La Compagnia di Westfall, ricordi e speranza

 

Nonostante il mio addestramento tra i Paladini della Mano argentata abbia sicuramente occupato una parte molto importante della mia vita, non è a quello che in questi giorni torno con la memoria.

 

Thordar, cacciatoreRicordo, ad esempio, la grande battaglia al limite della foresta di Elwynn con uno spaventoso e gigantesco Gnoll selvaggio. Che scontro, ragazzi. Thordar aveva da poco ottenuto il suo fucile, piangendo dalla gioia di poter finalmente sparare pallettoni di piombo invece che dardi di balestra. Inoltre sparare ad un bersaglio così grosso non rendeva le cose così difficili… Ma ciononostante lo mancò. Era a meno di cinque metri, e riuscì a mancarlo. Cavolo, se non fossi stato fatto quasi a pezzi dalla carica di questa bestia sarei crollato comunque dal ridere nel vedere la sua faccia. Una scena fantastica. Comunque poi ha fatto in tempo a ricordarsi che era anche un combattente (o come dice lui “UN NANO!”) ed è venuto a salvarmi picchiando a suon di poderose asciate. Meno male che è venuto anche lui!

Yorghe, ladroRicordo anche, continuando a ridere, quella volta che ci siamo svegliati senza Yorghe. Il nostro ladro aveva appena scoperto quanto fosse comodo affrontare le battaglie da nascosto con un nano e un paladino (ma soprattutto un nano) in prima linea. Con il casino che facciamo noi, nessuno si cura di cercare i nascosti, e lui esce dagli scontri bello lindo, pulito e immacolato. Allora una sera decide di nascondersi anche per il turno di guardia. Il terreno era favorevole e forniva molte coperture, in più lui è sempre stato molto bravo a nascondersi. Oltre a questo, indossava dei vestiti mimetici e un anello magico che lo aiutava a restare confuso con l’ambiente circostante, in una maniera simile a quella dei camaleonti. E dopo essersi così ben preparato e nascosto… Si addormenta. Inutile dire che per ritrovarlo, la mattina, abbiamo perso mezza giornata. Non sapevamo più dove accidenti si fosse cacciato!!! Cavolo, che ricordi…

Rayz, magoNon che Rayz e il suo famiglio Zod, il corvo che parla in nanico, siano da meno. Il corvo è folle come il padrone. Pensate, una volta che (tanto per cambiare) il nostro ladro si era perso nella giungla insieme lui, Zod è tornato da noi per guidarci fino a Yorghe… dicendo qualcosa del tipo E’ ad un ORZO di distanza da quella parte, ma svoltate a destra prima del LUPPOLO!”. Pazzesco. Ma Rayz non è da meno, con il suo feticismo per i dardi incantati. Cosa comunque utilissima, beninteso. In tutti gli scontri che affrontiamo abbiamo sempre una certezza: Rayz farà piovere piogge di energia arcana sotto forma di dardi addosso a chiunque si stia affrontando. E’ come avere una mitragliatrice magica in tonaca che ti protegge le chiappe! Non è affatto male, anzi!!

Phar, paladinoPer quanto riguarda me, sono un vecchio sentimentale, perché non posso fare a meno che ricordare il passato sorridendo, perché cavolo se è stato un gran passato.

La sensazione di adrenalina dei nostri scontri, dove non penso nemmeno alla massa di metallo che indosso ma solo a proseguire nello scontro, stringendo il martello e lo scudo con la stessa forza con cui mantengo la fede. Le raffiche di Rayz, le gare del guerriero con Thordar, le frecce di Yorghe che tirando nel mucchio finisce sempre per colpire me… Siamo una grande squadra.

 

Un Paladino, un Mago, un Cacciatore e un Ladro. Siamo Uniti, siamo Forti e siamo Vivi. E veniamo da Westfall, che diamine! Gente tosta, sissignore!

 

E un giorno ci prenderemo il nostro futuro, poco ma sicuro!

Parola di Paladino! 😉

 

A presto ragazzi!

–          Phar

 

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2 Risposte

  1. Orthega ha detto:

    Cavolo se ce lo prenderemo!
    Urrah per la compagnia di Westfall!
    – Thordar

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