Regna Draconum: ascoltare il consigliere?

 

(Leonard, Aron, Imrahil, Lann)

 

L’arrivo a Neet è stato subito diverso dalle altre città visitate da Aron dopo che il suo coinvolgimento personale contro la Gilda della Magia aveva fatto terminare una guerra scoppiata da pochissimo. La folla era letteralmente in delirio di fronte alla comparsa dell’erede della Casata Sauli, che insieme ad un suo personale esercito segreto (no comment) aveva sconfitto niente di meno che la Casata Reale! E il popolo della Contea di Neet, a differenza di quello della Capitale, ne era entusiasta.

Era una reazione esagerata, o era invece la reazione della Capitale Sauli di Verlan ad essere troppo “moderata”?

Non era quello, al momento, lo scopo della visita. Ma in poche ore fu chiaro che qualcosa di marcio era penetrato in profondità nella città, visto che lo stesso eroe acclamato dalla folla sembrava voler essere tenuto a distanza dal Castello del Conte (nonno di Aron, da linea di madre).

 

Mentre Aron arginava la rabbia e pensava a cosa fare, Leonard aveva invece le idee perfettamente chiare: andare da sua madre. E tutti lo sapevano, visto che lo ripeteva da … mesi. Letteralmente.

Ma poteva esserci un problema…

 

Prequel alla visita

Leo: allora, mia madre non mi vede da anni, voi non osate toccare, chiedere, guardare O RESPIRARE alcunché!

I: si, lo sappiamo, tua madre è una bellissima prostituta…

A: … richiesta e rinomata per bellezza e capacità…

L: … e noi non dobbiamo fare niente…

Leo: ESATTO!! Anzi, perché non andate a farvi un giro? A fare due passi? A comprarvi un vestito?

A: Si, così poi ti veniamo a prendere senza l’altro braccio? CAMMINA!!

 

La “visita”

(il gruppo raggiunge il bordello della madre di Leonard. Un uomo è appoggiato allo stipite della porta, chiusa alle sue spalle, e guarda un po’ avanti a se e un po’ di lato. Alto, robusto, dai foltissimi capelli neri e la barba ben rasata, dimostra poco più di quarant’anni)

Leo: Fill.

Fill: Leonard.

Leo: sono tornato.

Fill: Bravo.

Leo: fammi entrare.

Fill: perché?

Leo: devo vedere mia madre.

Fill: a quest’ora dorme, lo sai. Le visite non di lavoro sono nel secondo pomeriggio.

Leo: giusto.

Fill: giusto.

Leo: me lo ricordavo.

Fill: sicuramente.

Leo: funziona così tutti i giorni, sai.

Fill: esatto.

Leo: anche questo lo sapevo.

Fill: sicuramente.

Leo:

Fill:

Leo:

Fill: e questi?

Leo: questi chi?

Fill: loro (indica il gruppo)

Leo: Ah, sono amici.

Fill: l’erede Sauli è un tuo amico?

Leo: certo.

Fill: sicuro.

Leo: assolutamente.

Fill: e in che legami sei con questi “amici”? Stai iniziando a puzzare come loro.

Leo: non puzziamo.

Fill: oh si.

Leo: oh no.

Fill: è così.

Leo: non è vero.

 

La discussione è andata avanti parecchio, mentre piano piano uscivano alcuni punti riguardanti il passato del gruppo, con alcuni velati (molto velati) riferimenti alle terre selvagge, alla discendenza di sangue, alle “tribù”… e tutta la discussione proseguì con l’andazzo di come era iniziata. Uno spettacolo surreale e soprattutto molto poco comprensibile. Ad un certo punto, dopo circa venti minuti di dialogo (dove Imrahil, Aron e Lann avevano osservato sorridendo e annuendo senza capire praticamente nulla) Leonard se ne andò arrabbiato. Dopo alcuni istanti di sorrisi imbarazzati al tipo, il gruppo lo seguì di corsa, raggiungendolo.

 

Scoperta inquietante

Leo: cavolo avevo dimenticato quanto sapesse FARMI ARRABBIARE!!

A: arrabbiare??? Ragazzi, ma voi avete capito qualcosa??

I: assolutamente NO. Il litigio si, ma solo quello. E non ho capito a proposito di cosa.

L: ma chi cazzo è quello??

Leo: è mio padre. Forse. Almeno credo. Penso.

I&A&L: COOOOOSA?????

