Sine Requie: Carlos e Pedro arrivano a Marsiglia

 

sine requie - terre perduteCarlos e Pedro sono due superstiti delle selvagge Terre Perdute, spagnoli d’origine, anche se cosa significa questo quando ormai è da tredici anni che del Regno di Spagna non esiste più nulla?

Pedro è il membro “maturo” di questo piccolo gruppo, ormai da un po’ di tempo oltre i quaranta, e avvezzo alle più oscene discese morali che l’umanità ha compiuto, per sopravvivere, nelle Terre Perdute. Perché per ogni singolo leggendario eroe di queste terre, come la figura di Carlitos o dei Tre Angeli, ne esistono cento e più che hanno fatto della morte altrui la propria sopravvivenza. Questo Pedro lo ha imparato, diventando un Cacciatore di Morti. Sempre in movimento, sempre armato, e soprattutto sempre con una grossa e pesante scure insieme a se. Il suo livello di abilità con quest’arma è veramente ragguardevole. Che quest’arma sia sempre stata usata a fin di bene, comunque, non è vero. Pedro possiede alcuni doni che lo hanno aiutato a sopravvivere nelle Terre Perdute, senza porsi troppi problemi a proposito degli altri individui. Come mai il giovane Carlos viene considerato così diversamente? Che anche questo maturo calcolatore e veterano abbia trovato un angolo di cuore da aprire a qualcuno? Possibile. 😉

Tarocco dominante: Il Diavolo

 

Carlos è più giovane, e come tutti i giovani un po’ più impulsivo. Indubbiamente appartiene ad uno di quei rari individui che, nonostante gli orrori in cui si sono formati, mantengono un sogno. Carlos è, più o meno consapevolmente, portato a credere l’attuale IV Reich (così come il III suo predecessore) come il colpevole per eccellenza di tutto quello che è accaduto e che sta accadendo. Forse la colpa del risveglio non è dei nazisti, ma anche se non lo fosse a Carlos poco importa: qualcuno vuole mettere in dubbio quello che hanno fatto prima e dopo quello spaventoso 6 giugno 1944? Tutto sarebbe potuto andare molto meglio, senza di loro. Ma ormai è tardi, e anche se spesso pensa romanticamente a “quello che sarebbe potuto accadere se…”, il suo sogno è raggiungere Parigi per unirsi ai Partigiani e alla Resistenza, per continuare a combattere.

Tarocco dominante: La Luna

 

 

Il loro viaggio è iniziato dalla rovina del loro rifugio, vicino alla catena dei Pirenei. Il trambusto e i problemi erano stati causati, incredibilmente, da un incidente d’auto. Lo stupore lasciò presto spazio all’angoscia: l’auto era tedesca, e indubbiamente di recente fabbricazione o di ottima manutenzione. Fu cercando di sfruttare la situazione a loro vantaggio che vennero catturati, torturati e sfruttati da un distaccamento della Wehrmacht, comandati da un ufficiale delle SS.

L’esperienza di Pedro e l’intraprendenza di Carlos li aiutarono a fuggire, durante la terza notte, eludendo una parte delle guardie e massacrando le altre. Mentre i corpi delle guardie uccise si risvegliavano per assalire i loro ex-commilitoni, i due sopravvissuti riuscirono a distanziare il gruppo. Stremati e feriti, sarebbero corsi intorno alla fine se non avessero bloccato, con la forza della disperazione, un semplice Simplex che li inseguiva praticamente dall’inizio della loro fuga. Nascosti in una foresta, trovarono tracce umane, che li portarono ad un rifugio di altri superstiti. Superata la diffidenza iniziale e avvisati i loro nuovi alleati del pericolo che correvano, vennero accettati e curati in cambio del loro lavoro.

Fu il primo momento in cui, sdrammatizzando, si poteva tornare indietro con la mente agli ultimi avvenimenti più “leggeri”, come l’incredibile sfortuna di Carlos. Questo aspirante partigiano, infatti, ha una sfortuna quasi apocalittica. Abbiamo perso il conto delle armi da fuoco che gli si sono rotte in mano, così come delle volte che è caduto cercando di arrampicarsi su qualsiasi cosa. Alcuni loro compagni sostenevano che Carlos fosse talmente negato da riuscire a cadere da fermo. Queste prese in giro, scherzose e niente affatto pensate per offendere, erano forse il primo momento di relax da chissà quanto tempo. E il morale di tutti ne risentì positivamente. 😉 I due nuovi arrivati si integrarono facilmente nel gruppo.

