Trame nell’Ombra, il Primo dei Figli

10 settembre 2012
Genova

Notte tra il 20 e il 21 aprile, 1312° anno
Vicinanza delle rovine di Estul

 

 

Ancora una volta devo parlare di Specchi.

Questa volta, però, non parlerò dello Specchio del Mondo, bensì di un singolo, piccolo e maledetto specchio.

Era lo Specchio della Temperanza.

E la prima cosa che devo fare è specificare i termini che uso, perché non intendo parlare dello Specchio (oggetto) posseduto dalla temperanza, ma di un maledetto, deviato e corrotto “riflesso” della Temperanza stessa, che un passo dopo l’altro, sia per sue scelte che per scelte di personalità a lei molto superiori, è diventata quello che fino ad allora era solo apparsa.

Uno Specchio Corrotto della Temperanza stessa.

Continuo a parlare di Specchio e non di Riflesso per una differenza sostanziale. Un riflesso è già un’opera, ed è in qualche modo conclusa. Uno Specchio, invece, genera immagini e riflessi. Uno Specchio è vivo, e con questo intendo dire che è fertile, e che può generare una prole.

Può avere dei figli.

Una pessima notizia, quando lo Specchio Corrotto della Temperanza si rivela essere un Riflesso della Lussuria.

 

“Non c’è pietà… Come potrebbe esserci? Quando mai la Lussuria ne ha avuta?

Tutto questo dolore, questa sofferenza… Perché… Perché?”

 

E se mai un uomo dovesse soffrire, a questo mondo, perché in questa maniera?

Si, un uomo, perché innegabilmente la persona che accuserà di più questo peso sarà ovviamente non quel maledetto specchio, che avuto quello che si meritava, ma quello che fu suo compagno.

La sua strada ha in passato incrociato quella di questa creatura, ma in passato.

So che non ha colpa, come so che accuserà questo colpo e questo peso.

 

Sono sempre stato una persona più “fanatica” che “virtuosa”, ma in questo momento sento veramente una gran fede nella Speranza, Speranza che non perda la sua strada a causa di questo peso, Speranza che non si arrenda, Speranza che si rialzi.

Semplicemente Speranza.

 

 

 

Chi non lo conosce,
chi non ha fede nelle sue capacità,
chi non ha fiducia nella sua forza,
stia attento prima di condividere delle stronzate.

Mediamente sono stato paziente, o quanto meno lo sono stato per i miei canoni. Ma questa volta no. Non lo sarò.

 

Potrebbero interessarti anche...

3 Risposte

  1. Orthega ha detto:

    Non c’è nient’altro da aggiungere.
    Solo alcune parole.
    Se nessun’altro gli starà vicino, io lo farò.
    Se non avrà il cuore di fare qualcosa, a causa della sua bontà, io la farò al posto suo.
    Se il peso che porta sarà troppo pesante, io aiuterò a portarlo.
    E soprattutto, sopravvivrò a tutto questo, per stare sempre al suo fianco.
    Perchè una vita senza di te non può definirsi Vita… fratello.

  1. 23 maggio 2014

    […] (All’interno della pagina è stato inserito un foglio. La mancanza di riferimenti o note a riguardo fa pensare che esso sia stato inserito a posteriori ed all’insaputa dell’autore) http://gdrtales.com/2012/09/10/trame-nellombra-il-primo-dei-figli/ […]

  2. 14 febbraio 2017

    […] Il Primo dei Figli […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *