Dramatic pause of darkness, number two: La Fine.

Le scintille crepitavano mentre il fabbro, con il suo pesante martello, batteva il metallo incandescente sull’incudine, plasmandolo mentre era ancora caldo. L’armaiolo, nella sua bottega, catalogava le casse di armi e armature. I mercanti, nelle loro tende, contavano e amministravano tutti gli approvvigionamenti alimentari che erano stati ordinati.

Al di fuori della città, divisi in campi diversi, si stava procedendo all’addestramento dei coscritti. E così si procedeva in ogni città degna di nota del continente. I soldati di professione stavano addestrando alle armi la rimanente parte della popolazione.

La guerra era ormai vicina.

[…]

Se so come è iniziato tutto? Certo che lo so… accidenti se lo so! Sembrava essere iniziata un’estate come tutte le altre, quando l’Arcimago diede la notizia. Qualcosa si stava avvicinando alle nostre terre, provenendo da Est. Si erano persi i contatti con Eastmorn, Emat e Raekin. Non è rimasto più nulla di queste città, se non una distesa di cenere e un vento freddo, impetuoso, tagliente. Raekin! Si erano persi i contatti con una città della Gilda dei Maghi!! Ma come è stato possibile? L’Arcimago ha parlato di un piano, ostile al nostro mondo. La città di Raekin, come tutti sanno, era la sede dove vengono trasferiti quasi tutti gli apprendisti, in virtù della presenza dei migliori maestri. E inoltre, perdere quella città ha causato un altro duro colpo, perché la sede di Gilda fortificata ad Uhonu era rimasta tagliata fuori, e presumibilmente sotto assedio. Nonostante gli incantesimi di protezione fossero ancora attivi, a differenza di quelli della città di Raekin, che sono stati infranti, una settimana dopo la caduta della prima città si sono persi i contatti anche con un Uhonu. L’Arcimago ha reputato questa una trappola, e ha deciso di creare delle nuove difese. Reputando che le difese “standard” della Gilda non sarebbero bastate, ha tentato un azzardo sfruttando quello che mi è parso di sentir definire “correnti”… non ho capito di cosa, che passano attraverso ogni città della Gilda. E ha funzionato, a quanto pare! Quello che nessuno si aspettava è stata la parte seguente del piano. A quanto pare, per “impedire agli invasori di sfruttare il terreno”, ha deciso di fare terra bruciata… In tutto il continente meridionale. Si, è vero, è passato del tempo, ma decisioni come quelle non si dimenticano in fretta. Credi che abbia evacuato qualcuno, prima di distruggere ogni cosa, ogni città, bosco, montagna o maledettissimo fiume? Niente. Non ha salvato nulla. Il nostro è rimasto l’unico continente abitabile, all’interno della barriera che il “Generoso” Arcimago ha creato per noi. Bella merda, sapere che il mondo all’esterno del continente è bruciato e … pieno di quelle… quelle… COSE. Comunque, a quanto pare, in qualche maniera questo piano ha funzionato. Le uniche due “correnti” rimaste sono quella di Samat e Hus, le uniche due città di Gilda presenti nel continente meridionale, e a quanto pare sono sufficienti a tenere a bada quelle cose alla larga dalle nostre terre… Certo, mi chiedo quanto a lungo potremmo durare, così… A proposito, se ti capita, vai fino allo stretto di Vorlurn. Quella maledettissima barriera si vede da chilometri di distanza! E se ti avvicini parecchio riesci anche a vedere la terra carbonizzata della parte meridionale dello stretto! Non restarci vicino troppo a lungo, però. Quella barriera ha qualcosa di maledetto. Alcuni dei miei sono impazziti solo a rimanerci vicino. Se ci tieni alla salute mentale, non restarci vicino troppo a lungo. Direi non oltre i due giorni, se vuoi essere sicuro.

[…]

Comportamenti strani dell’Arcimago? Assolutamente no! Strani? Sempre sia ringraziato per averci salvato dalle Bestie!! Come OSI supporre che non agisca per il nostro bene??? Ma chi sei tu??

