Interviste ai personaggi X

(Una nuova speranza, I)

 

Nome?

Wolfen, però c’è anche chi mi chiama lupo per via degli occhi. E dell’aggressività. E anche per tante altre piccole cose. Vabbè, pazienza…

Mmm… ritorneremo dopo sulla faccenda del “lupo”, che era comunque stata suggerita dal suo nome. Però, purtroppo,. Prima dobbiamo concludere le solite domande basilari riguardanti le varie persone intervistate. Mestiere?

Hum… bella domanda. Mi arrangio.

Si arrangia a fare cosa?

Mah, a vivere. Sa, in questi tempi non è facile… se non si ha qualcuno dietro, ecco. Poi con tutti questi morti che ritornano, brutte cose…

Mi scusi ma non la seguo. Può essere più chiaro?

No no, è normale che non mi segua, nessuno riesce a seguirmi, nè in pratica né in teoria.

Ah… capisco… Beh, potrebbe fare uno sforzo per i nostri lettori?

Uff… e va bene, va bene… mi sto dilettando su… …. Ecco, diciamo che nel prossimo futuro potrei dilettarmi nella caccia per procurarmi da vivere.

Mi scusi, ma come fa a sopravvivere adesso? Le ho chiesto cosa fa ora, non cosa farà in futuro!

Eh ma cos’è tutta questa ansia… uno vive alla giornata, quello che capita capita. Comunque ora sono in viaggio con un simpatico ragazzetto un po’ antipatico ed egoista e presuntuoso… Però non è male. Diciamo che ha margine di miglioramento. Ma parliamo di me, DI ME!! C’è altro?

… a parte che non capisco cosa c’entri questo ragazzino che ha fatto APPARIRE più o meno casualmente nel discorso, come fa a chiedermi se c’è altro quando non ha nemmeno risposto alla seconda domanda??

Certo che voi intervistatori siete proprio pedanti. Che stanca cervelli!! Ah giusto, non mi hanno tolto questo alla reception, magari le dispiace

(mette il coltello sul tavolo)

Lo sa magari di questi tempi ti accusano se non fai le cose come si deve.

… soprassediamo sia sulla domanda che sul coltello. Non si preoccupi, può tenere con se tutto il suo equipaggiamento. Piuttosto, cerchiamo di andare avanti. All’inizio della nostra intervista ha parlato brevemente del fattore “lupo” e dei suoi occhi. Può sintetizzare la sua storia per i nostri lettori?

Beh niente di speciale, infanzia difficile, povertà, si finisce per fare quello che si può, ecco si la mia situazione era un po’ diversa dal solito, e diciamo che per un “incidente” mi è capitato di avere questo colore particolare (agli occhi, n.d.r.), e a causa di un altro “incidente” mi è capitato di finire in un gruppo di mercenari a cui a capo c’è questa persona… …. Vecchia, ed estremamente presuntuosa, che mi ricorda in effetti il ragazzetto di prima in quanto a presunzione, ma essendo comunque affidabile… no, aspetta, cosa volevo dire… mmm… … No no, cancelli l’ultima parte.

Non si preoccupi, questi sono solo appunti. Ovviamente la pubblicazione (sic!) sarà riorganizzata. Mi pare di capire, da quello che dice, che nella sua vita ci siano quindi due figure di riferimento, questo ragazzino e questo vecchio. Hanno anche dei nomi? Vuole parlarcene in maniera un po’ più approfondita?

Mah si… il vecchio, il vecchiaccio non lo vedo da un po’, ma si è una persona simpatica e premurosa e … … mi ha raccolto dalla strada, praticamente. Ecco, è un po’ appiccicoso, ma per il resto è un grande leader e sa come tenere una compagnia di mercenari. E’ stato lui, infatti, a darmi un vero nome, a causa della mia infanzia non avevo nemmeno un vero nome, e quando mi ha preso con se è stato proprio lui a “chiamarmi”. A me non interessa molto, un nome è solo un nome, spesso è più pericoloso averlo che non averlo. E poi ormai sono affezionato a questo soprannome.

Ma che cosa carina, quindi anche se lei all’apparenza è un duro in realtà ripensa al passato con il cuore tenero. E ci racconti, invece, il ragazzino di cui ha già accennato?

Beh innanzitutto voglio premettere che non so quanto ci voglia cuore tenero per raccontare un passato di morte, mercenari, sangue, eccetera… ma i gusti sono gusti. Ma ora parliamo del ragazzino. Che c’è da dire? Ah ecco, è il nipote di uno importante, e lo sto aiutando perché mi sono indebitato con suo zio, per l’accoglienza che ha riservato a me e ai nostri compagni. E poi è così ingenuo ed indifeso che non puoi non preoccuparti per lui.

Ah, quindi non viaggia da solo. Ha dei compagni?

Si, siamo un po’… diciamo che nonostante io insista perché il nostro gruppo non sia così appariscente, purtroppo abbiamo degli elementi per cui è impossibile non farci notare. Ma non voglio rubare i riflettori, quindi al massimo chieda a loro.

Valuterò, grazie della proposta.

Ah, non scriva niente di quanto ho insultato il vecchio, mi raccomando, ci conto! Non lo pubblichi! Altrimenti so dove cercarla e scoprirà perché mi chiamano lupo!

Non si preoccupi. Un’ultima domanda. Si sente in pace con se stesso visto tutto quello che mi ha appena raccontato?

Mah, si, nessun problema, sono sempre stato capace di badare a me stesso, non vedo il pericolo di ciò.

Intendevo dire che la sua, oltre che triste, a parte la parentesi del “vecchio”, mi sembra anche una storia un po’ cupa. Non ha un sogno o un desiderio che vuole condividere con noi?

Aaaah, per la storia triste? Fa sempre colpo, vero?

Purtroppo si.

Ci sono tante storie che finiscono anche peggio della mia. In fondo sono vivo! Perché pèensare agli aspetti tristi?

E’ un modo di vedere le cose anche il suo. Grazie per l’intervista.

Ah, si figuri, e mi raccomando, per quella cosa del vecchio, ci conto. Non se lo dimentichi!

Assolutamente.

Perfetto.

 

Nota dell’autore: ho deciso di non pubblicare le informazioni cercate a proposito di questo simpatico signore (B########), e al suo gruppo di mercenari. Per dovere di cronaca, però, presento l’intervista esattamente come è stata rilasciata.

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