Trent’anni dopo, Nuvole e Mare

 

Il gruppo procede, agile, sferzando l’aria e salendo irti colli.

Insomma, agile…

Il primo è sicuramente agile. Circolano strane leggende sul fatto che in realtà non sappia camminare, ma sicuramente sa pensare. Agile e leggero nel suo corpetto borchiato, non ha con se niente. NIENTE. Né sacco né saccoccia né zaino… nulla di nulla.

In compenso il nano e il cavaliere sono carichi come dei muli.

Il ragazzo non saprà camminare, ma sicuramente sa pensare.

Parlando del nano e del cavaliere, non so bene chi dei due sembri più addormentato. Parliamoci chiaramente: il primo avrebbe difficoltà a trovare una pallina di marmo in un piatto di mozzarelle (probabilmente la mangerebbe senza accorgersene), il secondo guarderebbe la scena e sorriderebbe, magari con un “Mh?” in mezzo… Detto ciò, non vorrei affrontare nessuno dei due con un’arma in mano.

L’ultima figura (o almeno, l’ultima figura umana) sembra una chierica… Ma lo è davvero? Le voci sulla triclasse secondo me non sono così infondate. E’ innegabilmente una chierica, ma ha qualcosa in più… La sua fede è diversa dalla mia, ma tra fedeli dobbiamo supportarci, giusto? Inoltre, la sua è una strada molto coraggiosa! Coraggio!

Ultimo ma non per ultimo arriva … una capra? Un ariete? Cos’è? Non sono pratico di animali, accidenti… Sembra una capra. Ne parlano sempre come di un maschio, quindi sarebbe un ariete? Un capretto? Qualcosa del genere? Credo di si. Sono ragionevolmente fiducioso sull’affermare che sia un capretto.

 

Ah, già, dimenticavo! I loro nomi!

 

Scusatemi se faccio un po’ di casino in questi fogli, ma era tantissimo che non scrivevo! Spero di riprendere un po’ la mano con la pratica.

 

Allora, da destra verso sinistra: il giovane con i capelli castani e gli occhi rossi si chiama Gwenn, il cavaliere si chiama Tan, il nano si chiama Karnik, mentre la chierica si chiama Harujion. Il capretto si chiama Geppetto.

 

Ora, cosa dire a proposito di questo gruppo?

La prima cosa che salta alla vista, secondo me, è la grande componente combattiva di tutti i membri, più o meno marcata che sia. Un cavaliere in armatura pesante, un nano decisamente piazzato con una grossa ascia, un combattente leggero con una spada e una spada corta, e una chierica. Una formazione temibile, in battaglia! Ma, se devo essere sincero, da quello che ho visto direi che devono ancora lavorare un po’ sulla loro componente tattica: hanno tutti ottime potenzialità e buone capacità, ma hanno ancora qualche difficoltà nel combattere tutti insieme.

 

La seconda cosa che si nota, però, appare solo dopo aver superato il primo impatto, è il grande attaccamento di queste quattro persone.

La notte in cui Gwenn ha perso il braccio destro ne è stata un ottima prova.

Ad alcuni il mio discorso potrà sembrare brutale, ma per quanto quella situazione potesse essersi presentata scomoda, dura, e non di immediata comprensione e condivisione, essa è stata una notte estremamente presente nella vita di tutti e quattro. Tutti sono usciti segnati da quell’avvenimento, e non solo fisicamente.

 

Sono cresciuti molto, in una notte sola.

E non solo fisicamente, come Gwenn e Tan. Me li ricordo, quando erano ancora piccoli…

Un fagottino sorridente con una cascata di capelli bianchi e occhi azzurri, e un fagottino tutto serio con i capelli castani e gli occhi rossi.

Come in questo loro ritratto (insieme ai rispettivi padri) di molti anni fa…

Ne è passato di tempo, vero?

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2 Risposte

  1. Cary ha detto:

    è fantastico giocare e poi leggere quello che è successo visto da un’altra angolazione..Grazie Lherian e grazie Karnik.. entrambe le cose mi fanno sempre riflettere moltissimo.

    …ah, ecco, ehm, per la cronaca……io non ero leggero a caso, volevo dire…..io DOVEVO essere leggero….dovevo…ehm….ecco! fare la sentinella! Pronta a scattare in caso di bisogno. Un’occupazione di tutto rispetto.

  2. Harujion ha detto:

    è vero, è meraviglioso. Di solito non commento perchè ho paura di aggiungere qualcosa di troppo, e finisco per rivivere alcuni momenti in silenzio. è sempre un piacere rileggere tutto con altri occhi, si vedono cose che non si erano notate e tra una risata e l’altra ci si ferma a pensare. Soprattutto per interventi dello stampo dell’articolo precedente. Mi fa impressione vedere i miei disegni lì in mezzo. Non è facile capirvi, ma quando ci riesco sono contenta di averci provato.

    Sentinella…sì…l’importante è crederci Gwenn!

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