Richiamo di Cthulhu: verità nella palude

Quello che era sembrato un semplice indizio a proposito di traffici illegali si rivelò essere molto più che roba da semplici bracconieri di palude.

Ma come sempre sono le informazioni in nostro possesso a creare la corretta prospettiva.

 

Un anziano barcaiolo, un pensionato che mai andò oltre la licenza media, per quanto possa essere degno di rispetto da parte di chiunque è altrettanto vero che non possieda le capacità per capire quanto noi essere umani siamo insignificanti.

E questo, in un certo senso, è una fortuna. La sua fortuna.

In fondo, tra non avere assolutamente idea di cosa significhi la vita umana, e farsene un’idea completamente sbagliata…

Perché c’è chi crede, ah ah ah! Folle!

Dicevo, c’è chi crede di poter fare la differenza.

C’è chi crede di poter essere un re perché unico essere dotato vi vista in mezzo ai ciechi. Ma non si accontenta di (provare a) dominare i ciechi, no. Vuole dominare a sua volta le entità che ci trascurano indipendentemente dalla nostra capacità di vedere o meno. Vuole dominare entità che CREDE di capire, ma che in realtà non riesce nemmeno ad immaginare. Un arrivista, un ambizioso, giovane, molto ben istruito, ma senza alcuna cognizione della realtà.

Il fatto che noi si sia in grado di vedere o meno, per loro, è insignificante.

NOI SIAMO INSIGNIFICANTI.

 

A questo punto, secondo te, chi è più in torto tra il vecchio inconsapevole sulla barca e il giovane ambizioso a bagno nella palude?

 

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