Il Signore degli Anelli: “La vera Storia”, parte III –Foreste e Maghi

 

libro originale del portatore

adesso avete capito di che portatore sto parlando

e più si prosegue, più capite come mai la storia sia stata narrata in questo modo

Il lettore che si avvicina alla mia opera deve comprendere il profondo significato del viaggio all’interno del mio romanzo e della mia saga. Il tema della ricerca, della “quest”, è qualcosa di intrecciato con tutta la mia opera ad un livello così profondo da mostrarsi ad ogni livello di lettura. Il primo impatto è quello di un aggregante che collega e unisce tutte le parti di una storia ordinata, ma si può arrivare fino a profonde e introspettive domande sulla libertà, sull’esistenza e sullo scopo che gli animi degli abitanti del mio mondo si pongono quando riescono a raggiungere vette auspicabili solo agli eroi più grandi.

 

Niklaus,
furfante mezz’uomo.

 

~~~

 

NIklaus: Master, tiro-

GM: Ciarlare?

Niklaus: ESATTAMENTE!!

Altronia: Ma Niklaus ha mai concluso qualcosa senza utilizzare ciarlare?

Ragnar: Perché Niklaus fa qualcos’altro oltre che ciarlare?

Felix: Beh si, sta scrivendo un libro!

Altronia:

Ragnar: era sarcasmo espresso tramite una domanda retorica, zuccone!

Felix: aaaaaaah, eh ma dovevate dirmelo! Lo sapete che non sono capace di seguire nemmeno una traccia!

Altronia: però sei comunque bellissimo <3

Felix: e nel libro di Niklaus ancora di più! Sorriso smagliante, arrivo!!!! Comunque perché queste domande? Tanto lo sappiamo perché in realtà Niklaus sta scrivendo tutta quella broda infinita.

Ragnar: hai ragione.

Altronia: è vero.

Ragnar: speriamo non ricominci.

Felix: non lo farà, lo ha già fatto mille volte!

Niklaus: IL LETTORE DEVE SOFFRIRE!!! Mi sono dovuto ACCAMALLARE una INFINITA’ di leghe e chilometri e chiccazzo si ricorda le misure di lunghezza di quegli stupidi inglesi di distanza percorsa a PIEDI, e il lettore dovrebbe scamparsela?? ASSOLUTAMENTE NO!!! Descriverò tutto, ogni singolo fiorellino, filo d’erba, albero, pezzo di corteccia, arbusto e qualsiasi cosa incontrata sul nostro cammino!! Come noi abbiamo sopportato bla bla bla bla…

Felix: … lo ha fatto.

Altronia: mi sa che “il monologo del pazzo” va avanti ancora un bel po’.

Ragnar: Eh già. Ma dovevamo aspettarcelo.

Felix: Lo ho già detto e lo ripeto, finché mi descrive figo può fare e dire quello che vuole!!

 

[…]

 


Fangorn

Libro terzo, capitolo IV

Ma non è nulla in confronto all’aspetto antico di questo legno. Guarda tutte quelle barbe e quei baffi di licheni, spioventi e ciondolanti! E la maggior parte degli alberi pare ricoperta di foglie secche e avvizzite che non sono mai cadute. Molto disordinato.

 

Altronia: ma questo posto non esiste!

Niklaus: lo so.

Ragnar: ma perché lo hai scritto?

Niklaus: perché volevo ci fossero più foreste e più robaccia verde schifosa da descrivere!!

Felix: ma ne abbiamo già vista tantissima!

Niklaus: ANCORA DI PIU’!! Devono essere nauseati dal verde e dalla roba alberosa e cespugliosa. La renderò insopportabile a chiunque!!

Ragnar: ma così è tutto sempre uguale.

Altronia: è vero, allungare i pezzi precedenti forse sarebbe stato meglio.

