Trent’anni dopo, Nuvole e Boschi

 

Più li guardo più mi rendo conto che è veramente passato tanto, tanto tempo…

Decisamente non sono più piccoli.

Ogni dialogo, discussione e percorso che intraprendono dimostra sempre di più che tutti e quattro abbiano una certa maturità.

Vabbè, diciamo quasi sempre.

Ma come fanno a non ricordarsi che Karnik ha 185 anni? Ormai lo ha imparato persino Geppetto secondo me… La gaffe di Tan e Harujion è stata splendida.

H: ma si, hai trecento anni giusto???? (soprassediamo sul fatto che i nani più vecchi e vetusti raggiungono a malapena i 240…)

T: ma no, è giovane!! Ne deve avere 120!!! (soprassedendo sul fatto che, a 185 anni, può essere definito in tanti modi ma sicuramente non giovane)

Non comunque che Karnik e Gwenn siano stati da meno.

Il nano ha dato il peggio di se all’interno della colonia penale. Anche se penso di aver capito cosa lo abbia spinto a malmenare praticamente ogni persona che incrociasse la sua strada, non posso certo dire né di condividere né di approvare una condotta del genere.

L’ultimo discorso di Gwenn prima di uscire dalla colonia poi è stata la ciliegina sulla torta. Ho seriamente pensato che cercasse di farsi ammazzare!

 

Ma, subito dopo questi pensieri, mi è venuto naturale ricredermi.

 

Se devo essere sincero, non penso che avrei cambiato nulla dell’accaduto se avessi potuto. Né le gaffe di Tan e Harujion, né la pessima condotta di Karnik, né il discorso di Gwenn.

La profondità che riescono a dimostrare è veramente grande, anche se personalmente credo che siano solo in parte consci di ciò. Ma stanno crescendo.

Sono già cresciuti molto, e continueranno a farlo.

 

 

Certo, a vedere Gwenn che impazziva a cercare di leggere il KAMASUTRA ELFICO,  mentre Tan lo SFOGLIAVA TUTTO CONTENTO, mi è quasi partito un embolo. Non oso immaginare cosa direbbero i loro padri…

No, aspettate, in realtà me lo immagino benissimo…

Siamo fottuti.

 

E non facciamo battutine, per favore.

Grazie.

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