[…]

Amici? Mi chiedi se Kheratus ha degli amici? Guarda, secondo me l’Arcimago ha seguito il detto popolare “Tieniti vicini gli amici, ma i nemici ancora più vicini”. Hai presente, prima della catastrofe, anzi oserei dire poco dopo i festeggiamenti per l’insediamento di dell’Arcimago? Quel branco di pazzi che era entrato in città credendo di passare inosservato, con la stessa grazie di un elefante nella bottega di un vasaio? Si, si, esatto, loro! Allora, tieniti forte perché ne hanno fatta di strada! Intanto si è saputo che non avessero nulla a che fare con quell’elfa morta intorno alla torre. E’ impossibile, o l’Arcimago li avrebbe sicuramente puniti. Certo che ne sono sicuro! Inoltre, tieniti forte… Il tipo in armatura è un non-morto!! Non ho capito la parte della storia che riguardava un ripescaggio marittimo, ma adesso è sempre vicino all’Arcimago. Si, insieme a quell’altro, alto, pallido, incappucciato, sempre con l’arco a tracolla. La versione ufficiale è che siano le sue guardie del corpo … seeee, come no, se quelle sono guardie del corpo mia Zia è madre dell’Arcimago! Ma ti pare che un tipo come quello abbia bisogno di guardie del corpo?? Hai notato come la gente si allontani da lui solo al suo avvicinarsi? Te lo dico io, l’Arcimago non si fida di quei due e se li tiene vicini per tenerli d’occhio. Fidati, è così.

[…]

Cosa? quell’infame?? Non parlarmene, che lo detesto!! Ma come perché? Ti sembra possibile che una simile serpe sia rimasta così vicino all’Arcimago Kheratus? Fossi stato in lui lo avrei cacciato. O ucciso. Ma è questo il difetto del nostro Arcimago, è troppo buono. Sai, la prima volta che ha incontrato questo Prometeo gli ha staccato un braccio! E non pensare che le altre prove di ammissione alla Gilda siano andate meglio. Ma lo ha lasciato vivo! Se fosse stato solo questo lo avrei capito, in fondo è sempre stato una figura molto magnanima. Ma, poco prima che scoppiasse la guerra, lo ha preso con se all’interno dell’Accademia! E lo ha fatto entrare nella Gilda, prendendolo come apprendista personale! Ma ti pare? Non ha superato nemmeno una prova! Ma perché proprio lui? Come se a quel signorino senza un braccio tutto fosse dovuto! Mah… Il nostro Arcimago è troppo buono. Temo per lui, se veramente vorrà tramandare la sua conoscenza a quell’uomo. Non mi fido di lui. Per quanto mi riguarda farò il possibile per salvaguardare la salute del nostro Arcimago. Come ho sempre fatto.

[…]

Comunicazioni con altre razze? Che problema c’è? … Come? A Ovest? Mi dispiace, ma da quando la barriera ha separato il continente settentrionale dal resto del mondo, sono impossibili. Nulla entra e nulla esce da quella barriera. I continenti e le isole a ovest e a sud sono ormai ridotti in cenere… Strategia dei piani alti, così hanno detto… Mah… Siamo rimasti soli, amico. Quel confine magico non mi piace. Circolano storie strane su chi si avvicina troppo. Comunque, perché ti interessa?

[…]

