Regna Draconum: traumatici Goblin

goblin

 

Praticamente ogni membro del gruppo ha subito, almeno una volta, un trauma di qualche tipo da parte di un Goblin.

 

Tutto ebbe inizio in una lontana ma magica nottata…

(Aron, Imrahil, Lann, Leonard)

 

Il Goblin e la sabbia – antefatto

I: Ma perché studi la magia con un sacchetto di sabbia in mano?

L: COME PERCHE’??? La sabbia è il fulcro di ogni cosa, è la metafora perfetta del mana, è il peso perfetto da aggiungere sulla bilancia dell’universo rappresentante le metamorfosi, è il fluire fatto materia, è moltitudine rappresentata da un nome collettivo, è il simbolo del cambiamento e del cambiamento stesso essa si fa tramite, bla bla bla bla…

Leo: Oddio, fatelo smettere.

 

Il Goblin e la sabbia – una magica nottata

(la sentinella, per l’ennesima volta, si addormenta durante il turno di guardia notturno)

(il gruppo si sveglia sentendo strani rumori, con Leonard e Imrahil perfettamente reattivi, mentre Aron e Lann restano per diversi secondi in “fase di risveglio”)

GM: Un gruppo di Goblin è entrato nel vostro campo. Alcuni, armati, si osservano intorno, ma la maggior parte sono divisi per le vostre sacche e stanno frugando con molta allegria al loro interno, spargendo razioni mezze masticate e tutti i vostri oggetti “poco interessanti” da tutte le parti.

Leo: allora, dovremmo-

L: COSA stanno facendo i goblin alla mia sacca?

GM: *roll* il goblin sulla tua sacca sta giocando con il sacchetto di sabbia, spruzzandola tutta in giro e facendo dei castelli. E’ indubbiamente il goblin più felice del mondo in questo momento. Quello sulla sacca di Aron, che conteneva solo cibo, sta sfogando la sua invidia e la sua frustrazione per essere privo della sabbia con cui giocare masticandogli il mantello di scorta che aveva nella sacca.

A: ma quello era il mio mantello di buona qualità!

L: CHISSENEFREGA del mantello, la mia SABBIA!!! LA MIA SABBIA!!

 

Capiamo subito che dopo un inizio così “empaticamente perfetto” tra i goblin giocherelloni e il party, i rapporti diplomatici tra le varie tribù di Goblin e il nostro gruppo non potevano che migliorare ancora. Infatti, ripreso il viaggio dopo aver vendicato la terribile offesa nei confronti del sacchetto di sabbia (XD),  il gruppo si è reso conto di essere seguito. Ebbero la certezza che, per più di una settimana, ogni singola sera un goblin, apparentemente sempre lo stesso, si nascondeva (pateticamente) a circa quaranta-cinquanta metri dal campo. Dopo qualche giorno, e superata la rabbia furente di Lann per la perdita di una parte della sua sabbia, il goblin venne avvicinato con successo, vincendo la sua naturale codardia.

Apparve subito come un goblin relativamente istruito, in grado di capire semplici frasi in comune (anche se non di parlarlo). Elemosinò un po’ di cibo e qualche moneta al gruppo, per poi partire…

E ritornare la sera dopo, sempre malamente nascosto alla stessa distanza.

 

Il Goblin notturno

Leo: vi dico che quel goblin è strano. Continua a seguirci!

L: secondo me aspetta che qualcuno di noi muoia per mangiarci.

A: oppure aspetta un’occasione propizia per attaccarci… no, è solo. Però magari vuole rubare nelle borse…

L: MOTIVO IN PIU’ per non fidarci.

Leo: ma no, non capite! Quel goblin è diverso dagli altri!! GLI INSEGNERO’ A PARLARE!

A: … sei impazzito?

Leo: assolutamente no. Vedrete se ho ragione!

(risultati: nessuno)

Finalmente il terreno cittadino allontanò questi pensieri, e il gruppo ebbe occasione di allargare i propri orizzonti… Come Leonard, che si fece combinare un appuntamento da Lann (che, vedendo il successo, continuò a proporsi come alternativa una volta metamorfizzato in Leonard), e di cui il nostro caro spadaccino serba ricordo ancora adesso! Che Maga! Un giorno un anonimo traghettatore ci canterà della loro storia… Ma adesso, andiamo a molto tempo dopo questi romantici avvenimenti e molto lontano da quella città, dove l’equilibrio mentale del gruppo venne nuovamente messo alla prova dai piccoli pelleverde.

