gioco nella giornata di Sabato 11 Aprile al Play. Visto che grossomodo metà della giornata è stata spesa giocando, vale decisamente la pena di parlare un po’ dei giochi che abbiamo provato, delle sessioni e perché no, anche infilarci qualche commento personale. 😛

Secondo l’ordine cronologico, oggi tocca a

 

Confine Nord

 

Introduzione

Cosa succede quando metà della redazione ha già giocato a Confine Nord e l’altra metà non ancora? Facile, si appioppano i personaggi complessi ai veterani, quelli particolari ma meno complessi ai novizi, e si da a tutti un bel CALCIO NEL CULO verso il Confine. Letteralmente.

Per chi non ha mai giocato l’avventura introduttiva al Confine da parte dell’autore Riccardo Sparacello questa metafora sarà solamente evocativa, ma giocando la sessione prende un significato alquanto più materiale e concreto (per i personaggi, ovviamente 😛 era chiaro no?).

(A meno che l’autore non giri a prendere a calci le persone anche durante la fiera…)

(Ci teniamo a precisare che nessun membro della redazione è stato preso a calci durante il Play Modena, ma non garantiamo per i momenti della fiera in cui non siamo stati allo Stand di Confine Nord)

 

Il gioco

Confine Nord è un gioco di ruolo dalla forte impronta survival, i cui personaggi giocanti (PG) sono detenuti intrappolati tra le mura di cemento e ghiaccio che racchiudono questa terra, oppure dei Nativi, individui pesantemente contaminati (e mutati) dallo stesso luogo che dovrebbe fungere da prigione per tutti gli abitanti natii del “mondo esterno”.

Siamo nel 1986, nel pieno di una Guerra Fredda mai terminata tra Russia e Stati Uniti. La Russia sta sperimentando da molti anni una fonte di energia alternativa, e tutti i fallimenti (… o forse i successi?) ottenuti hanno rilasciato nel piccolo arcipelago dove era stazionata la centrale degli spaventosi effetti mutageni. Il collasso definitivo del progetto (… o la sua perfetta riuscita?) ha trasformato il confine in qualcosa di completamente diverso, e le mura che dovevano servire a tenere lontani i curiosi sono diventate estremamente utili per tenere all’interno chi, secondo il regime, non deve più uscire.

Le differenze con la prima edizione ci sono a tutti i livelli, ma la maggior parte sono relative alla grafica e alla presentazione del gioco e dell’ambientazione, estremamente più dettagliata che nell’edizione precedente. E la nuova presentazione è piaciuta non poco, dato che lo stand di Confine Nord è riuscito a fare SOLD OUT di tutto il materiale che aveva portato per la fiera! Decisamente un ottimo auspicio per il futuro! 😉

 

La sessione

Per rendere tutta la sessione più interessante, il destino dei personaggi pre-generati casuali ha fornito a Orthega un personaggio costruito su misura per lui. È stato qualcosa di fantastico. <3

La sessione in se è stata purtroppo breve, ma qualche accenno sulle novità del sistema ha fatto in tempo a palesarsi. Per una parte della redazione era la prima sessione di Confine Nord, quindi siamo comunque ripartiti dal “primo impatto” con il Confine, con l’aggiunta di un personaggio Nativo e la conquista di una torretta mitragliatrice. Cosa volete, l’autore si è divertito a rendere più “pepato” il primo incontro. 😆

Quanti tiri folli

Purtroppo un membro del gruppo dei Nativi perse la vita nello scontro, ma i tre nuovi prigionieri del Confine si erano comportati bene nel cercare di salvargli la vita. Infatti, mentre con i nativi superstiti si optava per il “Benvenuto al Confine” non definitivo, il neo-gruppo si incamminava verso la “vicina” stazione di rifornimento. La notte fu dura, ma complice il tempo estivo e la temperatura persino pochi gradi sopra lo zero in pieno giorno, il viaggio si concluse senza problemi. Ah, la Stazione di Rifornimento, piena di … nessuno, perché in realtà è un luogo moderatamente piccolo, con gente tosta (e brutta), ma soprattutto con abbondante acqua sporca, un po’ di acqua pulita e topi arrostiti nel grasso da motori (che bontà!!). La contaminazione chimica cresceva solamente ad annusarli, ma vi dirò chissefrega, tanto io ero il Nativo, in quella robaccia quelli come me ci sguazzano. 😛

Peccato non aver preso più topi arrosto. Molto più buoni della solita sbobba che ci si porta dietro per i viaggi o le emergenze. Ne avrei presi molto di più, ma il lavoro incombeva e i proiettili sarebbero serviti ad altro…

 

Commenti personali

Non era la prima occasione di gioco del Confine fatta insieme a Riccardo, né per me né per Dikoleo. Nessun calcione ai due novizi (a parte quello letterale di inizio partita), e invece un sacco di azione e di movimenti in libertà per tutta la truppaglia.

A dovere di cronaca non è stata una sessione facile, principalmente per un problema temporale. Infatti il tempo che potevamo dedicare alla sessione è stato piuttosto ridotto, e considerando che due giocatori su quattro erano novizi non solo del sistema ma anche di quasi tutta l’ambientazione abbiamo dovuto fare qualche compromesso e un po’ di salti mortali per restare nello spazio designato.

La sessione è stata molto interessante, persino nel poco tempo che abbiamo avuto ci ha dato modo sia di esplorare una parte del mondo sia di “riferircela” a vicenda in quelle occasioni in cui conoscenze personali potessero essere usate.

Chiaramente il discorso iniziato ieri sulle partite dimostrative è analogo a quello di oggi, una demo non fa una campagna e comunque non vale come una prova più approfondita del gioco. Ma nonostante alcuni aspetti del sistema non ci facciano impazzire, siamo tutti d’accordo che questa seconda edizione del manuale sia molto più fruibile per iniziare a giocare rispetto all’edizione dell’anno passato. Non tanto per la parte grafica (comunque più che gradevole) ma soprattutto per i dettagli aggiuntivi dell’ambientazione, che adesso consentono di immergersi molto meglio nell’atmosfera survival del gioco.

 

 

 

(Qui trovate il Link al Sito ufficiale)

 

 

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