Trame nell’Ombra, la battaglia


Cento metri.
Una distanza a volte utile, a volte pericolosa. Sicuramente non trascurabile.

 

Eccoli, li vedo. Non hanno ascoltato le parole del mago, non hanno temuto i sicari lungo la via, e si apprestano allo scontro. Sarà una difficile battaglia.

 

Lo scontro era inevitabile, e la carica venne siglata da una palla di fuoco lanciata dal mago della Gilda verso il gruppo. Grendell corse in avanti con lo scudo alzato, mentre suo fratello lo proteggeva con uno scudo ardente. Il fuoco esplose contro il fuoco, e mentre la protezione di Asterion si frantumava un secondo dopo essere stata creata, la corazza e lo scudo di Grendell assorbirono quel poco del fuoco che aveva superato la magia del fratello.

Tutti corsero in avanti, ad eccezione di Jakar, che usò un incantesimo di confusione sui nemici, tutti molto vicini. Ma qualcosa andò storto, perché nonostante l’incantesimo fosse stato usato con successo, nulla era accaduto ad alcun avversario. E infatti, un istante dopo, una nuova palla di fuoco esplose in direzione del gruppo. Questa volta Grendell venne colpito in pieno, ma grazie allo scudo, portante sia un incantesimo che una benedizione, resse molto bene al colpo. Solo in alcuni punti la sua armatura era rimasta deformata dal calore, ma non in termini significativi da alterare la sua corsa verso il nemico.

Asterion, dopo essersi reso temporaneamente invulnerabile al fuoco, corse insieme ad Ariana coprendo il lato destro, e proteggendo nel mentre anche suo fratello dal fuoco. Jin copriva da solo il fianco sinistro, e grazie al suo equipaggiamento leggero si era già portato molto avanti.

Jakar, rimasto indietro, preparava con alcuni rapidi gesti un Simbolo Rituale per un potente incantesimo.

 

La mente del mezz’elfo è così confusa… Non posso lasciare che resti così. Porterò ordine dove adesso vi è caos.

 

Il potente rituale di Jakar scagliò un immenso potere magico contro quei cinque uomini. Di essi, quelli che sembravano essere due contadini caddero a terra, completamente storditi dall’incantesimo. Ma né il mago né i soldati sembrarono mostrare alcun segno di aver subito qualche effetto, il tutto confermato dagli strani segni infuocati fatti dal mago per tracciare un’intricata rete di simboli per terra.

Mentre il gruppo continuava ad avanzare, i soldati si spostarono di lato per affrontare Jin, mentre il mago della Gilda lanciava un’immensa sfera fiammeggiante contro Asterion. Il potere distruttivo era tale che il terreno rimase in parte aperto da un cratere, e in parte completamente avvolto dalle fiamme. Nonostante la sua temporanea resistenza alle fiamme, il mago del fuoco subì lo stesso una parte del colpo. Ma mentre Jin si avvicinava alle guardie, e Jakar tentava un’ultima volta, inutilmente, di stordirle, Asterion non rimase a perdere tempo: subito prese il controllo delle fiamme che lo circondavano, e le strinse intorno al mago della gilda, ormai a solo alcune decine di metri da lui. Intanto Jakar, che aveva accusato molto la perdita di energia per il potente incantesimo, si avvicinava lentamente alla zona calda dello scontro…

 

E adesso cosa farete? La Forza non è la strada giusta, ma ormai lo scoprirete sulla vostra pelle.

 

Lo scontro è ormai diventato molto più violento. Jin ha ingaggiato e iniziato un duello daga contro spada con una guardia, mentre l’altra si avvicina a Grendell. Asterion, intanto, lotta con il suo fuoco contro il mago di Gilda, anch’esso resistente al calore, che cerca di liberarsi dalle strette fiamme che lo avvolgono. Mentre le lame di Jin e il suo avversario saettano senza trovare varchi, Grendell viene ingaggiato a sua volta. Ariana, estratta la sua frusta, cerca di raggiungere i due amici coinvolti nella mischia.

Dopo pochi scontri di lama, Jin cade in fallo e viene colpito da un poderoso fendente al petto, che squarcia ugualmente l’armatura di cuoio e la carne, mettendo a nudo ossa e sangue. Il colpo lo fa arretrare, incespicare, mentre la guardia lo incalza, ma senza successo! Un colpo di frusta all’avversario di Grendell da parte di Ariana consente a quest’ultimo di scagliare la sua lancia contro l’avversario di Jin. Il colpo non lo abbatte, ma fa guadagnare all’amico il tempo necessario per rimettersi in guardia e nullificare, con le sue ultime energie, il colpo che lo avrebbe ucciso. Spossato dallo sforzo, Jin svenne poco dopo. Ma ormai Grendell aveva attirato su di se anche la seconda guardia.

Asterion, nel mentre, per due volte resistette ai contro-attacchi a base di fuoco del mago avversario, ma infine la sua fiamma venne allontanata, e i due maghi si trovarono, a meno di venti metri, l’uno di fronte all’altro.

I due maghi del fuoco si osservarono. Entrambi avevano le potenzialità, la resistenza e il controllo del più istintivo di tutti gli elementi, possedevano forza, tecnica e controllo delle fiamme in egual misura. Nessuno era riuscito a danneggiare l’altro… come poteva essere risolta la situazione?

Sorridendo, lo Stark si scrocchiò le dita… prima di attirare a se il mago avversario con un incantesimo di telecinesi.