 

E ha usato persino dei rituali! troppo un grande! XD

E ha usato persino dei rituali! troppo un grande! 

Iniziò quindi un periodo (alcuni giorni) dove le difficoltà non furono sempre semplici da superare. A causa di “incompatibilità di sangue” lo scopertosi padre di Leonard rifiutò l’ingresso a suo figlio e ai suoi compagni, discutendo con tutti. Una serie di scambi di favori fece aumentare leggermente (moooolto leggermente) l’apertura di Fill verso il gruppo. Ricordiamo sicuramente la “spedizione punitiva” di Leonard e Lann a casa di tre stupratori. Lann, ormai iper-paranoico, fece le cose con calma. Ci impiegarono ORE, e Lann consumò ben CINQUANTADUE punti energia per molti incantesimi. Comunque, funzionò alla grande. Nessuno si accorse di nulla. Tanto di cappello al ladro-mago e al suo compagno.

Compagno che però, parlando al suo forse-padre, avrebbe potuto evitare una certa frase…

 

Il tradimento

Fill: ancora non mi fido.

Leo: ma perché sei così chiuso nei loro confronti? Sono miei amici!

Fill: sono diversi da noi, Leonard. Ad un punto che forse nemmeno immagini, perché non lo hai ancora vissuto.

Leo: ma se ti dico che mi fido di loro! Abbiamo passato molte cose insieme, e mi fido di loro. Se mi tradissero, significherebbe che hanno un buon motivo per farlo.

FILL: COSA???

(poco lontano)

A: ti prego dimmi che non lo ha detto davvero.

L: lo ha fatto.

I: già.

A: siamo fottuti.

 

I problemi purtroppo non erano terminati, perché se qualche passo avanti era stato fatto grazie alle informazioni fornite dal padre di Leonard (dopo che ebbe superato a modo suo lo shock a proposito del “tradimento”), la questione del Castello era ancora oscura. Lann decise di andare ad indagare, ma si lasciò un po’ prendere la mano. E un gufo che esce dal castello portandosi dietro rotoli di pergamene, se hai qualcosa da nascondere, non è una visione piacevole.

 

Riproponendo una strategia di fuga (perché ormai di quella si trattava) già usata per scappare dal ducato regio, il gruppo riuscì a sfuggire agli inseguitori, anche se un punto era rimasto oscuro. Era stato loro riferito che un incantatore della corte li aveva “Ricercati” magicamente. Come era stato possibile che non li avesse trovati, e che Lann non si fosse accorto di nulla? La teoria per ora più quotata prevede un tradimento-del-traditore interno alla corte, ovvero un incantatore ancora fedele ad Aron Sauli che non avesse voluto scoprirlo… Ma questa resta una domanda ancora senza risposta.

 

Dopo un viaggio disorganizzato di circa due settimane tra le colline infestate della contea di Neet, il gruppo arrivò fino a Verlan, sporco, lacero, stanco e puzzolente come mai.

Di nuovo alla tiepida e moderata accoglienza della capitale…

 

L'unica vera amica del Maestro d'armi (Warren) della Casata Sauli

L’unica vera amica del Maestro d’armi (Warren) della Casata Sauli

Sono arrivati da poco, nemmeno due ore, e non c’è stato ancora modo di conferire con il Duca, il Padre di Aron, ma in compenso si è sviluppata una interessante discussione con il Maestro d’armi Warren, che recentemente ha iniziato a sfidare ogni marchese della Corte come ripicca per la mancata confidenza di Aron a proposito dell’esercito segreto… e probabilmente il fatto che Aron sia tornato dal suo primo viaggio avendo imparato a usare le asce, quando lui stesso aveva tentato di convincerlo a farlo inutilmente per quindici anni, potrebbe aver contribuito ad alterarlo un poco.

 

Interessante, da parte del consigliere Lann (non stava origliando, la porta era aperta) un parere espresso durante la discussione tra il suo giovane signore Aron e il suo Maestro d’armi.

 

Il parere del consigliere

L: ????

Leo: cosa?

L: ma sbaglio o il maestro ha detto “la sorella è triste perché le manca la madre?

Leo: ah si?

L: e non ha detto anche prima il mago che la sorella era triste?

 

Collegandoci al titolo, possiamo dire che per ora, alla domanda “ascoltare il consigliere?” il giovane signore risponde con un “no”. Speriamo che alla prima occasione lo faccia. 😉 E intanto, l’elfo Imrahil ascolta in silenzio…

 

 

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