Il Diario della Rosa dei Venti IV

Giorno 6

Ovviamente è bastato accennare ad un simpatico riferimento ai giorni dispari perché mi sia ritrovato a scrivere questo diario in un giorno pari. Talvolta ho veramente l’impressione che qualcuno mi guardi e rida.

La giornata di oggi è stata densa di eventi, ma rimanderò ad un altro momento il riferire dei fatti.

Io e Taran siamo riusciti a parlare con il seguace del Mago… Sono uscito molto arrabbiato da quell’incontro, e anche triste. Sono uscito arrabbiato per quello che ho sentito, che è stato poco. Abbiamo intrapreso questo maledettissimo viaggio fino ad arrivare di persona a chiedere solo di parlare a proposito delle loro idee… Mago a mago, studioso a studioso, solo parole… e ne è uscita una cosa così insopportabile da farmi desiderare di non essere mai andato da quell’uomo. Mi rendo conto di come questo pensiero sia illogico: se non ci fossi mai andato, non sarei così arrabbiato. Ma certe idee ti fanno perdere la razionalità. Più che le idee, il modo, il pensiero, l’esposizione… e la passione. La fredda passione di un calcolatore. Un calcolatore può essere freddo, e fare quello che reputa giusto o conveniente senza emozioni. Oppure può mostrare la determinazione che esce solo dalle emozioni.

Io la ho vista nei suoi occhi, e la ho sentita nella sua voce. A questo punto non si parla più di freddo calcolatore, ma di calcolatore spietato.

Io mi sono rivisto in questo sguardo e in queste parole.

Non ho avuto paura, non ho paura di me stesso… ma sono stato triste, e addolorato.

Le mie idee sono diverse, ma anche io non cedo nella difesa delle cose in cui credo… o nel perseguire quello che sento giusto per coloro che mi stanno a fianco.

Ho già scritto in queste pagine quello che ho fatto non molti giorni fa.

Ho deturpato una donna, un’elfa, per quello che ha fatto a Taran. Le mie mani non la hanno toccata, ma le mie parole e i miei incantesimi lo hanno fatto per me, ed è esattamente come se le stesse cose le avessi fatte con uno dei coltelli che porto.

Cosa sono arrivato a fare… Perché sono~

Io lo so perché, e questa si che è una cosa che mi fa paura.

Ho agito come loro.

Ma io non credo in loro. Non credo in quello che ha affermato il seguace del Mago.

Io credo nelle persone che stimo, in cui credo, che seguo e a cui chiedo di segurimi.

Non so come riuscirò ad andare avanti, ma sicuramente proseguirò, senza cedere, e rialzandomi sempre dopo ogni caduta. Lo farò per Rosetta, per Taran, per Grant e per il Maestro Valiu. Ci sono molte altre persone che ho conosciuto e che meriterebbero molto più che quello che ho da offrire per loro, ma queste quattro persone, una strega, un druido, un guerriero e un mago, sono quelle che si sono ritagliate uno spazio nei miei pensieri, nelle mie giornate, e nella strada che sto percorrendo.

Andrò avanti per loro.

E poi, un po’ anche per me.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *