All’Ombra della Quercia, raccolta di pensieri

 

“All’Ombra della Quercia”? Quella miserevole locanda vicino al Palazzo del Comune, in Piazza della Repubblica? La prego, signor Marchese, non offenda la nostra professionalità. A malapena sappiamo che esistono. La loro mancanza di classe nonché di buon gusto è palese a tutti, persino il Duca ha a malapena assaggiato quel loro goffo ed esageratamente maldestro tentativo di pasticceria che hanno consegnato per la festa del passato novembre. Certe persone non sono cattive, semplicemente non vogliono ammettere di non possedere alcuna dote culinaria. E questo li rende ridicoli agli occhi di tutta la Corte. Oso dirle, signor Marchese, che mi fanno pena. Si sono persino fatti crescere un albero a fianco alla locanda… Che cosa pietosa.

Signor Quintani, proprietario del “Palazzo Quintani”

 

Oh, qual meravigliosa esperienza è stata incontrarli! Le confesso che tra me e alcuni soci proprietari di quella locanda è scoppiato un intenso e passionale amore fin dal primo momento che li ho visti! Nelium, la bisbetica, mi fa provare intensi stadi di amore passionale e carnale, un’eccitazione senza eguali. Non a caso la bisbetica è la protagonista della mia nuova opera! Thanor, così cicciotto e borbottante, è in realtà un prosciuttone stagionato pronto per essere amato, e mi fa struggere il cuore e l’animo con la sua tenerezza nascosta. L’amo come un amante ama un compagno brutale e scorbutico all’esterno, ma cedevole come panna all’interno. Giuseppe e Laren sono invece molto più concentrati sugli affari, quindi ammetto che nonostante nutra un’indissolubile e ferrea stima nei loro confronti, essi non abbiano suscitato la mia scintilla creativa. Infatti i loro personaggi non compaiono nella mia opera. Ma mettiamo bene in chiaro, signore e signori, che l’amore che provo per Nelium e Thanor è puramente teatrale! Sono estremamente fedele alla mia unica compagna di vita, la mia musa ispiratrice, la luce che illumina ogni mio singolo passo! Doralice, cuor mio, ti sarò fedele fino alla fine dei miei giorni!

Floriano Boccascena Ganassa, della Compagnia del Teatro Signorelli

 

In realtà non abbiamo più solo una locanda, abbiamo molto di più. Artigiani, apprendisti, cuochi… E’ iniziato il 1228 da pochi giorni, e in questi primi giorni di gennaio contiamo ben 42 persone a libro paga! La mole di lavoro di contabilità comincia ad essere impressionante. Come la nostra stabilità nei guadagni, almeno! La proiezione per gennaio ci vede molto vicini alle diecimila monete! Sarebbe veramente un grande successo, anche se credo che quel traguardo dovrà aspettare un po’. Infatti devo ammettere che sono un po’ preoccupato per la sicurezza delle strutture e degli incassi. Penso che proporrò di procurarci della vigilanza, è vero che costerà, ma con tutto quello che abbiamo da fare non possiamo purtroppo più garantire efficacemente la sicurezza da soli, a mio parere. Personalmente sono dell’opinione che sia meglio investire già ora nella sicurezza. Tanto più che se a marzo gli altri soci partiranno davvero, allora questa sarà una spesa che sicuramente dovremo fare in ogni caso. Meglio portarsi avanti, dico io. Almeno così saremmo da subito più tranquilli, no?

Giuseppe Cortesi, socio fondatore

 

La locanda della quercia? RAGAZZI, è sicuramente il mio posto preferito. Il nano cuoco è una sagoma, l’elfo che si veste e acconcia i capelli da femmina come se fosse una sexy-elfa seducente è decisamente il massimo, l’occhialuto sta sempre da parte, e il quarto… Io e quello li, Laren, abbiamo un rapporto fantastico. Mi sta troppo simpatico. Ci vado a cena con la mia pattuglia e con quella di quel ragazzone sbadato di Viktor che non fa altro che sbattere la testa e l’elmo sullo stipite quando entra. Ah ah ah, rido tutte le volte come un matto! Cavolo ragazzi, quella locanda è un posto fighissimo. Il nano ogni tanto mi fa degli sconti!! E prepara il miglior piccante che io abbia mai assaggiato, parola!!
Se proprio devo trovare loro un difetto, ti direi che la loro pazzia ogni tanto sballa di brutto. Le virtù ci risparmino dalla sanità mentale, altrimenti saremmo tutti noiosi, ma ragazzi c’è un limite! Mi hanno sguinzagliato contro i maghi della gilda perché credono che io gli porti sfortuna, li maledica o stronzate del genere. Ma si può essere più pazzi??? Siamo già controllati di nostro, ora mi scagliano anche i barbosi intonacati con bastone sul culo? Ma cosa volete, mangi una volta da loro e ti passa tutto. Gli uomini e l’elfo/a ti fanno scompisciare, e il nano con la cucina è troppo un grande. Gli perdonerei qualunque cosa. Domani sera ci vado e mi faccio fare il ragù al curry! Ho già l’acquolina!!

Johann, capopattuglia della Guarnigione, ex-combattente al fronte sulla Landa

 

Ma parliamo della locanda o di Laren? Quel ragazzo è venuto qui da me per parlare di libri di architettura, e fino a qui nulla di strano. Sono pur sempre uno dei responsabili della biblioteca della nostra università. Ma quando siamo arrivati ai preventivi la situazione è degenerata. Quel giovane è venuto a chiedere quanto sarebbe costato scavare sotto un edificio che non possiede sotterrei (con lo scopo di crearli!!) senza danneggiare le fondamenta e far crollare di conseguenza il palazzo. Al mio consiglio di evitare di correre rischi inutili, ha argomentato a proposito dell’azzardo e della crescita con “fattori di rischio controllati”. Mi è sembrato lecito chiedere come mai fosse venuto a fare un discorso del genere a noi, che come Chiesa della Prudenza evitiamo ogni rischio che può essere evitato, soprattutto se così facilmente come nel caso in questione. La sua risposta fu qualcosa del tipo  “Perché quelli della Temperanza, che controllano l’università insieme a voi, sono anche peggio!.
Sono sincero. Mi chiedo tutt’ora cosa sia venuto a fare da noi. Anche perché credo che, oggettivamente, abbia perso tempo, e questo per lui mi dispiace. Spero che riconsideri le sue opinioni. Forse potrei andare a trovarlo… La locanda si chiama “All’Ombra della Quercia”, giusto? Si, ho deciso, andrò a trovarlo. Magari riuscirò a convincerlo. Si, sono sicuro. Lo farò.

Fratello Marco, chierico della Prudenza nella biblioteca dell’università di Cortona

 

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4 Risposte

  1. dikoleo ha detto:

    Cavoli, piuttosto la offro io la cena a fratello Marco!

  2. Orthega ha detto:

    Fratello Marco. lei è una BENEDIZIONE per la mia salute!! Perchè la sua presenza renderà tutto più allegro per me!! XD
    Si è appena guadagnato una scorta a vita di pranzi All’Ombra della Quercia!
    Ma serviti piano, con calma, senza eccessi, uno per uno. XDXDXD

  3. lherian ha detto:

    Propongo di lasciare il turno di Laren sempre libero in concomitanza con l’arrivo in locanda di Fratello Marco!
    – Giuseppe

  4. Asterion Stark ha detto:

    Siete dei traditori! io propongo espansioni della locanda e voi simpatizzate con le persone che mi stanno antipatiche! Che razza di soci che mi sono trovato….
    – Laren Dorr

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