Mutant Chronicles

 

Il quarto millennio è iniziato da diverse centinaia d’anni, ma da più di mille il suolo della Terra è semplicemente una distesa arida, radioattiva e priva di vita. Sfruttamento intensivo, guerre ed esperimenti nucleari sullo stesso suolo del pianeta, così come nella sua stessa atmosfera, hanno ridotto il nostro pianeta d’origine a nulla di più di un grosso sasso orbitante attorno ad una stella di tipo G. La fine del ventitreesimo secolo vide iniziare l’esodo, dapprima verso la luna, poi verso gli altri pianeti interni del nostro Sistema Solare e la fascia degli asteroidi. Ma mentre i colonizzatori e i numerosi avamposti militari delle attuali forze politiche si spingevano persino oltre Plutone, la Luna restava sempre la Sede di tutto quello che, all’epoca come adesso, significava POTERE.

Luna City

Attorno alla Terra devastata, orbita la più grande città mai costruita dall’Uomo, così grande da estendersi sulla maggior parte della superficie lunare e persino giù, nelle sue profondità. La Luna, un tempo disco spettrale nel cielo notturno, è divenuta la nuova dimora del genere umano. Dai quartieri più antichi, nel Centro di Luna City, il Mondo degli Uomini è governato dalla Illuminata Fratellanza e dalle Corrotte Megacorporazioni. Al di fuori vi è la Periferia, dove la Città si è estesa fino a coprire dieci volte l’area di qualsiasi Megalopoli che l’uomo abbia mai costruito. E Luna City sta ancora crescendo, lentamente, proliferando come un tessuto canceroso sul corpo dell’antico pianeta…

 

 

Ah, le Megacorporazioni. Molto meglio di una “Nazione”, no? Il concetto di Nazione è talmente antiquato che molti non sanno nemmeno più che esista una parola come questa, meno che mai quello che significhi! La Società umana è Cosmopolita, e ad ogni livello o settore di attività, ogni cittadino fa parte di una Corporazione. Esse erano nate come gruppi industriali e imprenditoriali, ma mentre le più grandi crescevano, le più piccole venivano in esse inglobate. Le maggiori corporazioni riuscivano quindi ad ampliare i loro piani di sviluppo entrando a far parte sempre più in profondità della vita dei loro dipendenti. La gente cominciò a nascere, vivere, lavorare e morire all’interno della stessa corporazione.

Così i Mercanti si riunirono, e guardando la terra, la divisero tra loro. Costruirono immensi templi e raccolsero i loro discepoli. Si isolarono dal mondo, mentre i loro guerrieri sorvegliavano i confini delle terre designate a loro dimora. Pochi riuscirono a vedere lo splendore al di là delle mura, e ancora meno uscirono per poterlo raccontare. Il potere dei Mercanti crebbe. Crebbe, senza fermarsi. E presto essi arrivarono a controllare le terre al di là delle mura, come coloro che le abitavano. Ma come sempre capita agli uomini privi della Luce del Cardinale, presto i Marcanti litigarono tra loro. E così cominciarono le lotte per il controllo delle terre e dell’oro…

Leena,
Tenente in seconda,
Corporazione Bauhaus

 

 

Chiaramente, il potere delle emozioni non venne mai del tutto compreso. Salvo servirsene per meschini trucchi o inganni, chiaramente. Ma, altrettanto chiaramente, questo vale solo per l’Umanità. Perché altre forze, nell’Universo, sono pronte a scatenare tutta la loro forza, lentamente accresciuta dagli abissi in cui troppi membri della nostra razza si erano calati. Si trattava della Legione, ed essi arrivarono da Nero, il decimo pianeta, oltre l’orbita di Plutone. Mille anni sono passati da quando il Cardinale, l’uomo che consentì la grande vittoria contro la Legione, si manifestò tra di noi. Grazie a lui, le corporazioni si unirono per difendersi dagli attacchi della legione, con grande successo.

Ma adesso, come la storia non si stanca mai di insegnarci, gli uomini hanno ancora una volta dimenticato che cosa accadde in passato… E in questi mille anni la Legione non si è ritirata, ma si è evoluta. La Fratellanza, fondata dal Cardinale, esiste ancora e ancora protegge i pianeti del nostro Sistema dalla Legione, ma le Corporazioni non credono più alla reale minaccia di un avversario tanto a lungo sopito.

 

Questa è la Storia,

mentre quello che deve ancora accadere è un’avventura.

 

 

 

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