Lezioni di vita per assassini – Lezione 3: Rimanere all’erta

Il principale errore che la maggior parte degli assassini commette durante la loro brillante carriera (ma che io non ho quasi mai commesso) è credere di non poter diventare una preda. Questo modo di pensare è esattamente il modo migliore per finire dritti in un canale o in tanti sacchi anonimi (prima o poi vi faccio una lezione su come liberarsi in modo discreto del “cliente”). Ricordatevi quindi di non abbassare mai la guardia, di rimanere sempre all’erta, in particolare di notte (cioè le nostre ore di punta!).

 

Anche in questa lieta occasione (prima lezione dell’anno – e ancora niente stipendio! – ) vi parlerò del solito gruppo di scapestrati con cui giravo: il nano “ranger di frodo” (Thordar) col suo maialino, il mago (Rayz) con il suo ormai famoso uccello, e il nostro vescovo (Phar).

 

Non mi ricordo esattamente in che regione degli “Eastern Kingdoms” ci trovavamo ma eravamo nel mezzo di una fitta foresta e avevamo passato l’intera giornata ad uccidere ragni giganti velenosi ed alcuni non morti (una accoppiata tutt’altro che felice). Arrivati a sera eravamo completamente distrutti e abbiamo deciso di accamparci per la notte organizzandoci adeguatamente per i turni di notte (organizzazione del nano).

Triste a dirsi, l’incidente (come amo definirlo io) avvenne durante il mio turno di guardia, cioè il primo. Saggiamente avevo deciso, per ogni evenienza, di fare la guardia ben nascosto (fatelo anche voi vi potrebbe salvare la vita) ma purtroppo fu proprio lì, nascosto sotto un cespuglio, che fui sorpreso dal sonno (lo so … capita anche ai migliori).

Una cosa singolare, se ci pensate, visto che sono sempre stato bravissimo nelle esercitazioni pratiche notturne di “Tecniche di appostamento” e non mi sono mai addormentato. Certo, direte voi, gli appostamenti si fanno sempre in coppia e molti studenti (70% dei quali donne) frequentano anche il corso di “Tecniche di seduzione per infiltrati” e ne profittano per fare pratica (sono corsi del terzo anno quindi forse non lo sapete!) il che ti impedisce di addormentarti. Ma vi posso assicurare che non rimanevo sveglio solamente grazie a queste attività extra!

Che cosa mi svegliò? Le urla terrorizzate del nostro vescovo quando si svegliò con il sedere di un ragno gigante davanti alla faccia.

Per lo meno la mia reazione e quella del nano furono più controllate!

E così mentre il mago, che non aveva potuto preparare alcun incantesimo, guardava la scena noi riportammo velocemente la situazione alla normalità (e curiosamente, più per fortuna che per altro, nessuno rimase avvelenato, neppure il vescovo!).

 

La cosa finì lì (a parte un pippozzo lunghissimo da parte del vescovo riguardo a non so cosa) e tranquillamente continuammo con il nostro viaggio attraverso la foresta. Così un altro giorno passò e un’altra notte calò su di noi.

Questa volta il vescovo, che non si fidava molto (un uomo di poca fede!), decise di prendere in mano la situazione (e non intendo il fatto che spesso si tocca – ma di questo parleremo un’altra volta! – ) e decise, o meglio impose, di fare lui il primo turno di guardia per evitare di nuovo spiacevoli risvegli.

Ma ecco che l’incidente si verificò di nuovo: il nostro caro vescovo si addormentò come un sasso. Solo che questa volta al nostro risveglio (come solito io dormivo nascosto nei cespugli) non ci aspettava un bel ragno, ma un non morto nascosto tra i rami di un albero con tanto di balestra.

E fu così che dopo il secondo brusco risveglio di fila dovemmo combattere nuovamente e mentre il nostro mago, che di nuovo non aveva potuto preparare alcun incantesimo, guardava la scena, Thordar continuava testardamente (e chissà per quale ragione) a mirare ai rami invece che al non morto. Il maiale ed il vescovo erano completamente inutili  in quella situazione essendo loro abili solo nel corpo a corpo ed incapaci (addirittura più del nano) ad arrampicarsi e così toccò a me eliminare il balestriere (che quasi ci uccise tutti).

Questa volta fui io a fare il pippozzo al vescovo e con l’appoggio, molto partecipato, del nano ormai stufo di svegliarsi in quel modo (fu lui a lanciare l’urlo questa volta colpito al braccio da un dardo mentre dormiva).

 

Da allora abbiamo sempre fatto i turni in coppia!

 

Quindi, arrivando alla morale della faccenda, vi posso dire che bisogna sempre stare all’erta perché un nuovo cacciatore può nascondersi nell’ombra pronto a fare di te la sua preda. Poco importa se sei un cacciatore anche tu, una volta morti siamo tutti uguali … tranne i non morti che hanno una categoria tutta loro!

Inoltre (e su questo voglio soffermarmi particolarmente) è buona abitudine, in qualsiasi posto siate, fare la guardia e dormire in posti ben nascosti, soprattutto se a vegliare su di voi c’è un vescovo.

 

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3 Risposte

  1. lherian ha detto:

    Vescovo? VESCOVO????
    Dì la verità: tu intrinsecamente ti diverti a farmi svalvolare. Non c’è altra spiegazione.
    Io sono un PALADINO (e un paladino ARACNOFOBICO!) Non è stato per niente bello svegliarsi con un sedere di ragno gigante in faccia!
    Altro che toccare o toccarmi… E poi non “tocco” la gente in quel senso IO!!! E’ una cura, che si chiama “imposizione delle mani”. Non vado a TOCCARE proprio nessuno!!
    – Phar

  2. Orthega ha detto:

    “Ehi ragazzi! L’avete sentita l’ultima! Stamattina abbiamo arrestato un nano che andava in giro a strozzare la gente vestita con armatura di pelle e armata di pugnali ed archi! Haha!!
    Non mi ricordo cosa urlasse mentre aggrediva i passanti con la schiuma alla bocca, però sanno tutti che in una cittadina non schierata l’accesso è si permesso a tutti, ma ogni tipo di scontro è categoricamente vietato!”
    Ora che ci penso però… non aggrediva solo uomini? Gli uomini sono alleati dei nani…
    – Slig, guardia cittadina goblin

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