Le mie piccole bambine

 

Il Male è un concetto molto relativo.

Così come il Bene, ovviamente.

 

Prendete, ad esempio, le mie due bellissime figlie.

 

 

Nonostante io abbia sentito più e più volte, da più e più persone, bellissimi e formali discorsi a proposito di bene e male, di giustizia e ingiustizia, per non parlare poi di “moralità” e “immoralità”, tutti questi bei discorsi non hanno mai preso in considerazione, ovviamente, nemmeno la più piccola parvenza di oggettività.

Partiamo da un assunto che viene, mio malgrado, ripetuto fino alla nausea dalla stragrande maggioranza delle persone che conosco.

 

I DEMONI SONO MALVAGI!

E le mie bambine, essendo due succubi, quindi sono automaticamente malvagie.

 

La premessa è forte, ma siate onesti con voi stessi. Quante persone vive conoscete che, alla domanda “incubi, succubi e altri demoni del genere sono buoni o malvagi?” risponderebbero qualcosa di diverso da “malvagi!”? Se consideriamo quelli che rispondono “non lo so” o non rispondono, sono estremamente poche. Se non consideriamo questi, allora sono talmente pochi che nell’universo per contarli basterebbe una mano. Forse forse forse due, ma non di più.

Già, scusatemi, sono stato poco chiaro. Con persone “vive” intendevo semplicemente “non demoni”. La maggior parte di noi demoni, e in questo io non faccio eccezione, si riferisce agli essere non demoniaci come “vivi”. Uomini, elfi, draconici, gnomi, e chi più ne ha più ne metta. Hanno palesi differenze, ma sono tutti vivi.

Vi chiedo scusa per la digressione, ma era veramente tanto tempo che non parlavo più a dei viventi e mi sono dimenticato di alcune differenze tra il nostro linguaggio. Spero di essere più chiaro da ora in avanti.

 

Torniamo alle mie figlie, perché è di questo che stavo parlando ed è di loro di cui volevo parlare.

 

Io per primo non mi sognerei mai di definirle “buone”, secondo i presunti canoni universali dei vivi, nessuna delle mie due bambine. Hanno fatto molte cose che difficilmente qualcuno potrebbe definire “buone”, e insieme hanno violato quasi ogni tabù imposto dalla “morale” dei vivi… Non solo tra di loro, ovviamente. Se pensiamo a l’attività tipica della nostra stirpe, Succubi ed Incubi, come ad un lavoro, allora posso dirvi che loro hanno sempre “lavorato” insieme. Da sole, e ovviamente anche insieme ai vivi.

Non penso che voi vivi abbiate realmente idea di quale tentazione due ragazze come le mie possano causare insieme. Ma, con un po’ di fantasia, forse alcuni di voi possono immaginare fino a dove si sono spinte. Non è facile, perché per farlo dovrete andare talmente oltre i concetti “morali” di cui la vostra società è intrisa, che la maggior parte di voi, nonostante lo sforzo, non riuscirà a comprendere quanto una coppia di ragazze, insieme ai loro amanti, possa andare oltre l’atto sessuale tramite lo stesso atto.

 

Ma io, il loro stesso padre, Demone quanto loro, non posso nemmeno definirle malvagie.

 

Anche qui, quanti di voi viventi saranno in grado di comprendere queste parole? Pochi, forse nessuno, ma devo comunque tentare. A questo proposito, per aiutarvi, ho pensato di citarvi in una maniera più esplicita alcune differenze tra le mie figlie e le altre succubi del nostro Girone.

Ad esempio, le mie figlie non hanno mai combattuto.

Come tutti i demoni possiedono capacità “innaturali” agli occhi dei vivi di indubbia efficacia combattiva, ma non le hanno mai usate. Non hanno mai affrontato una battaglia. Non hanno mai usato le loro capacità per incantesimi mortali o combattivi. Nulla del genere. Mai.

 

Questo, a mio parere, le rende ancora più affascinanti, e ancora più seducenti.

Perché il tocco della loro pelle è leggero, privo della contaminazione del ferro, delle armi e della violenza. E’ delicato, dotato di tale leggerezza e sensualità da far invidia ad ogni altra succube del Girone. Non pretendo che voi che non la avete mai provata possiate capirlo, ma almeno cercate di immaginarlo.

Questo esempio è uno dei tanti che, se da una parte ha reso le mie figlie invidiate, le ha rese anche odiate dalle loro compagne. Un altro esempio abbastanza chiaro potrebbe essere il loro marcato interesse, insieme alla tentazione dei vivi, alla tentazione di altri Demoni. Un interesse passionale, intenso, per nulla diverso dalla stessa passione con cui si sono dedicate e si dedicano tutt’ora alla seduzione dei vivi.

 

Ovviamente non si poteva proseguire in questa direzione in eterno, e infatti, non molto tempo fa, le mie piccole bambine hanno deciso di allontanarsi dal Girone, e stabilirsi nel mondo dei vivi.

 

Adesso sono lì, sono lontane da casa, ma io continuo ad amarle come le ho amate il giorno in cui sono nate.

Sono di parte?

Indubbiamente si, sono pur sempre le mie figlie, ma non è solo da padre che parlo quando vi dico che non le reputerei certo buone, ma nemmeno malvagie.

Sono le mie piccole, le mie bambine, che vivono con passione e desiderio ogni singolo giorno della loro vita, con tutto l’amore che la carne e lo spirito possono concedere a due bellissime succubi come sono le miei figlie.

 

Non siate così rapidi a giudicarle, essere Demoni non significa essere Malvagi.

Le mie piccole ne sono la prova.

 

– Un Padre innamorato

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