Il Signore degli Anelli: “La vera Storia”, generazione personaggi e l’inizio del tutto

 

Warhammer Fantasy Roleplay

Tutto iniziò la sera di una delle rare giornate che si possono dedicare non interamente ma quasi al gioco.

La serata prevedeva una breve sessione auto-conclusiva (o “one-shot”) a Warhammer Fantasy Roleplay.

Avendo poco tempo a disposizione, l’idea era di sfruttare la possibilità di generare in maniera completamente casuale i personaggi tagliando ancora qualche piccolo punto suggerito dal manuale per rendere stra-veloce la creazione (mezz’ora totale al massimo per quattro personaggi) e buttarci subito in una trama che semplice ma (speravo) interessante…

Trama che non è stata mai giocata.

 

La generazione completamente casuale ha fornito i seguenti risultati

 

Altronia, elfa fuorilegge

Nata sotto il segno de “Il suonatore di tamburo”, il suo corpo perfetto ma quasi androgino la fa scambiare per un elfo maschio ma effemminato dal capo del gruppo, il mezz’uomo Niklaus.

 

Niklaus, mezz’uomo furfante

Nato sotto il segno de “I due Torelli”, ha un orecchio mozzato da cui non sente nulla, a parte occasionalmente una strana melodia…

 

Felix, umano cacciatore di taglie

Nato sotto il segno de “La Danzatrice”, quest’uomo alla ricerca dell’amore si è trovato una bocca orrenda piena di brutti denti storti. Nonostante ciò, è molto affezionato al suo volto e cerca sempre di preservarlo come può. Soprattutto negli scontri.

 

Ragnar, nano sventratroll

Nato nel segno del “Balteo di Grugni”, questo nano precocemente calvo (no comment, n.d.r.) ha fatto dell’aspirazione marziale e della vendetta la sua aspirazione dopo aver perso l’onore all’interno del suo Clan.

 

Già dalla generazione dei personaggi qualcosa ha iniziato a muoversi, ma il colpo di grazia è arrivato guardando la cartina dell’Impero.

Nella zona centro-settentrionale dell’Impero, svetta la conformazione rocciosa dei Monti di Mezzo.

A quel punto la realizzazione che il gruppo era composto da un uomo, un elfo, un nano e un mezz’uomo. Un uomo quasi-ranger, un mezz’uomo imbonitore a parole, un elfa quasi-arciere, e un nano pazzo-guerriero-suicida.

Qualcuno, nel gruppo dei giocatori, iniziò a sussurrare. Poi qualcun altro. Poi il master rispose. Poi parlarono tutti. E da li in avanti, il delirio.

“Siamo la compagnia dell’anello!”

“Siamo la VERA compagnia!”

“Distruggiamo l’anello!”

“Scriviamo le nostre gesta!”

“NOI scriveremo le NOSTRE gesta!”

Ma in tutto quel caos qualcosa iniziò a formarsi. E più quel qualcosa prendeva forma, più tutti ci si aggrappavano con forza, strappandolo dai confusi meandri della creazione per portarlo sempre più vicino alla vita. E da quel punto tutto iniziò ad intrecciarsi. Ogni nome, personaggio, avvenimento o fatto.

La vera compagnia era composta non da n-vari eroi di tutte le terre, ma da quattro sfigati che per qualche assurdo motivo si sono trovati tra le mani un artefatto potentissimo (l’anello) dalla cui distruzione dipende la salvezza dei regni liberi dell’uomo e delle altre razze…

 

GM: Ragazzi… Vogliamo davvero svarionare fino in fondo?

 

Nemmeno da chiederlo, ovviamente.

 

E così è iniziato un assurdo crossover tra warhammer fantasy e il signore degli anelli, dove in tre-quattro ore di sessione abbiamo ripercorso tutta la storia de “Il Signore degli Anelli” come è stata vissuta veramente dai quattro reali protagonisti della storia. In tre-quattro ore di sessione abbiamo giocato i reali avvenimenti della reale compagnia, percorso infinite leghe a piedi, e venerato il grande bardo umano Howard Shore per la musica con cui ci ha allietato.

 

libro originale del portatore

adesso avete capito di che portatore sto parlando

e più si prosegue, più capite come mai la storia sia stata narrata in questo modo

Ora, taluni si chiederanno con quale autorità io affermi che la storia di Altronia, Niklaus, Felix e Ragnar sia la storia reale e non quella narrata da Tolkien nel suo romanzo.

La risposta è ovvia quanto banale: Tolkien non è altro che lo pseudonimo scelto da Niklaus per pubblicare il suo romanzo autobiografico. Il mezz’uomo, infatti, dopo aver distrutto l’artefatto ha scritto “Il Signore degli Anelli” sulla falsariga della reale storia (che è stata quella giocata), creando una storia epica dall’incredibile successo.

 

Sostituite “L’Ombra e l’Oscurità” con “Il Chaos”, sostituite “L’Unico Anello” con “La Corona del Dominio”, sostituite “La Terra di Mezzo” con “Il Vecchio Mondo”, sostituite “la compagnia dell’anello” con “i quattro sfigati dell’introduzione all’articolo” e otterrete qualcosa che urla ricovero psichiatrico da tutte le sue parti.

Non potevamo non giocarlo.

 

Tolkien si è rivoltato nella tomba un numero imprecisato di volte quella sera.

E mentre ripercorreremo quella sessione attraverso diversi articoli, capiterà ancora molte e molte altre volte. Perché servirà ben più di un articolo per narrare questa storia.

 

Ragnar figlio di non-so-chi,
sventratroll calvo e nudo

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Una risposta

  1. 16 settembre 2016

    […] Dove ho messo gli appunti di Warhammer Fantasy alias “La Storia originale del Signore degli Anelli”?? Perché in fondo ‘sta storia l’abbiamo già giocata, ma è uscita una nuova […]

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