 

Accadde che il gruppo stesse viaggiando a piedi nelle terre brulle della Contea Centrale del Ducato Regio, diretti alla Rocca del Conte, quando, accampati tra le colline, vennero avvistati dei Goblin. Nulla di strano che in quel territorio se ne trovassero, ma per maggiore sicurezza Lann si trasformò in gufo (era notte) e andò a dare un’occhiata. Quello che vide fu un accampamento goblin abbastanza tipico, popolato da una ventina di piccoli, maligni e schiamazzanti esserini verdi. Forse un po’ più ordinato di quello che ci si sarebbe aspettati…

E fu proprio l’ordine a preoccupare Lann.

Avvisando gli altri, decisero di allontanarsi per sicurezza, e di proseguire per la loro strada verso la Rocca. Durante il giorno, purtroppo, videro che in qualche maniera dovevano aver fatto un errore, perché due goblin, da una discreta distanza (ma sempre senza mostrare molta furtività) li stavano seguendo. Arrivati a sera, non vedendo alcuna evoluzione, Lann prese la situazione in mano, si trasformò in un leone e massacrò i due goblin. Poi tornò al campo, e il gruppo si preparò per la notte…

 

Lo shock (formato Goblin)

(il sole è tramontato da più di due ore, e comincia ad essere piuttosto buio)

GM: vedete ardere un fuoco, e distinguete dei Goblin intorno ad esso. Devono averlo appena acceso. Vedete che si iniziano a montare due grosse tende, attizzare il fuoco, sistemare una vedetta, tirare fuori dei bastoni e metterli intorno al fuoco, e infilzare su uno spiedo i corpi dei mort-

A: ??? ma scusa, a che distanza sono?

GM: circa cento metri.

Tutti: CENTO METRI???

GM: forse anche un po’ meno.

Tutti: I GOBLIN STANNO MONTANDO UN ACCAMPAMENTO A CENTO METRI DAL NOSTRO FUOCO DA CAMPO???

 

Ciò che seguì allo shock

L: I goblin si sono accampati a cento metri dal nostro fuoco! Non possono non averci visto! E’ impossibile!!

A: Ma perché lo avrebbero fatto? Sono troppi, non possiamo difenderci da così tanti!

Leo: E se non volessero attaccarci?

A: Così tanti goblin senza alcuna ostilità??? Ma per favore!!

Leo: Ma cosa ne sai tu??

A: Sicuramente più di te che hai cercato di insegnare a parlare ad un Goblin senza nemmeno riuscire ad avvicinarti!

L: Ah, perché invece il SIGNOR DUCA sa tutto vero? Ma cosa vuoi saperne tu che tanto nel tuo futuro cagherai soldi dal culo!

I: Ragazzi, camomilla per tutti?

L,A,Leo: NO!!!!

 

Ragioniamenti (dopo essersi calmati)

(dopo aver ritrovato la calma, la discussione riprende. I Goblin hanno ormai ultimato il loro campo, e stanno arrostendo in allegria i loro compagni caduti)

L: dovremmo andare da loro.

Leo: sei sicuro?

A: sei PAZZO?

L: sono sicuro! Scusate, si sono accampati vicino a noi e ci stanno palesemente ignorando! Non sono ostili!

A: ma hanno delle armi, hanno picche, lance, spade e archi!

L: anche noi siamo armati, ma non li stiamo attaccando.

A: per forza, siamo uno contro cinque!

L: ma loro sono intelligenti!!

A: E NOI SIAMO COGLIONI!!

 

Ragioniamenti (a proposito di trappole) – 1

(Aron non è convinto, perché sospetta una trappola)

A: è una trappola! Si fermano vicino a noi, costruiscono un campo, aspettano che noi ci avviciniamo pacificamente, per poi attaccarci di sorpresa non appena siamo molto più vicini!

Leo: se è davvero una trappola, io mi faccio ammazzare, perché merita assolutamente.

A: che cazzo dici???

 

Ragioniamenti (a proposito di trappole) – 2

L: dobbiamo andarci. Non può essere una trappola! Se fosse una trappola, sarebbe la trappola più stupida del mondo!

I: quindi, se ci andiamo ed è veramente una trappola,  siamo caduti nella trappola più stupida del mondo.

L: così non ci aiuti!!

 

 

La discussione è durata ancora a lungo, ma alla fine il gruppo ha preso la decisione di avvicinarsi all’accampamento Goblin. E, visto che ormai hanno raggiunto da quasi una giornata la Rocca della Contea Centrale, mi sento di affermare con sicurezza che quella non era la “trappola più stupida del mondo”. XD

 

A presto!

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9 Risposte

  1. Orthega ha detto:

    C’è una cosa che mi chiedo da un po’ di tempo…
    Come mai siamo ancora vivi?! XD
    – Leonard

  1. 10 gennaio 2013

    […] Regio – luogo dove gli avventurieri si trovano in data odierna – (ogni riferimento ai commenti dell’articolo precedente è puramente casuale), per i nostri quattro avventurieri, è già passato un mese e mezzo. E quante […]

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