Dark Heresy: “Il Sangue dell’Imperium”, presentazione personaggi

Kraal “K”, fante scelto ferale

Kraal, originario della Guardia Imperiale dislocata da un mondo primitivo, non è sicuramente stato scelto come Accolito dell’Inquisizione per le sue capacità mentali. Persino tra gli standard del suo reggimento d’origine Kraal non spiccava per acume o capacità deduttive, e se a questo aggiungiamo la legittima ignoranza di coloro che provengono da mondi primitivi, la figura risultante non è sicuramente quella di un Tattico o di un Logistician.

Ma di questo non importa granché al suo attuale Inquisitore. Kraal è imponente. In ogni senso. La sua stazza fisica è considerevole, la sua possanza muscolare decisamente superiore persino alla media dei ferali, e quello che può non arrivare a comprendere a causa della sua origine lo compensa con una grandissima devozione al Culto Imperiale e la massima dedizione nell’addestramento della Guardia Imperiale. La sua origine ferale resta comunque marcata, dato che al posto del coltello e della baionetta d’ordinanza Kraal preferisce combattere con una possente scure dal filo mono-molecolare, che in mano ad una persona dalle sue capacità belliche e della sua forza ha già dimostrato di poter affrontare persino i seguaci ultraterreni dei quattro innominabili.

La mole è comunque solo il suo secondo segno distintivo. Kraal ha ereditato dai suoi genitori un poderoso e foltissimo monosopracciglio scuro, spesso almeno due dita. Inverosimilmente, quello che in alcuni mondi “civilizzati” è considerato antiestetico su una persona di questa mole ha avuto un effetto molto positivo, “addolcendo” dei lineamenti che altrimenti sarebbero stati decisamente inquietanti.

Frasi tipiche

“Io no stupido! Io ignorante!! … e un po’ stupido.”

“Di chi essere colpa dici? Non guardare me! IO HA MONOSOPRACCIGLIO!”

“Io ha comprato GRANATE!”

“Sciamano, fare me fare TINTIN!!”

 

Jaiden “Tin-tin” Soldevan, psionico sanzionato imperiale

La sanzionatura, ciò che consente ad uno psionico la capacità di usare i suoi poteri con una relativa sicurezza, è stata particolarmente cruenta con Jaiden. Forse l’addestramento non era stato assimilato del tutto, forse alcuni cavi o connessioni non erano stati stabilizzati correttamente, comunque qualunque sia stata la causa la fine è stata piuttosto cruenta. Una scarica di energia fuori controllo ha spaccato il cranio di Jaiden in più punti. Miracolosamente è sopravvissuto all’incidente, anche se una parte delle sue capacità mentali sono andate ormai irrimediabilmente perdute. La parte di cranio danneggiata è stata sostituita da placche di metallo (con incisa sopra l’aquila simbolo dell’Imperium). Nonostante l’impianto sia puramente di sostegno e non di tipo cogitativo (come gli impianti mechanicus di alcuni tecnopreti) ha il curioso effetto collaterale di … beh, di “prudere”. Non è normale che del metallo pruda, ma nemmeno quello che è successo alla sua testa. Nessuno per adesso ha reputato la cosa particolarmente pericolosa, anche se come tutti gli psionici imperiali Jaiden resta sempre sotto stretto controllo. Il suo “grattarsi” la testa è diventato più frequente da quando il ferale del gruppo lo ha soprannominato “Tin-tin” a causa del rumore di metallo che fa la sua mano sul cranio ricostruito. Inutile dire che questo lasci stupiti nel migliore dei casi, ma anche un po’ inquietati nel caso di, ad esempio, superstiziosi soldati della Guardia Imperiale…

Frasi tipiche

“Hum…. Fatemi pensare…”

“Mi prude la testa.”

“Non vorrete mandare me a parlare con il Commissario, vero?”

“Sto impazzendo più velocemente di voi altri.”

