Ruolatori, Master e luce naturale


(
Hares, Vaan, Eilgalash, GM)

 

Inizio tipico di sessione estiva, in quattro fasi

 

Fase 1

(GM e Hares si sono appena incontrati per recarsi alla sessione)

H: Che bella giornata!

GM: Ustionante… Calda… Opprimente…

H: Che dici, Master, e se giocassimo all’aperto?

GM: GIOCARE CON LUCE NATURALE? MA SEI IMPAZZITO?

 

Fase 2

(Vaan si aggiunge a Hares e GM)

V: Scusate ragazzi, ma stavo facendo la lucertola al sole…

H: Fai benissimo, bisogna sfruttare queste belle giornate! Io ieri sono andato al mare!

V: Il sole fa bene!

GM: Voi siete pazzi.

 

Urlo del Master a cui viene proposto di ruolare immerso nella LUCE NATURALE

Fase 3

(Il gruppo, dopo varie vicissitudini, è interamente riunito)

E: Ragazzi, ascoltate. La giornata è stupenda e ho un bel tavolo sul terrazzo. Perché non giochiamo fuori?

V: Mi sembra un’ottima idea!

H: La luce fa bene!

GM: NUUOOOOOOO!

 

Fase 4

E: Ma non senti il tepore della luce del sole?

V: Non ti viene voglia di spalmarti e assorbire quanta più luce possibile?

H: Non hai voglia di approfittare di questa bellissima giornata?

GM: NO. Voglio l’ombra. La pretendo. Mi serve.

H: Ma perché???

GM: LA LUCE NATURALE MI FA MALE AGLI OCCHI!

 

 

 

Come dallo sviluppo della sessione tipica estiva si è capito, non sono un master (o più in generale, una persona) a cui il sole intenso piaccia particolarmente.

Chiariamo comunque una cosa. Non sono un cultore della “tintarella di luna”, una persona che odia l’aria aperta (il mare non lo reputo granché, ma la montagna la adoro), un fanatico della luce artificiale (anche se ogni tanto lo sembro), un vampiro.

Sono solo una persona a cui la luce forte da fastidio. E dato che quando ruolo non voglio usare occhiali da sole (devo guardare bene negli occhi le mie vittim-*coff coff* i miei giocatori) ne consegue che non spasimo per giocare sotto il sole diretto di Giugno o Luglio. 😉 Se non esiste altra alternativa, allora d’accordo, “RPG MUST GO ON”, persino sotto il sole. Ma vi garantisco che cercherò personalmente ogni possibile alternativa. 😆

 

Comunque, tutto l’articolo non è altro che un preludio ad una magnifica e spontanea frase con cui Hares mi ha colpito in profondità.

 

H: E prendi un po’ di Sole, per Pelor! ;-)”

 

Vi rendete conto della profondità della frase?

Hares, appena nominato chierico di Pelor (il Dio del Sole), mi incita a “prendere il Sole”, rafforzando la sua frase proprio con una citazione di Pelor (il Dio del Sole)????

Ragazzi, MA QUANTA LUCE C’E’ IN QUESTA FRASE?

Troppa. Decisamente troppa. E soprattutto, è tutta LUCE NATURALE! Non c’è niente da fare, sono perseguitato. 😆

 

A presto! 😉

 

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2 Risposte

  1. Viaggiatore ha detto:

    Un giorno cederai, è solo questione di TEMPO !
    ~Hares

  1. 16 giugno 2014

    […] che dovrò anche cercare di curare la mia allergia alla luce (vedi un precedente articolo), cercherò di trasformare l’attività “comune” in una sessione improvvisata sotto il sole. […]

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