Niklaus: NO, per due motivi. Il primo è che se al posto di un pezzo enorme ne scrivo quattro più piccoli, il lettore non sa se saltarlo o meno perché non sa se saranno SOLO descrizioni inutili o se ci sarà qualcosa di utile. Secondo, perché questa foresta è il mio colpo di genio. Una mossa da maestro per stroncare ogni lettore grazie all’arma del verde e della natura!! Signori e signorina Altronia… Questa sarà la foresta degli UOMINI ALBERO!

Ragnar:

Felix: ma… non è una cosa figa?

Altronia: gli uomini albero sono possenti!

Niklaus: I MIEI NO! Saranno la prova vivente che VECCHIO non significa antico ma significa STUPIDO, e saranno LENTI! Saranno così LENTI E NOIOSI che per dire BUONGIORNO nella loro cortecciosa e stupida lingua impiegheranno MEZZA GIORNATA!!

Felix: OMMIODDIO!!!

Altronia: ma è una cosa stupidissima!

Ragnar: mi annoio solo a PENSARE una cosa del genere!!!

Niklaus: e io la farò LEGGERE!!! Muah-ah-ah-ah-ah!!

 

[…]

 

Isengard

Libro terzo, capitolo VIII

Non pareva creazione umana, bensì un pezzo delle ossa della terra staccatosi durante una immemorabile tortura dei colli. Un picco e un’isola rocciosa, nera e dura e scintillante: quattro imponenti piedritti di pietra sfaccettata si fondevano in uno solo puntando verso il cielo, ma vicino alla sommità i loro pinnacoli aguzzi come punte di spade, tagliente come lame di pugnali, si separavano lasciando uno stretto spazio in centro.

 

Felix: Un mago celeste vestito di bianco? Aaaaaah adesso ricordo, il tizio della torre altissima! PALESEMENTE uno schiodato e un corrotto, si sta costruendo il suo esercito personale! Della serie “Amo le terre dell’Impero e non cerco minimamente di conquistare tutto”. Ma dai, chi gli poteva credere? Sentivo già le torce e i forconi del culto di Sigmar che non vedevano l’ora di inchiodarlo ad un albero e dargli fuoco!

Niklaus: ma noi non siamo nell’Impero, siamo ad Isengard! E questo mago è tosto. Un signor cattivo.

Ragnar: ma un cattivo un po’ fesso, non sembrava troppo intelligente. Se me ne sono accorto io poi…

Niklaus: ecco, a quel proposito credo che lo farò un po’ più intelligente di quello reale, che ci ha quasi detto dove non dovevamo andare per distruggere la corona. E inoltre mi sa che ri-utilizzerò l’idea della cometa bianca, ma diventerà la MANO BIANCA DI … … come si chiamava quel tizio?

Altronia:

Felix: non ne ho idea.

Ragnar: aveva un nome?

Niklaus: D’accordo, d’accordo, ci penso io. Lo chiameremo SARUMAN, e tutto il suo esercito di orchi avrà la mano bianca di Saruman come simbolo personale! Figo!

Felix: Un mago UMANO con un esercito di orchi? Ma cosa ti sei fumato??

Altronia: Felix ha ragione, il suo esercito erano uomini!

Niklaus: ragazzi, abbiamo un problema di mostri e lo sapete. Nel nostro viaggio siamo scappati solo da orchi, e abbiamo visto da vicino solo tre o quattro orchi e goblin. Sapete che il mio fetish delle descrizioni lunghissime prevede molti dettagli, una qualche base reale devo averla se no come faccio?

Ragnar: quindi TUTTI i cattivi della tua saga avranno eserciti di orchi?

Niklaus: prova a dire “I servi dell’oscurità comandano spaventose creature come orchi, orchetti e goblin”. Suona molto meglio. 😉

Ragnar: Un po’ tirata. E poi non siamo stati noi a dare al mago l’idea di farsi un esercito con il simbolo della cometa bianca di mago-bianco-dal-nome-ignoto?

Niklaus: beeeeeh, ecco… tecnicamente si… Ma senti, chissenefrega, tanto nel romanzo verrà una favola!! E soprattutto NOI verremo una favola!!!

 

(continua…)

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