#UrbanHeroes: “Il Sacco di Roma” – Chiara Ferri (PG)

La vita di Chiara ha avuto un inizio difficile, ma il lato positivo è che lei non se lo ricorda. Nata e lasciata in ospedale da qualche parte nel nord della penisola italiana, è stata adottata piccolissima da genitori affettuosi della periferia molto ben abbiente di Roma.

Errore o decisione lungimirante, i genitori adottivi della piccola decisero di crescerla come loro e non parlare mai alla figlia dell’adozione e della sua vera origine. Quando nella sua adolescenza ella lo scoprì da sola, la giovane decise di fare finta di nulla e non lasciar trapelare parola alcuna alla sua nuova famiglia. Probabilmente Chiara decise, più o meno consciamente, che se i suoi genitori avevano deciso così per lei, quella doveva essere la decisione migliore per tutti.

Il “rifiuto” di una scoperta così grande lasciò un segno comunque profondo sulla sua crescita, soprattutto in quei difficili anni formativi. Ripetuti episodi di bullismo le resero il liceo classico un luogo niente affatto ideale in cui vivere, ma quanto meno non sminuirono la sua passione nelle lettere e lingue antiche.

Diplomata ad ottimi voti, si iscrisse all’università alla facoltà di lettere antiche… E sparì.

 

La sua vita cambiò non appena scoprì di essere un H.E.R.O. (Human Enhanced by Radioactive Operations). La scoperta di per se fu terrificante, ancora adesso ella non ama parlare di quella storia. La sua capacità speciale le consente di rigenerare a velocità incredibili praticamente qualsiasi tipo di danno, e tutte le volte che affronta questo discorso deve anche sfatare il mito del senso comune a proposito di questo potere. Non tutte le scoperte sono facili, lineari o indolori. Non tutti i poteri sono gratuiti. Non parliamo poi dell’invidia altrui quando l’effetto collaterale della “lunga vita” del suo potere iniziò a saltare fuori in qualche discorso…

È incredibile quanto in basso le persone possano essere spinte dall’invidia.

 

Lei riuscì a superare tutto, ma nel contempo volle rinunciare a tutto. A tutta quella che era la sua vita fino a quel punto.

Alla famiglia, alla casa, al denaro, ai bei vestiti, allo studio, tutto.

 

Dopo circa due anni dalla sua decisione i suoi genitori, senza apparente motivo, partono da Roma senza lasciare notizie. Non che Chiara sia preoccupata dalla cosa, lo venne infatti a scoprire solo diversi mesi dopo tramite alcune delle poche persone con cui non aveva tagliato i contatti.

Dopo circa cinque anni dalla sua decisione, chiara è una donna fisicamente debole, molto magra e malnutrita, ma viva. E soprattutto forte. Non si parla della forza fisica (quella che a causa della sua malnutrizione le manca), ma di quella interiore. La forza che la rende ancora totalmente convinta di aver fatto la scelta giusta.

Estrema, sicuramente. Ma giusta.

 

E adesso, dopo gli avvenimenti di Blackout…

 

[…]

 

 

Chiara Ferri,

PG di livello 1.

 

Campagna fan-made (in preparazione)Il Sacco di Roma” per #UrbanHeroes

Sito ufficiale del gioco www.urbanheroes.it

 

 

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Una risposta

  1. Project Z attende anche Chiara.
    -RIOT NOW-

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