D&D: il Rugginofago

 

Dal “Manuale dei Mostri“:

Questa creatura è circa della taglia di un pony. Ha quattro gambe da insetto e un corpo massiccio e ricurvo protetto da una spessa pelle bitorzoluta. La coda è ricoperta di piastre da armatura e termina in una struttura ossea che sembra una pinna biforcuta . La creatura presenta anche due lunghe antenne sulla testa, una sotto ogni occhio. La maggior parte dei guerrieri affronterebbe più volentieri un esercito di orchi piuttosto che un rugginofago. Queste creature sono in grado di corrodere e divorare gli oggetti di metallo e hanno rovinato le armature, le armi e gli scudi di schiere di avventurieri. La pelle di queste creature può variare di colore dal giallo tendente al marrone sul ventre al rosso ruggine sul dorso . Le antenne prensili di un rugginofago sono in grado di corrodere il metallo con il semplice contatto. II tipico rugginofago è lungo 1,5 metri, è alto 90 cm e pesa 100 kg. 

Un rugginofago è in grado di avvertire l’odore di un oggetto di metallo fino a 27 metri di distanza, e cerca di avvicinarsi immediatamente ad esso per colpirlo con le antenne . La creatura non desiste dai suoi attacchi e insegue i personaggi anche per lunghe distanze, se possiedono ancora oggetti di metallo intatti, ma potrebbe interrompere i suoi attacchi per divorare qualche oggetto arrugginito. Un avventuriero intelligente (o disperato) potrebbe distrarre un rugginofago affamato lanciando verso di lui qualche oggetto di metallo e fuggendo mentre li consuma. La creatura sceglie come bersaglio il più grosso oggetto di metallo disponibile, colpendo prima l’armatura, poi lo scudo e infine gli oggetti più piccoli. Preferisce i metalli ferrosi (ferro e acciaio) a quelli preziosi (come oro e argento), ma se ne ha l’occasione divora anche questi ultimi.

 

Rugginofago

 

Sembra incredibile, ma è vero. La stragrande maggioranza degli eroi, dei guerrieri e degli avventurieri (ma specialmente guerrieri) affronterebbe orchi, demoni, mind flayer, draghi e chissà quante altre creature con molta meno paura che un rugginofago.

Questo a causa della loro dieta particolare: ferro e metalli in generale.

Terrore ancestrale di ogni guerriero

“Io sono Urtblank, grande guerriero delle fredde terre del nord, orfano e segnato dalle cicatrici di mille battaglie, posso affrontare mille demoni infernali che attentano alla mia anima ma NON un’aberrazione che mira ALLA MIA ARMATURA piuttosto che a me!”.

Signori, parliamoci chiaro.

Come tutte le creature viventi, un rugginofago deve nutrirsi per crescere (se piccolo) e sopravvivere. La sua dieta è a base di metalli? Quindi andrà in cerca di metalli. Il rugginofago è completamente innocuo per noi esseri viventi. Va bene se proprio andate a rompergli le balle, fargli paura e/o stuzzicarlo magari un morso ve lo prendete anche, ma signori la stessa cosa succede persino con gli animali, perché non dovrebbe accadere con un’aberrazione? (ricordiamo che il rugginofago, nonostante la somiglianza con alcuni insetti, è in realtà un’aberrazione).

Perché non gli date semplicemente da mangiare qualcosa? Non serve così tanto per saziarlo, e una volta soddisfatto perderà ogni interesse per voi. Chiaramente si sazia più facilmente con ferro o acciaio, ma qualunque metallo va bene. Pensateci bene, davvero non avete vecchie corazze, padelle rugginose, pentole bucate, fibbie sfibbiate o qualsivoglia oggetto di metallo vecchio che ad un certo punto della vostra vita vorrete vendere per pochi spiccioli o buttare via? Tenetene un paio con voi, se proprio avete questo timore ancestrale per il rugginofago.

 

Altrimenti, seguite una strategia ancora alternativa. ADOTTATENE uno, tenetelo con voi, fatelo crescere nella vostra casa, e vedrete che la paura alla fine sparirà.

piccolo di rugginofago

Un piccolo rugginofago è simile alla versione adulta, chiaramente più piccola, con placche molto meno rigide e le antenne più corte. Il morso è praticamente inesistente quindi non c’è proprio nulla da temere. Essendo piccolo, la quantità di ferro che consuma è irrisoria per un avventuriero medio.

Inoltre, nonostante sia verissimo che le aberrazioni non sono esattamente le bestie migliori da addestrare, con la costanza potrete almeno fargli riconoscere la vostra “presenza”, e chissà, magari instaurare un rapporto duraturo anche durante l’età adulta.

Chiaramente tutta una serie di accorgimenti sono necessari, ma il buon senso dovrebbe guidarvi senza problemi. Chiaramente se sapete che il vostro piccolo rugginofago adora saltarvi addosso per sfrugugnarvi con le antenne, non prendetelo in braccio con addosso l’armatura. E così via con tutto quello che può essere necessario allevando una creatura che corrode i metalli.

 

Non è la prima volta che promuovo la considerazione di qualche creatura generalmente considerata negativamente senza reali motivi, e a questo proposito alcune cose mi fanno proprio incacchiare.

Non conto nemmeno più la quantità di “eroi” che sarebbe disposta a spendere un capitale per possedere, curare e “addestrare” bestie pericolosissime come un Idra o intelligentissime come un Drago (che probabilmente terrebbe al guinzaglio voi piuttosto che il contrario) ma che sono “fighe”, gli stessi eroi che sterminerebbero i poveri rugginofagi senza battere ciglio e senza ombra di dubbio.

Ma basterebbe una mano per contare quelli che sono aperti semplicemente a TUTTE le opportunità.

 

Non sto dicendo di snobbare le creature più nobili o ricercate in favore di queste altre, ma vi sto dicendo di considerare tutte le opportunità. Indubbiamente un cane di razza e pedigree verificato è un compagno fantastico e dall’immagine perfetta, ma magari in qualche canile potreste trovare un bastardino pronto a darvi lo stesso affetto del cane di razza, se non di più.

 

Se vale per i cani, perché non dovrebbe valere per i mostri nelle nostre partite? 😉

 

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Una risposta

  1. 10 dicembre 2014

    […] (continua sul sito originale) […]

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