 

Kim Visser, tecnoprete nata nel vuoto

Contrariamente ad alcune primitive credenze, non esiste nessun motivo per cui una donna non dovrebbe essere iniziata al Culto del Dio-Macchina. E Kim non ha niente da invidiare ai suoi fratelli maschi in quanto a dedizione, devozione e capacità tecniche. A differenza dei tecnopreti più anziani e più addentro ai misteri dell’Omnissia, Kim mantiene ancora una forte componente “emotiva” che la rende diversa dalla maggioranza dei suoi fratelli. Chiaramente questa emotività è comunque coerente con il suo credo, potremmo esprimerlo semplicemente (anche se in maniera un po’ imprecisa) dicendo che lei ama e prova un profondo affetto per qualsiasi tipo di macchina, mentre è tollerante (… più o meno) per gli umani.

Come la maggior parte dei nati del vuoto, la sua struttura fisica è piuttosto gracile. Kim non è debole, ma molto magra, proprio come tipico della sua gente. In questo senso, gli impianti mechanicus la hanno gravata forse eccessivamente, portandola ad avere la schiena un po’ curva in avanti. Non è veramente gobba, ma inarcuata si. Non possiede ancora parti meccaniche sufficienti a reggere completamente il peso degli impianti mechanicus attuali, e il suo fisico non è in grado di reggere tutto quel peso restando permanentemente eretto.

Kim possiede anche una competenza bellica tutto sommato non indifferente, superiore a quella del tecnoprete medio suo pari. Chiaramente un accolito deve sapersi sempre difendere, no?

Frasi tipiche

“Inutili sacchi di carne”

“Nooooo quello è un mitragliatore requiem pesante??? CUCCIOLOSISSIMO! <3”

“Quella è la MIA lavagna-dati!”

“Le macchine mi vogliono bene… Mica come questi stupidi sacchi di carne”

 

Vidia, assassino nato nel vuoto

Il concetto di “assassino” si può sviluppare in tantissimi modi diversi. Il caso di Vidia può apparire come il più classico di tutti, ovvero quello mercenario. Tu hai un fastidio, tu mi paghi e io ti risolvo il fastidio. Gli incidenti capitano, e un proiettile di precisione piantato in testa è sicuramente un incidente molto comune da certe parti. Vidia però non è un semplice mercenario che dispensa morte a pagamento, ma lo fa con una convinzione e una “fede” che ha fatto riflettere il suo Inquisitore.

Vidia non uccide. Vidia non uccide, ma “dispensa la Volontà dell’Imperatore”. Cioè la morte dell’eretico, del mutante e del demone. Il mutante, poi, che ha avuto un ruolo fondamentale nella sua divinazione, gli è rimasto particolarmente “impresso” come nemico e bersaglio della Volontà dell’Imperatore. Il fatto che la mutazione sia collegata al Caos gli fa affrontare con grandissimo fervore anche i nemici tra i più temibili dell’umanità, i Demoni.

Vidia, comunque, ha anche un sogno. Il suo più grande desiderio è entrare a far parte dell’Officio Assassinorum, come assassino del tempio Vindicare. Sapendo che la strada per essere anche solo notati dall’Officio è lunga e molto difficile, sta cercando da subito di addestrarsi e migliorarsi per quanto riguarda le capacità necessarie a uccidere secondo i dettami di quel tempio. Essendo nato nel vuoto la sua fisicità non si è sviluppata al massimo, ma è ancora molto giovane, e ha tempo di crescere e irrobustirsi. Certo, posto che sopravviva. Cosa che nessuno dei quattro accoliti può dare per scontata…

Frasi tipiche

“Trova il mutante, uccidi il mutante!”

“Cattivo ferale, CATTIVO!”

“Il portavoce??? Ma io NON VOLEVO fare il portavoce!”

“Miro e sparo!”

 

 

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5 Risposte

  1. dikoleo ha detto:

    “Certo, posto che sopravviva. Cosa che nessuno dei quattro accoliti può dare per scontata…”
    Dare per scontato!? Come se non stessero per lanciarci un attacco orbitale capace di radere al suolo terreno per circa 1 ora di viaggio fatto in macchina, e come se non bastasse c’è anche la sorpresina “bomba” nel localizzatore GPS per l’attacco orbitale che ormai incombe su di noi…

  2. Orthega ha detto:

    Io no capire… perchè bombardamento orbitale senza aspettare che noi ritirarci?
    Sembra quasi che qualcuno di comando volere noi uccider- AAAAAAHHHHH

    (shhh bugia io no avere capito ancora, ma fare finta di capire per fare bella figura! =D)

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