 

Ecco, ora sento le note del pianoforte che aumentano di intensità… La tecnica prescinde dal sentimento, all’interno della bellissima illusione che è la musica. Un Crescendo…

 

Grendell, dopo aver sopportato i colpi della prima guardia, si difese alla cieca mentre estraeva la spada corta, a sostituire la lancia che aveva scagliato contro l’avversario di Jin. Ce la fece, e contrattaccò immediatamente. Le lame cozzarono rapidamente due volte, prima che con una rapida rotazione del busto il chierico si portasse in posizione da poter affrontare anche l’avversario di Jin, che aveva attirato a se per salvare il compagno. Le guardie, allenate a combattere in gruppo, colpirono all’unisono. Due poderosi fendenti, da lati opposti, con angolazioni e altezze diverse. Nessun uomo avrebbe potuto difendersi da due colpi portati con tale maestria, e Grendell non fece eccezione. Ma, con grande stupore delle guardie che credevano di aver terminato il loro lavoro, il chierico mantenne solidamente la sua posizione di guardia, continuando tenacemente ad attaccare, lottando con tutte le sue forze per trovare un varco nella solida armatura dei suoi avversari, apparentemente incurante di tutte le ferite subite.

Il mago era stato quasi trascinato fino alla portata dei pugni di Asterion, quando Ariana spuntò all’improvviso alle sue spalle, roteando la frusta. Un colpo secco, violento, alla schiena. Il mago urlò per il dolore, e la distrazione fu fatale. Asterion, abbandonato l’incantesimo di telecinesi, colpì violentemente allo stomaco il mago con un pugno. Sentendosi soffocare, ma ancora in piedi, il mago si alzò, cercando di fronteggiare quanto meglio potesse lo Stark con il suo bastone.

 

Sentite la musica come sale! Questa è una scala meravigliosa, un sublime innalzarsi della melodia più dolce dell’universo, che incurante dell’aumento di intensità resta e rimane tenue e delicata come un soffio d’aria. Un incantevole Crescendo.

 

Grendell combatteva con tenacia, ma istante dopo istante, nonostante non cessasse di attaccare, le sue forze diminuivano. Perdeva sangue, e le braccia facevano male a causa dei continui colpi e delle percosse subite. Le guardie, tranquillamente, continuavano ad incalzarlo. A parte alcune ferite leggere non erano state gravemente ferite, e il tempo era dalla loro… a differenza del Chierico, per cui ogni istante di combattimento diventava sempre più difficile e faticoso.

Asterion vide il fratello in difficoltà. E non lo lasciò certo da solo. Approfittando del nuovo momento di distrazione del Mago, dovuto allo schiocco di frusta di Ariana, lanciò su se stesso l’incantesimo Possanza, prima di colpire nuovamente il mago. Il suo pugno lo colpì in pieno petto, spaccandogli di netto lo sterno e conficcando le ossa spezzate all’interno dell’ormai sfondata cassa toracica. Mentre il mago crollava a terra, e la sua tonaca marrone e bianca si tingeva di rosso, Ariana si volse verso Grendell, cercando di attirare a se una parte dei colpi. Asterion, sfinito e ferito a causa dei forti incantesimi lanciati, si volse verso Grendell… e poi nuovamente verso il Mago. La mano che teneva il bastone con i simboli della Gilda della Magia portava un piccolo anello d’argento.

 

Il Crescendo crea sempre una coinvolgente aspettativa.

 

Ariana, raggiunto Grendell e i suoi avversari, cercò di distrarne uno attaccandolo nuovamente con la sua frusta. Il chierico, vedendo la compagna gettarsi nella mischia, usò le sue ultime forze per un poderoso attacco contro il suo avversario più ferito. La manovra fu talmente improvvisa che la difesa della guardia venne spezzata, ma il colpo non riuscì a superare del tutto le pesanti placche dell’armatura. Grendell riuscì a reggere e incassare il colpo successivo, ma le sue forze vennero meno, e perse conoscenza. Ariana, nel mentre, aveva immobilizzato l’arma del secondo soldato con la sua.

Asterion si era chinato ad osservare e percepire il bastone e l’anello del mago. Erano entrambi potenti artefatti, ma nell’anello egli vide, infine, la loro salvezza.

Si alzò dal corpo del mago, indossando l’anello, esattamente mentre Grendell cadeva a terra privo di sensi.

E allora, senza bisogno di parole o gesti, il Fuoco circondò le due guardie, e subito si avvolse e strinse intorno a loro, stringendosi lungo i loro arti, bruciando la carne e fondendo il metallo delle corazze sulla loro pelle indifesa.

A nulla servì urlare, a nulla servì correre. Le fiamme li seguirono finchè non stramazzarono a terra, incapaci di difendersi, morti carbonizzati.

 

E l’aspettativa creata non viene mai delusa.

 

Jakar, raggiunti i compagni, usò i suoi incantesimi di guarigione.
Nessuno di loro cadde in quello scontro.

Nessuno di loro cadde in quella battaglia.

 

 

 

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3 Risposte

  1. Asterion Stark ha detto:

    Epica battaglia!
    Bardi e cantastorie racconteranno di noi….gloria agli Stark!

  2. Orthega ha detto:

    Non c’è cosa che spaventi di più al mondo di essere consci del fatto che nel momento in cui il dolore avrà la meglio su di te e scivolerai nell’incoscienza, non ci sarà più niente che si frapporrà fra i tuoi avversari e le persone a te care. Tuttavia, non è proprio questo profondo terrore a darti la forza di andare avanti?
    – Grendell Stark

  1. 21 gennaio 2014

    […] Pertanto quale miglior esempio pratico di una bella BATTAGLIA? L’esempio che qui vi propongo è una battaglia che è stata combattuta da me, mio fratello, ed alcuni nostri cari compagni contro un Mago di Gilda e due soldati che stupidamente tentavano di sbarrarci il passaggio. La suddetta battaglia è stata descritta nel dettaglio qui. […]

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