L’Incontro XII: riflettere

Voi credete che per noi sia semplice fare tutto quello che facciamo?

In linea generale, effettivamente, è così: siamo innegabilmente superiori ai mortali e agli Dei, e diversi da quelli che alcuni chiamano Principi o Misteri. I frammenti del nostro Io sono sparsi nella moltitudine, ed è nostro compito recuperarli per renderli di nuovo parte di noi.

Una delle cose che dovremo fare, prima o poi, sarà preparare una scaffalatura adeguata agli artefatti che abbiamo recuperato. Prima o poi lo faremo, ma per adesso siamo stati occupati con la nostra unica compagna, e non siamo ancora riusciti a farlo.

Avreste mai pensato che ci saremmo comportati così?

No?

Ma voi non la avete mai vista. Se la poteste vedere capireste anche voi quello che proviamo.

VISTA.

Quanti di voi possono dire di vedere?

Avete gli occhi, ma li sapete usare?

Noi si.

Anche se abbiamo apprezzato la colta citazione di un pezzente del mondo dove siamo già abbondantemente stati, non abbiamo assolutamente condiviso la sua scelta: la carne non è un vincolo né un’essenza costituente. La carne è una parte del tutto, esattamente come tutte le parti in cui una religione o una scienza può suddividere un uomo.

 

 

 

Vedova NeraLysander stava scrivendo, seduto alla sua scrivania.

La vedova nera, nell’angolo del soffitto in cui aveva fatto una tela, stava avvolgendo una piccola preda nella sua tela. Con lentezza calcolata, e soprattutto con una grandissima spontaneità. Era semplicemente stupenda.

 

“Il tuo canto è sempre più bello, piccola mia” disse Lysander, sorridendo, prima di riprendere a scrivere.

 

 

 

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