Esercito? Assolutamente, meno male che esistono loro! Ma lasciami dire le cose come stanno, compare: se non ci fossero quelli del Cuneo di Bronzo non saremmo così tranquilli. Chi sono? Ma come CHI SONO??? Sono il gruppo più sgangherato e assurdamente efficace di tutte le nostre truppe, ecco chi sono. Tutto inizia sempre con un tipo allegro con un mandolino legato sulla schiena che arriva e saluta tutti allegramente. Poi, all’improvviso, attacca! Così, di sorpresa! Mai visto uno rapido come quello a passare dalle sviolinate alla spada. Normalmente la gente resta basita, ma talvolta qualcuno rapido d’occhio, mano e riflessi c’è… e puntualmente si prende un dardo di balestra in mezzo agli occhi. Hai presente il Rosso della locanda? Sai che gira con una balestra, no? Cazzo, come tira!! E riesce anche a nascondersi bene! Lo avrà imparato per forza, con una chioma come la sua. E figurati la scena. Un istante dopo che dalle due alle quattro persone hanno preso un biglietto di sola andata per l’Inferno, un turbine di morte in armatura completa, martello e asce da guerra si fionda nella mischia. Anche il menestrello si fionda, ma VERSO LA PORTA!! Porca puttana, non ho mai visto massacrare con tutta quella furia. Fidati, ai tempi della guerra, quando ancora lo scudo non c’era, quelli li devono aver spaccato di brutto. Il nano poi è fantastico, è anche vecchio! Sai quanti culi deve aver spaccato quando era giovane, per essere adesso così forte? Credo che insieme a loro, sotto i loro ordini, ci siano almeno una dozzina di soldati… Peste mi colga se li ho mai visti fare qualcosa di utile! Fidati, il Cuneo esisterebbe anche senza quei sottoposti. Adesso ancora hanno ben da lavorare, comunque, con tutta questa merda che appesta il mondo. Meno male che l’Arcimago ha separato tutti noi dagli altri continenti… Meglio a loro che a me!! Come? Ah, si, il monco! L’apprendista dell’Arcimago! Un bravo ragazzo, secondo me. Si, li ho visti spesso insieme a lui, quelli del Cuneo di Bronzo. Dicono che all’ultimo ricevimento ufficiale ci fosse un sacco di gente, e che quelli del Cuneo siano andati insieme al Monco e alle guardie del corpo dell’Arcimago! Io so solo che non sono stato invitato. In compenso, devo scavare le latrine per tutta la caserma. Che culo, vero?

[…]

Strano che me lo chieda, non sento parlare di vampiri da un sacco di anni, e le garantisco che nel mio lavoro certe cose non passano inosservate. In realtà conosco solo una voce di corridoio. Pare che, prima della Guerra, un vampiro fosse stato catturato dall’allora Membro del Concilio Kheratus. Si, esatto, l’attuale Arcimago. Ma non vi è stato tempo di studiarlo, con lo scoppio della guerra pare che l’Arcimago lo abbia distrutto. Come possiamo dargli torto? Una perdita grave per la nostra conoscenza, ma sapete benissimo di cosa sono tuttora in grado di fare quelle Bestie. E’ stato meglio così. Comunque, sono solo delle voci. Io le reputo abbastanza fondate, ma non ho nessuna prova a sostegno di esse. A lei decidere se credermi o no.

[…]

Hum… domanda curiosa. Se me lo avesse chiesto qualcun altro, avrei risposto “Ovviamente no, questa è la prima barriera magica di questa portata esistente al mondo.”. Ma ammetto che sentire una domanda del genere da te mi lascia sospettoso. Vorresti farmi credere che esisteva già prima una barriera di questo tipo? Ma è impossibile! Dove sarebbe stata? Tu ne sai qualcosa?

[…]

 

 

 

“La cena è pronta!”

Un uomo e una donna erano seduti vicino ad un fuoco. L’uomo, di una certa età, era seduto su un pezzo di legno e leggeva da un mucchio di fogli sparsi, scarabocchiando qualcosa di tanto in tanto. La donna era più giovane, intenta a rimestare nella pentola, e a trafficare contemporaneamente con due scodelle. “Ma cosa stai facendo?” chiese la donna, sempre rivolta all’uomo.

“Sto rileggendo i miei appunti, contengono le testimonianze che ho raccolto in questi ultimi tempi. Sono un regalo per mio nipote… Se riuscirò a ritrovarlo. Da quello che ho capito, lui e i suoi amici hanno-”

“RUFUS! Stavi lavorando? Ma ti pare di metterti a scrivere mentre è pronto da mangiare?”

“Ma tesoro, l’ispirazione non ha orario!”

“… … Mangia, va’… che poi si raffredda!”

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Una risposta

  1. Salamander ha detto:

    Bah tutte queste storie che girano su di me sono solo esagerazioni. Eh come dici? Beh si, mi sale il sangue alla testa quando mi fanno arrabbiare, però sai alla mia età non bisogna fare sforzi fisici troppo prolungati, ne va della salute. Ma che stai dicendo?! Se avessi ucciso così tanta gente me lo ricorderei, per la barba del Patriarca! Cosa?! Stai dubitando della mia memoria?! Mi ricordo gli eventi della mia giovinezza come se fossero passati SOLO un paio d’anni! Brutto impertinente… ORA MI STAI FACENDO ARRABBIARE… aspetta dove scappi! Non ho finito con te, torna SUBITO qui!!
    – Viva Arghar XD

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