L’Impero dell’Angelo Caduto, introduzione

 

Caro nipote,
in questa mia ti voglio parlare di un avvenimento curioso, dilazionato nel tempo tra la sera di ieri e la mattina di questa splendida giornata.

Come ben sai, circolano strane storie su quello che succede alle persone colpevoli di qualche reato e prive dei documenti che ogni libero cittadino dovrebbe portare con se. Storie di segrete, storie di dolore e torture, di sadismo sfrenato, di schiavitù, di umiliazioni e sofferenze tali che persino la morte viene accettata come una liberazione. Ma ovviamente, una persona può anche scegliere di vivere senza. In tal caso, basterà semplicemente restare sempre fuori dai guai, e probabilmente non si avranno noie di alcun genere. Poche sono comunque le persone che ci provano, perché è molto semplice che per un motivo o per l’altro la Milizia sia convocata.

E dove la Milizia Nera non arriva, l’Accademia o l’Istituzione della Chiesa dei Vizi arriveranno sicuramente.

Converrai quindi con me, nipote mio, che una così ferrea dottrina di controllo e regolarità non può che giovare al popolo, persino ad errabondi musicanti come noi. In fondo è grazie a queste forze che il nostro Imperatore ha istituito prima il nuovo regno, e successivamente l’Impero di cui tutti facciamo parte. Abilissimo è stato nello sfruttare le tragedie passate dalla guerra. Molti uomini sono morti, e così nani, elfi, gnomi, orchi… I goblin, grazie alla loro prolificità, si stanno riprendendo piuttosto bene, ma non possono certo essere considerati un pericolo per l’Impero o il nostro Imperatore. Sappiamo che alcune specie sono ormai estinte, ma questo non capiterà all’uomo, no. Ma come la Storia ci insegna, dopo una guerra così grande e così tanti morti da parte di ogni schieramento, la Terra abbonda. Vi è terra fertile e libera per chi vuole lavorare, e la possibilità di ricominciare in pace per tutti coloro che desiderano.

E qui QUALUNQUE UOMO sarebbe caduto, nipote mio, qualunque, ma non il nostro Signore!

La fondazione dell’Impero ha portato un nuovissimo ordine, e sotto la Sua ferrea disciplina abbiamo iniziato subito a vivere secondo delle regole. Ormai la legge è stata diffusa ovunque, e quasi ovunque le Milizie Nere, rappresentanti della Volontà dell’Imperatore, la fanno rispettare. Il villaggio dove mi trovo ora è uno degli ultimi, almeno nella nostra regione, dove ha avuto luogo la creazione dei documenti. Non esistono da così tanto tempo, ma una volta di più la lungimiranza dell’Imperatore è inconoscibile da noi comuni mortali. Ci vuole del tempo per effettuare controlli e verifiche, questo è vero, ma adesso tutti noi liberi cittadini, se ci manteniamo al nostro posto e rispettiamo le leggi, non abbiamo più niente da temere.

 

Forse ti chiederai come mai abbia parlato di questo, nipote.

Lo ho fatto perché oggi ho incontrato alcune persone, uno strano ed eterogeneo gruppo, di cui diversi membri non sembrano dare la giusta importanza al Rispetto, all’Ordine e alla Disciplina che l’Imperatore pretende da noi. Erano in sei, ma sono ripartiti da qui solo in cinque. E fidati, da quello che ho visto e che poi mi è stato riferito… Gli è andata molto bene. Mi chiedo quanto a lungo saranno così fortunati.

 

Un uomo del gruppo era forse uno schermidore, magro e all’apparenza gracile ma con una sciabola al fianco e un’armatura leggera. Baldanzoso, è arrivato all’ingresso del nostro paese, e mentre tutti i suoi compagni chinavano la testa, come da rito di fronte a dei membri della Milizia, lui restava baldanzosamente a testa alta, sorridendo al Miliziano di fronte a lui. Definire “gelo” la situazione che è seguita rasenta l’ipocrisia. Io mi sono veramente spaventato. Un suo compagno gli ha piegato la testa a forza, mormorando qualcosa, forse scuse. Non ho sentito il dialogo, ma alla fine lo schermidore si è solo dovuto prostrare a terra. E’ curioso che un Mago dell’Accademia, alle spalle, sia comparso ad osservare la scena. Sicuramente riferiranno a chi di dovere.

