Mutant Chronicles: “Documenti Scottanti”, la sessione

“Mutant Chronicles”, gioco di ruolo

“La Stella di Mezzanotte” è un locale tutto sommato piccolo, ma famoso nei quartieri non così centrali di Luna City. La sua atmosfera rilassata, le ragazze più carine della media che si spogliano anche per mance di pochissime Corone e la buona disponibilità di alcoolici e distillati vari rendono il locale un punto di ritrovo molto apprezzato per tutti gli Indipendenti in cerca di un ingaggio o anche solo di un po’ di svago…

 

 

L’Inizio

(Ludvic e Abigail sono al banco del locale)

Barista: Cosa vi porto, signori?

Ludvic: Whisky

Barista: Ecco a lei *versa un bicchierino*

Ludvic: Ho detto whisky. Non un suo assaggio. Lasci la bottiglia.

Barista: Mi scusi signore, ecco qui.

GM: Gli omaccioni nerboruti all’ingresso approvano con un cenno della testa e un grugnito.

Barista: E a lei, signorina?

Abigail: Un bicchiere d’acqua, grazie.

Ludvic: ?????

GM: Ti guardano male persino le spogliarelliste

 

L’uscita dal locale

Camille si è presentato agli altri personaggi in quello che si è scoperto essere il SUO locale (uno dei tanti) e ha concluso con loro e con un vicepresidente di una fabbrica d’armi due interessanti ingaggi. Nonostante il suo aspetto eccentrico e la sua fama, non sembrava poi così “particolare”…

Camille: Master, prendo le due spogliarelliste più belle e le porto con me alla limousine. Noi viaggiamo nel privè, gli altri due stiano pure davanti.

… per un po’, almeno.

 

Il potere dei soldi

Ludvic: Ci servono dei contatt-

Camille: Consideralo fatto.

Abigail: Mi servirebbe il megacomputer di un centro di ricerc-

Camille: Già fatto.

Abigail: Ma quando ero all’università dovevo aspettare dei MESI solo per avere accesso ai DATI che passano per quel computer, nemmeno al computer stesso!

Camille: Ah. Allora aspetta che faccio una telefonata.

*un minuto dopo*

Camille: ecco fatto. Abbiamo un’ora tutta per noi, senza quegli impiccioni dei burocrati o i controllori delle Compagnie.

Abigail: O.O

Ludvic: O.O

 

Il piano prende forma

Ludvic: dobbiamo intercettare questo tizio, o meglio, la sua valigetta. Sappiamo che allo spazioporto ci sono varie uscite, i turni delle pattuglie, telecamere sotto la superficie e vigilanza privata in superficie. Sappiamo che ha prenotato un taxi quindi sappiamo che arriva dal volo della Compagnia Capital delle nove, dobbiamo infiltrarci e lavorare dall’interno.

Abigail: ci sono troppe possibilità che ci sfugga o che si prepari, in fondo a noi serve solo la valigetta ma è meglio non correre rischi, la sorveglianza è discreta.

Ludvic: però non possiamo nemmeno ucciderlo così a sangue freddo, se possiamo prendere solo la valigetta è meglio!

Abigail: e se facessimo schiantare un aereo mentre lui si trova al ritiro bagagli?

Ludvic: SEI IMPAZZITA??

Camille: Aspettate! Potrei COMPRARE lo spazioporto, ASSICURARLO e poi DARGLI FUOCO!!!

Ludvic: OMMIODDIO!!

 

Nessun ripensamento

(la discussione sui dettagli dell’operazione prosegue a lungo, su dove e come sia meglio far schiantare quale navetta specifica, su quante compagnie “di linea” sia meglio comprare (ovviamente tutte), su quale sacrificare per far ricadere i sospetti della Corporazione su di essa, eccetera eccetera)

Ludvic: Ma… scusate… e se ci sostituissimo solo al tassista?

Abigail: In effetti… potremmo cercare chi è e vedere se è possibile-

Camille: NO!

GM: ?

Camille: Ormai lo spazioporto è ASSICURATO quindi DEVE bruciare!!!

 

La copertura

Camille: non devono sospettare di me… MI FARO’ VEDERE LI.

Abigail: partirai, o meglio saresti dovuto partire, il giorno stesso per una vacanza!

Camille: Insieme alle ragazze! A TANTE ragazze!

Abigail: … e la navetta si schianterà prima della tua partenza…

Camille: … di fronte alla stampa e ai giornali…

Abigail: … che riprenderanno tutto in diretta…

Camille: … e così potrò anche farmi pagare i diritti!!! Muah-ah-ah! Senza contare il mio guadagno d’immagine pubblica!

Ludvic: … Master, mi attacco alla bottiglia.

GM: Coraggio, su, coraggio.

 

La fuga

Abigail: resta solo il problema della fuga mia e di Ludvic dallo spazioporto! Prendiamo un taxi? Ce ne sono di fidati?

Camille: siamo pieni di taxi affidabili.

Ludvic: però potremmo renderlo sospetto con la nostra fuga.

Camille: Oh, non è un problema. Tutti i nostri taxi sono assicurati e pronti per essere bruciati.

 

 

 

… E, come era prevedibile, il piano funzionò.

I documenti vennero recuperati, uno spazioporto andò a fuoco a seguito delle esplosioni causate dallo schianto di una navetta, Camille Konvell salvò eroicamente le ragazze terrorizzate che premevano sulle transenne per osservarlo più da vicino (unico figlio ed erede dei Konvell… una vera celebrità) colpendo a tal punto la stampa che un giornalista di una testata indipendente scrisse un libro sull’accaduto.

Di cui ovviamente Camille intascò copiosi diritti.

 

Sentiremo ancora parlare della famiglia Konvell… Poco ma sicuro.

 

 

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Una risposta

  1. dikoleo ha detto:

    All’improvviso non mi sento più tanto ricco…
    -Nelium

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