Regna Draconum: Prologo

Cerchiamo di rivedere, per sommi capi data la vastità dell’argomento, la suddivisione del Regno sotto Sua Maestà Livio II degli Udeschi.

 

Come sappiamo bene, la vastità del regno è stata divisa in sei parti costituenti sei territori, dei quali tre piccoli e indipendenti, e tre decisamente più vasti e nominati Ducati, ognuno sotto il controllo diretto di una famiglia di alto lignaggio nobiliare.

Primo tra tutti, per importanza, il Ducato Regio, sede del potere e della Corte Reale. Esso è a sua volta diviso in tre contee, dove ogni contea è gestita da un nobile di provata fede alla corte.

Secondi e equamente importanti, il Ducato Sauli e il Ducato Hoffmann, gestiti giust’appunto dal Duca Sauli e dal Duca Hoffmann. A loro volta, questi due ducati sono divisi in tre contee, ma mentre il ducato Sauli si distingue per la sua libertà, il ducato Hoffmann ha mantenuto le rigidissime dottrine militari anche all’interno della vita di ogni giorno del suo popolo. Ricordiamo il Duca Sauli come maestro di apertura mentale, disponibilità e cortesia; e ricordiamo il Duca Hoffmann come il patriarca della stirpe di sangue in grado, ormai da generazioni, di domare i Draghi Rossi.

Poi, di estensione territoriale ridotta ma ugualmente importanti, ricordiamo le Terre Selvagge, landa occupata da tribù selvagge e primitive oltre che da pelleverde; le Terre Maledette, un piccolo deserto del Sud completamente isolato e intransitabile; e la Desolazione del Nord, una distesa di ghiaccio fredda e inospitale. Ricordiamo che l’inospitalità della Desolazione, oltre al clima, è dovuta alla presenza di ferocissimi Draghi Bianchi.

Poi, esternamente alle terre del Regno degli Udeschi, ricordiamo anche il Reame Boscoso, e di tutte le terre degli Elfi che mantengono la totale indipendenza dalle terre degli uomini. I rapporti tra il Reame Boscoso e il Regno degli Udeschi sono pacifici, e il Duca Sauli si è sempre dimostrato un ottimo mediatore e ambasciatore. Ricordiamo che l’attuale sovrano del Reame Boscoso, in ottimi rapporti con la corona grazie al Duca Sauli, mantiene nella sua corte un Drago Verde.

La famiglia del Duca Sauli, in special modo il suo erede, merita una speciale attenzione, non trovate?

 

Aron Sauli

Il figlio primogenito del Duca Sauli, Aron è l’erede designato alla carica di Duca come successore di suo padre. Egli incarna quelli che, da ormai quasi un secolo, sono i principi adottati dalla sua Casata nella gestione del Ducato: tolleranza, onore, rispetto. Ma non vi è veramente la certezza di aver compreso quanto avere una mente aperta sia utile ad un membro dei Sauli finché non si vede con i propri occhi quanto gli altri ducati, vivendo in modi diversi, abbiano perso. E proprio di “perdita” per un vero Sauli si tratta, perché un Sauli degno del nome della famiglia presterà aiuto a chi ha bisogno, tenendo alto l’onore suo, dei suoi compagni, della sua casata e dei suoi antenati, non cadrà preda dei Vizi e si adopererà al meglio delle sue possibilità perché il suo popolo possa vivere felice ed in pace. E per dimostrare ciò, a se stesso oltre che a suo padre, egli si è messo in viaggio.

 

Imrahil, servo dei Sauli

La corte dei Sauli è vicina al Reame Boscoso, e non a caso. Accadde, circa un anno fa, che una nuova delegazione di ambasciatori provenienti dal Reame si recassero alla Corte del Duca a riverire omaggi. Tra di essi vi era anche Imrahil, un giovane (relativamente alla specie, beninteso) elfo che, a causa della sua spiccata sincerità e totale mancanza di tatto, quasi causò un incidente diplomatico. Fu merito del Duca Sauli se la situazione si risolse per il meglio: egli infatti accolse alla sua corte l’ormai reietto ex-aspirante ambasciatore, e lo tenne con se come “uomo d’armi”. Forse fu proprio questa definizione (di cui ovviamente non si è mai lamentato!!) a renderlo così suscettibile a proposito dei temi razzisti, ma avendo mantenuto la garanzia di un futuro solo grazie al Duca, possiede una fedeltà alla casata e al ducato quasi senza pari. Accompagna l’erede del Duca nei suoi viaggi.

Certo è che l’erede del duca deve ancora capire come muoversi “senza dare nell’occhio”… o almeno era così nella prima parte del suo viaggio.

E fu proprio grazie ad un “incidente” in una locanda che fece la conoscenza di altri due compagni.

 

Lann l’Astuto

Lann, a volte ladro, a volte gentiluomo, a volte malandrino, soprattutto un mago da un’innata capacità che farebbe invidia, se conosciuta, alla stragrande maggioranza dei maghi del Regno: la capacità di controllare l’arcano e complesso incantesimo della metamorfosi. Non dell’illusione, mi raccomando! Proprio la metamorfosi. Una delle massime che i predicatori rivolgono ai fedeli parlando del Creatore sembra particolarmente adeguata a Lann: “Ed Egli (il creatore) fece della sua volontà la forma, e l’universo si fece sabbia nelle sue mani”. Lann è povero, è cresciuto in un orfanotrofio e questo lo ha in qualche maniera segnato, lasciandogli un senso di vicinanza con tutte le persone meno fortunate. D’altronde non tutti possono trasformare (temporaneamente) sassi in oro zecchino, no?

 

Leonard Sennarth

Leonard è un giovane uomo di scherma, privo del braccio destro ma molto abile ad usare la sua arma con la sinistra. “Di necessità virtù”, direbbe una persona che lo conosce piuttosto bene. E’ un nomade, che gira sempre di città in città in cerca di avventure, e spesso in contrasto con Imrahil. Lui e l’elfo hanno iniziato a punzecchiarsi praticamente da subito, e spesso è stato necessario l’intervento di Aron o Lann per evitare che si sconfinasse in situazioni spiacevoli o si salisse troppo di tono. Uno schermidore impulsivo, molto impulsivo, che imparerà a fare virtù delle grandi necessità che derivano dalla casa che si è lasciato alle spalle.

 

 

E se avete domande su di loro, o su misteriose scene comprendenti goblin giocherelloni, o strane vecchie dai ricchi nipoti, o il misterioso quesito de “il pieno e il vuoto”

Continuate a leggere.

 

 

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2 Risposte

  1. Orthega ha detto:

    Ahimè, sono una povera anima incompresa! Non ho niente contro Imrahil!
    Almeno lui non mi tira fulmini nella schiena come Lann o non prende botte ogni volta che mi è di fianco in combattimento (facendomi venire dei sensi di colpa assurdi) come Aron!
    E poi è un elfo! Chi odierebbe un elfo?
    Eh? Ah già è vero, non sopporta quando gli si dice che è un elfo e che fa cose da elfi… proprio non capisco perchè… mah, probabilmente perchè è un elfo.
    – Leonard

    • lherian ha detto:

      … Ecco, adesso capite come mai mi viene da piangere se penso che per il bene dell’erede del Duca dovrò farmi insegnare a seguire le tracce da quest’uomo?
      – Imrahil

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