Il Diario della Rosa dei Venti II

Giorno 3

Questi due giorni sono andati tutto sommato bene, sono molto contento dei risultati che ho ottenuto dal punto di vista dello studio della magia. Grazie agli appunti e alle pergamene del Maestro Valiu (e agli inchiostri che gli ho scroccato… il mio maestro è così gentile!! sono così contento di averlo incontrato!) sono riuscito ad aggiungere un buon numero di nuovi incantesimi al mio libro. Ormai ho superato le cinquanta pagine, devo iniziare a pensare di comprare un libro nuovo. Non penso comunque che sia una cosa esageratamente urgente, dato che ora difficilmente riuscirò a tenere il ritmo di questi giorni, dato che siamo partiti di nuovo.

Le giornate prima della partenza sono state veramente incantevoli.

Innanzitutto abbiamo capito come mai siamo stati sgamati quando ho usato un incantesimo per prendere l’aspetto di Rifka e spiegare un po’ di cose a Grant. Siamo capitati in quello che reputo essere un “punto di osservazione”. Tutte le stanze della caserma sono collegate tra di loro da un incantesimo comune, che consente di controllare ciò che avviene. E, a parte tutto, quella volta li ci eravamo anche messi nella stanza a fianco di quella di Rifka… Non siamo stati molto furbi, con il senno del poi. Però è stato molto divertente! Comunque, sono affascinato da questo incantesimo di controllo. Somiglia ad una cosa di cui mi parlava sempre mio nonno, la “Ragnatela Mistica”. Devo approfondire di più questa storia, quando ne avrò occasione. Un altro momento decisamente memorabile è stato quando le guardie hanno creduto che la caserma fosse infestata.

Mi spiego meglio.

Era l’ultimo giorno della partenza, e mi sembrava scortese non fare qualcosa di utile per tutta la caserma, che in fondo ci aveva accolto senza troppi problemi. Allora, per ottimizzare i tempi, ho evocato sette servitori inosservati e, data una scopa o uno spazzolone a tutti loro, li ho spediti in giro per la caserma a fare le pulizie per la durata dell’incantesimo, quindi quattro ore circa. Non pensavo che fosse una cosa così sconvolgente…

E’ scoppiato un pandemonio.

Le guardie hanno iniziato ad urlare che la caserma era infestata, che c’erano i fantasmi o che so io… Una cosa assurda. Poi mi è venuto in mente che, essendo in questo regno i maghi estremamente rari, probabilmente si sono spaventati per la novità della faccenda (secondo me ha anche influito che l’intelligenza media di queste guardie sia … diciamo bassa). Non ho resistito, e ho iniziato a fare strani versi da fantasma, urlando alle guardie che la caserma era infestata. Peccato che poi il Maestro è uscito e ha tranquillizzato tutti. Nel senso, peccato perché la situazione era estremamente divertente, ma in fondo meglio così, almeno tutti si sono calmati prima che Rifka si arrabbiasse troppo. In fondo hanno lavorato attivamente in sette per quattro ore, per ventotto ore di lavoro utile. Se io e Taran avessimo sgobbato tutto il giorno avremmo lavorato per non più di sedici-diciotto ore in totale. E’ stato molto utile, secondo me. Credo che lo rifarò.

 

Siamo partiti il giorno dopo, cioè oggi. Siamo arrivati molto in fretta dalla Druida che ci era stata indicata, e siamo già riusciti ad affrontare una parte dei discorsi che ci hanno portato fino a lei. E’ una vecchia nana, molto avanti con gli anni, ma sapiente e saggia. E non è nemmeno dura d’orecchie! Mi ricorda un sacco mio nonno… Un po’ mi manca, in realtà. La druida un po’ gli somiglia, forse è per questo che mi tornano alla mente tutti questi ricordi.

Beh, in realtà, se devo parlare di persone che mi mancano, forse in questo momento, in viaggio, la compagnia che mi manca di più è quella di Rosetta (e di Fritjof!). E siamo partiti dalla capitale solo questa mattina. Inoltre non è che alla fine, tra lo studio e le pergamene, sia rimasta con noi così a lungo, ma comunque era sempre in caserma, la si poteva incrociare per le scale, alla mensa… Riesce sempre ad essere un’incantevole compagnia. Era piacevole sapere che, anche se non fisicamente nella stanza da studio, era in giro per la stessa caserma. Adesso abbiamo intrapreso un altro viaggio… Ma sicuramente torneremo indietro, prima o poi. Non appena avremo capito cosa sta succedendo.

La scrittura di oggi è piuttosto limitata, se lascio da soli Taran e quella nana druida troppo a lungo chissà cosa sono capaci di inventarsi a proposito della Natura… la Natura. E’ il mio nuovo incubo. “KHER, SEGUI LA NATURA!!!”. Mamma mia, questa frase la ho sentita fino alla nausea… e adesso sono in due! IN DUE!!
Ma perché siamo andati da una druida???

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