GURPS, “All’Ombra della Quercia”

Ah, la città di Cortona. Nelle terre controllate dagli umani è sicuramente la grande città costruita più a nord, quasi a ridosso delle Montagne, sulla strada che porta alla Rocca fortificata del Regno dei Nani e, superata quella, alla desolazione del Nord infestato dai non-morti.

Una città decisamente grande per la media dell’Impero degli uomini, con più di diecimila abitanti solo nel nucleo urbano. E’ anche una delle più rinomate per la sua grande Fede, sia da parte del popolo che del proprio Duca, Cosimo De Medici. Ed è in questa città che un uomo, un elfo e un nano diedero vita al loro sogno. Non scrivere una barzelletta con loro tre come protagonisti (anche se un giorno accadrà anche quello, probabilmente), bensì aprire una locanda. Sfruttando una loro conoscenza comune, tal Giuseppe Cortesi (un cittadino benestante residente appunto a Cortona) e dando fondo ai loro borsellini, i quattro Soci coronarono il loro sogno: erano finalmente i proprietari di una locanda, “All’Ombra della Quercia”, su una delle piazze più rinomate della città!

Laren Dorr è un necromante che cerca giornalmente di far convivere moltissime forze contrastanti. Quasi tutte interne a lui. La sua idea di creare dei camerieri non-morti non è ancora stata presa in considerazione, la sua “cassetta dei suggerimenti” per adesso è usata solo dagli stessi soci (principalmente Laren stesso e Thanor) mentre Nelium sorride, la svuota, sorride di nuovo e prosegue in quello che stava facendo prima. Thanor Cuordimetallo, nano ex-guerriero e decisamente sovrappeso, è attualmente uno dei due cuochi della locanda, insieme ad Albert (un dipendente stipendiato). Thanor è l’unico che riesce a far stare in riga i garzoni, uno più scalmanato dell’altro. Un altro suo compito è impedire che Laren e il cuoco litighino (il necromante, per qualche motivo, non sopporta Albert). Nelium Oleander, grazie alla sua straordinaria memoria e alle sue capacità di calcolo, è uno strumento utilissimo per la contabilità dell’attività, tenuta insieme a Giuseppe.

La locanda è una struttura grande e ben organizzata, e attualmente fornisce servizi di ristorazione e alloggio (comprensivi di vicina stalla per eventuali cavalcature). Per adesso la maggior parte degli introiti provengono dalle serate, che è anche il momento in cui tutti i soci si trovano sempre insieme a lavorare. Per il resto, le diverse fasce orarie della giornata sono organizzate in maniera da restare sempre potenzialmente aperti, e questa è stata una scelta apprezzata: varie pattuglie, infatti, smontate dal servizio si recano a mangiare e bere All’Ombra della Quercia.

Gli approcci dei quattro soci alla vita e al lavoro in locanda sono completamente diversi tra loro. Teniamo comunque conto che Laren, Thanor e Nelium hanno in progetto di compiere alcuni viaggi per quando la locanda sarà positivamente avviata, cosa che probabilmente richiederà un po’ di tempo.

All’Ombra della Quercia

Giuseppe è principalmente un contabile, e avendo sempre vissuto a Cortona sa bene come muoversi, quali siano i fornitori da contattare per le varie necessità, e quando serve sa trattare per contenere i prezzi. Attualmente la gestione monetaria è sua, anche in vista di quando resterà (temporaneamente) l’unico socio presente. (n.d.r link all’articolo precedente su Giuseppe)

Laren è una figura indubbiamente particolare. La prima cosa che ha detto il primo giorno di apertura è stata a proposito del licenziamento del cuoco. Alla risposta che la cosa non era possibile, dato che Thanor non era ancora abbastanza esperto da sostituirlo e che comunque sarebbe servita almeno una persona in cucina per quando loro sarebbero stati in viaggio, il nostro necromante ha iniziato una guerra personale contro il cuoco. La sua frase di battaglia è “per trecento monete al mese devi LAVORARE, non pensare!”, frase con la quale stronca quasi sul nascere ogni proposta di Albert. Essendogli anche stata bocciata l’idea dei camerieri non-morti, attualmente il suo lavoro consiste nello stare tra i tavoli, urlare contro i ragazzi che ascoltano solo Thanor e ramazzare ovunque. Quante locande possono vantare un necromante che spazza tra i tavoli e nelle stanze?

Thanor è destinato a diventare il signore della cucina, ma in questo momento la divide con Albert. L’attuale capocuoco potrebbe essere o allontanato seguendo la linea di pensiero di Laren, oppure fisicamente scacciato dalla mole del nano che occupa una rispettabile parte della cucina. Il suo vocione è l’unico che i garzoni rispettano sempre (o quasi), ma a parte questo probabilmente il nostro nano è la persona che fisicamente si dedica di più alla locanda. Mentre Laren e Nelium, seguendo i suggerimenti di Giuseppe, spesso si trovano ad uscire dalla locanda per commissioni di vario genere, in questo primo mese di apertura il nano cuoco è uscito dalla locanda solo per andare alla chiesa della carità. Per tutti gli altri giorni è quasi sempre rimasto in cucina tra pentole, padelle e calderoni, all’interno di un lavoro che (per quanto occasionalmente consenta creatività) la maggior parte delle volte è una monotona ripetizione giorno dopo giorno delle stesse identiche cose. Ma la testardaggine è forte in questo nano quasi quanto la sua ciccia, e giorno dopo giorno rivediamo sempre Thanor nella sua cucina, a sgobbare come e più di prima. Buona parte della stabilità della locanda è merito suo, anche se non si fa notare!

Nelium è un elfo dalla prodigiosa memoria e ottime capacità magiche, ma dal fisico estremamente esile (persino per un elfo) e poco portato per i lavori manuali. Questa sua particolare conformazione fisica, unita al suo gusto personale di indossare perline nei lunghi capelli, ha causato più volte incomprensioni in alcuni clienti: molte volte Nelium è stato infatti scambiato per un’elfa femmina. La sua memoria è comunque utilissima per gli inventari periodici e i controlli della contabilità, nella quale fornisce un aiuto prezioso a Giuseppe. Non è, per ora, molto portato nella comunicazione diretta con i clienti, anche se i suoi modi particolari hanno già fatto nascere una leggenda intorno alla locanda, a proposito della “Bisbetica” che sta dietro al bancone… Inutile dire che la “bisbetica” non è altro che Nelium. La compagnia teatrale della città, a questo proposito, ha anche avuto un’interessante idea…

 

 

Adesso ad adesso, la locanda soffre un po’ le difficoltà di un inizio non ottimale. Ma, piano piano, si confida che alcuni eventi recenti possano essere sfruttati come occasione di recupero.

Inoltre, ci sono ben due pattuglie che praticamente ogni notte vengono a mangiare e bere in locanda! E’ sempre utile avere qualche guardia dalla propria parte, vero? 😉

A presto con i futuri aggiornamenti!

 

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