Trame nell’Ombra, Frammenti & Introduzione

 

Il giovane apprendista correva per i corridoi di pietra del palazzo personale dell’Arcimago.

I passi rapidi e scomposti, l’affanno e la difficile respirazione, tutto in quel giovane dimostrava fatica, trepidazione, paura.

Senza fermarsi a riprendere fiato, bussò trepidante alla porta decorata che conduceva alle stanze private dell’Arcimago.

Le reazioni al proclama diramato dalla Gilda erano state spaventose. Ma come potevano non aspettarsi qualcosa di diverso?

 

[…]

 

“Grendell e Asterion Stark… due fratelli pazzi, uno predicante la Fede attraverso le mazzate e l’altro fanatico del fuoco fino al midollo. Degna compagnia dei due mezz’elfi maghi, Jakar e Yume, la cui storia familiare sembra essere la stessa. E la mezz’elfa è anche riuscita ad entrare molto rapidamente nella Gilda della Magia! Speriamo riesca a resistere, è vero che è un ambiente molto duro, ma i vantaggi sono innegabili. Si ripagherà in fretta dell’alto prezzo pagato. Non ho capito, invece, come mai quell’assassino, quel tal Jin, giri insieme a loro”.

 

[…]

 

“Dobbiamo preoccuparcene?”

“Secondo te? Uno ha sfondato una porta scambiando un rutto per un ruggito di belva feroce, e l’altro è talmente paranoico che se alcuni avventori in locanda lo GUARDANO cerca di far esplodere palle di fuoco! Meno male che è stato fermato.”

“Ma hanno amici. E tra tutti sono cinque.”

“E allora?”

 

[…]

 

“Signori, dobbiamo aumentare la sorveglianza. A quanto pare le nostre misure, che alcuni avevano considerato eccessive, si sono rivelate non sufficienti. Un uomo è stato trovato brutalmente ucciso all’interno di un vicolo, e anche piuttosto vicino alla piazza centrale! Se escludiamo un collegamento con la criminalità organizzata, a seguito del proclama della Gilda della Magia, allora le possibilità che si tratti di uno squilibrato aumentano. Mi raccomando, occhi aperti!”

 

[…]

 

Il giovane apprendista uscì sollevato dalle stanze private dell’Arcimago. Era stato molto comprensivo, e non si era fatto spaventare dalle reazioni anche violente che avevano seguito il proclama. Ma la massima soddisfazione era stata uscire vivo da quelle stanze. Non che ci fosse alcun motivo razionale per temere un incontro con l’Arcimago, ma un Arcimago che ha conquistato il suo titolo con un colpo di mano molto tempo fa, e che negli ultimi trent’anni ne ha sventati almeno quattro (quella è la cifra ufficiale) sempre uccidendo i traditori… Insomma, si stava molto meglio fuori da quelle stanze.

Con un sospiro di sollievo, l’apprendista si diresse verso l’uscita del palazzo.

Era una meravigliosa giornata di primavera.

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Una risposta

  1. Orthega ha detto:

    Solo perchè porto armatura e armi non vuol dire che pratico la Fede a mazzate!! Se trovo quello che l’ha detto lo riempo di b–… ehm gli spiego pacatamente che ha torto XD

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