Il problema arrivò settimane dopo, quando i soldati del IV Reich si erano già allontanati e gli uomini fecero quello che nelle terre perdute non bisogna mai fare: abbassarono la guardia.

Un gruppo di Sciacalli irruppe nel campo, razziando, depredando ed uccidendo. I due spagnoli erano lontani dal campo in quel momento, e al loro ritorno si trovarono di fronte ad uno scempio senza eguali. La parte peggiore, però, doveva ancora arrivare… Perché non tutti i corpi erano stati mangiati sul posto o portati via a pezzi dagli Sciacalli. Uno era rimasto, parzialmente mangiato e danneggiato, ma era rimasto. In agguato. Era una Belva, uno dei peggiori incubi che un Cacciatore di Morti possa affrontare in queste terre. E adesso era sulle tracce dei viventi più vicini, cioè Carlos e Pedro.

Carlos è indubbiamente una persona a cui la sorte ha riservato molti momenti difficili, ma la stessa sorte gli ha conferito fin dalla nascita un grande dono: dei sensi estremamente acuti. Grazie a questo si si accorsero di essere seguiti. Da un Morto. Che si muoveva insieme a loro, restando coperto, senza avvicinarsi né farsi distanziare.

Quel morto li stava seguendo. Spiando. Braccando.

Mantenere il sangue freddo non fu affatto facile. Soprattutto quando la Belva, a sorpresa, li attaccò. Carlos, grazie ai suoi sensi e alla sua strabiliante velocità, non venne colto di sorpresa. Scaricò la doppietta sulla creatura… O almeno, quella sarebbe stata la sua intenzione. Se l’arma, per l’ennessima volta, non si rompesse nelle sue mani. Il resto dello scontro, da Carlos e Pedro, viene tutt’ora ricordato in diverse versioni. Alle volte sembra loro di morire, alle volte di sconfiggere la creatura, alle volte di cedere dopo ore di stenti e sofferenza.

La realtà, superato lo shock, è che sono entrambi sopravvissuti, anche se Carlos ci ha quasi rimesso una gamba nello scontro con la Belva. E sono persino riusciti a fermare un distaccamento del gruppo di Sciacalli che imperversava in quella zona! Ma soprattutto, sono riusciti a rubare il loro mezzo. Tornati con quello al loro vecchio rifugio (dove avevano seppellito della benzina) recuperarono nuovamente tutto il recuperabile e partirono alla volta di Marsiglia, seguendo la costa.

 

sine-requie-sanctum-imperiumE adesso sono lì, nella Stazione di Dazio esterna alla città costiera di Marsiglia, a trattare con un messo dell’Inquisizione e con gli Excubitor presenti. Si parla di molte cose: non solo della loro storia, ma anche della loro fede.

Perché Marsiglia non fa parte delle Terre Perdute, ma di quelle terre sotto l’ala benevola e protettiva di Papa Leone XIV, Santo Padre e Vicario di Cristo.
Si trova nel territorio del Sanctum Imperium.

Non è loro intenzione fermarsi, dato che il sogno di Parigi resta tra le priorità di Carlos, ma servirà aspettare un mese circa per potersi unire in una delle spedizioni alla volta del confine per aiutare la Resistenza contro il IV Reich. E probabilmente sia Carlos che Pedro dovranno faticare per convincere gli uomini del Papa a prenderli con loro alla volta di Parigi.

 

Cosa accadrà in questo mese?

 

In bocca al Ferox, Carlos e Pedro. 😉

 

 

Potrebbero interessarti anche...

5 Risposte

  1. Viaggiatore ha detto:

    Carlos : vogliamo parlare della mia gola strappata da un morso di uno simplex ? Maledetti morti !

    Sono sfortunato, c’è poco da dire su questo campo
    Penso che questa sfortuna sarà ricompensata da un grande destino da eroe partigiano spagnolo ! Un giorno la gente parlerà di uno spagnolo, con la gola mezza mozzata e con la gamba quasi staccata che abbatteva interi plotoni di tedeschi 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *