Il Diario della Rosa dei Venti: un libro dallo scarso significato

Vi erano quattro figure in mezzo alla piazza. Uno di loro era separato dagli altri, come se si stesse dirigendo verso qualcosa.

Era magro, piuttosto alto, completamente rasato e con una rada barbetta sul mento. Portava una sacca a tracolla, un bastone di legno scuro e ottone in mano, e una spada sulla schiena.

Dopo alcuni passi, si chinò per terra, e raccolse un libro.

Incuriosito, lo aprì e iniziò a leggere.

 

Barbaro

Dalle distese ghiacciate del nord e dalle infernali giungle del sud giungono guerrieri coraggiosi e temerari. I popoli civilizzati li chiamano barbari o berserk e li accusano di mutilazioni, empietà e cannibalismo. Questi “barbari”, tuttavia, hanno dato prova del loro coraggio del loro valore a quanti sono stati loro alleati. Con i nemici che li hanno sottovalutati si sono dimostrati astuti, pieni di risorse, perseveranti e soprattutto spietati.

 

Caratteristiche: per i barbari la Forza è importante dato che molte abilità barbariche sono basate su questa caratteristica. La Destrezza è utile ai barbari poiché tendono a indossare armature leggere. La Saggezza è importante per parecchie abilità barbariche. Un alto punteggio di Costituzione permette all’Ira Barbarica di durare più a lungo (e al barbaro stesso di vivere più a lungo grazie all’incremento dei punti ferita).

 

Analfabetismo: i barbari sono gli unici personaggi che non sanno né leggere né scrivere.

 

Ira: il barbaro può cadere in preda ad un’urlante frenesia omicida~

 

L’uomo chiuse di scatto il libro. Una vena aveva iniziato a pulsare sulla sua fronte.

“Bene, direi che per oggi ho letto abbastanza STRONZATE da potermi fermare.”.

Lasciando cadere il libro a terra, tornò verso i suoi compagni.

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