Poco dopo li ho incontrati di persona, e dopo aver parlato brevemente dei documenti (adesso capisci come mai ho iniziato parlando di quelli?) e dell’organizzazione della distribuzione, li ho indirizzati alla locanda dei forestieri. A quanto mi hanno raccontato, lo stesso uomo che ha salvato lo schermidore ha salvato anche l’unica donna del gruppo, a quanto pare la sua compagna. Visto che non era bastata la buona sorte all’ingresso della città, ovviamente la signorina ha deciso di attirare l’attenzione dello stesso Miliziano incontrato entrando nel paese anche la sera in locanda.

 

Ma il peggio è arrivato il mattino successivo, alla richiesta dei documenti.

 

Il saltimbanco (il circense dalla lingua lunga che ha salvato due volte i suoi compagni) e il fabbro con sangue di mezzo gigante (UNA BESTIA, alto più di due metri!!) non hanno avuto alcun problema. Il circense sa usare le parole, il fabbro è più silenzioso ma, a parte una mania a proposito della superstizione, è decisamente assennato, sa stare al suo posto ed è molto rispettoso. Sai bene come me, nipote, quanto queste cose siano importanti e siano in grado di pacificare gli animi talvolta bellicosi della Milizia.

Lo studioso della magia ha esordito malissimo definendosi mago, ma sembra essersela cavata con una bella predica e un documento leggermente più lungo, forse avranno preso informazioni aggiuntive sul suo conto. Lo schermidore è finito dalla sua ormai “canonica” figura di riferimento nella milizia, e anche lui è stato strigliato a dovere. La signorina è uscita senza documenti, e accidenti se sapessi come ha fatto. Ti conosco, nipote, so che penserai subito ai favori della carne, ma devi disabituarti a questa visione antiquata a cui i tuoi genitori tutt’ora ti spingono: sia benvenuta e lodata la lussuria in tutte le sue forme! E proprio per la sua tranquilla accettazione, come l’Imperatore ci insegna, è impossibile che la donna abbia ottenuto il permesso speciale in questa maniera.

Ma comunque è andata via…

 

Cosa che non possiamo dire dell’elfo.

Non so chi fosse, né cosa abbia detto, ma sicuramente le cose sbagliate.

 

Non si scherza con la Milizia.

 

Forse non era mai stato a così stretto contatto, ma nessuno può non sapere quanto possano essere brutali e violente per estirpare dal nostro glorioso Impero tutti coloro che non meritano di essere liberi cittadini.

Probabilmente, dopo avergli annullato permanentemente la volontà con la collaborazione dell’Accademia, ne faranno uno schiavo da fatica. Il fisico dell’avventuriero era imponente per un elfo, perfettamente adatto a compiere lavori pesanti e ripetitivi che non richiedano eccessivo sforzo mentale.

 

A proposito dei suoi compagni, spero che imparino a rigare dritto in fretta. Hanno attirato troppo l’attenzione per sperare di essersela scampata da ogni futura ripercussione, soprattutto da parte dell’Accademia…

L’Accademia!

Mi è arrivato adesso una bozza del testo di reclutamento: meglio che vada a chiedere istruzioni più dettagliate. In fondo devo spargere bene la voce, e non vorrei mai diffondere informazioni sbagliate.

Sono un fedele servo dell’Imperatore, Io.

Non voglio fare errori.

 


Sempre Gloria all’Imperatore Samael,

e Vita Eterna alla Sua magnifica Opera.

 

 

 

A presto,
nipote mio.

 

 

Ralph Daye,

Bardo e intrattenitore.

 

 

 

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