L’Incontro XV: no, non è un errore.

 

No, non è un errore. E tutti noi ci rifiutiamo di ritornare sopra la causa per cui il cerchio sia stato spezzato sull’unico numero che da sempre ha avuto su ogni parte di noi il potere più grande che un’esistenza possa immaginare.

Numero, non giornata nè orario. Noi attribuiamo al tempo il suo reale significato, perché lo vediamo. Non come voi. La Vita rende incapaci di vedere il tempo, così come di osservare realmente qualunque cosa.

 

Gli unici due ospiti che abbiamo avuto nell’esistenza che agli occhi della Vita durerà innumerevoli universi… Non erano vivi.

Troviamo così triste che non se ne sia mai accorto nessuno.

 

Lysander

 

 

 

Vedova NeraIn uno degli angoli del soffitto della polverosa stanza di legno una vedova nera aveva completato una bellissima, delicata e letale ragnatela.

Non che negli ultimi anni fossero passati molti insetti tra quelle scure pareti di legno liscio e levigato, coperto dalla polvere leggera e uniforme dei luoghi chiusi segnati dallo scorrere del tempo…

I bastoni, le falci, le armi e gli oggetti recuperati occupavano sempre lo stesso spazio, sempre nella stessa identica posizione del loro primo ingresso all’interno della stanza.

L’aria era ferma e tiepida.

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