Il Diario della Rosa dei Venti

Giorno 1

Come mi ha insegnato mio nonno, sicurezza prima di ogni altra cosa. Evitare che le informazioni in mio possesso vadano perdute. Questo è il motivo per cui ho deciso di iniziare a tenere un resoconto di quello che accade in quella piccola parte di universo che è il mio mondo in questo momento. E, in questo momento, il mio mondo sono le persone che mi hanno circondato fino ad adesso. Per questo, in questa prima pagina, in questa prima giornata di questo mio diario, ho deciso di dedicarla proprio a quelle persone, e aggiungere qualche piccolo riferimento agli ultimi avvenimenti.

Taran, il druido. Se credete di aver mai visto un invasato, fidatevi: vi sbagliate. Non potete dirlo senza aver conosciuto Taran e LA NATURA. Ora, la cosa così presentata può sembrare strana, ma avete mai provato a vivere con qualcuno che passa metà del suo tempo a parlare con alberi e cespugli, e l’altra metà a imbastire pistolotti epocali al mondo intero a proposito di quanto poco gli uomini seguano la natura? La frase “Kher!! Segui la natura!!” è diventata ormai un tormentone, e mi è stata propinata fino alla nausea. Detto questo, non cambierei mai quello che chiamo “il mio Druido” per nessun altro al mondo. Chiunque può, se lo va a cercare, farsi amico un druido vecchio, esperto, con la barba bianca, saggio, maestro curatore, amico della foresta e degli animali… Ma chi lo vuole un druido così? Ma state scherzando? Il primo che prova a portarmi via Taran si becca dardo incantato in mezzo agli occhi.

Grant, il guerriero. E’ l’unica persona che conosca che viene chiamato metà delle volte con tono esasperato/stupefatto (GRAAAANT!!! Cosa accidenti giochi a bocce durante il turno di pattuglia!!!) e l’altra metà con tono implorante/impaurito (GRAAAANT!!! I Coboldi/lucertoloidi/Gnoll ci stanno attaccando!!!). Occasionalmente viene anche chiamato con il suo simpatico soprannome, “Maciullator”, soprannome che si è conquistato distruggendo praticamente ogni cosa su cui riuscisse a piantare la sua spada a due mani. E’ un animo molto gentile e disponibile, ma quando combatte è decisamente temibile. Amante delle cariche frontali, non è quello che si potrebbe definire un eccelso stratega, ma la sua arma parla molto bene per lui. E’ anche un fedele di Heironeous.

Rosetta, la strega. Una giovanissima strega, molto carina, entrata ormai nelle conoscenze di del nostro gruppo associata alla parola “Charme”. Quel maledettissimo scherzo che mi ha fatto sembra aver girato il mondo. E’ veramente molto colta per essere una strega, solitamente la maggior parte degli stregoni sfruttano il loro ascendente in qualche maniera, positiva o meno che sia. Rosetta, invece, a parte qualche scherzo innocente effettuato grazie alla magia, si sta dedicando con grande intensità allo studio e all’ampliamento delle sue conoscenze. E’ giovane, ha solo sedici anni, ma è molto portata. Inoltre, grazie alla sua solare personalità, riesce sempre ad essere un’incantevole compagnia.

Rifka, la paladina. Attualmente generalessa e figura di riferimento militare nella città in cui risiediamo, è una donna dalla grandissima forza di volontà, la spiccata intelligenza e un’ottima capacità in cucina. I suoi biscotti sono famosi in tutta la caserma. Nonostante tutto, le sue truppe sono decisamente più disciplinate di quelle precedenti, e quando vuole farsi rispettare sa benissimo come farlo. Oggi io e Taran siamo stati confinati a svolgere lavori burocratici per praticamente tutta la giornata e tutta la notte, senza pause concesse. E non avevamo nemmeno fatto chissà che cosa! Si è arrabbiata molto di più quando ho deciso di usare l’incantesimo “Camuffare se stessi” per prendere il suo aspetto… Però è stato divertente. Taran e Grant hanno molto apprezzato (abbiamo tutti apprezzato un po’ meno la punizione… ma secondo me ne valeva la pena). Le sono molto grato per tutto l’aiuto e il supporto che ci ha dato. E’ vero, tendo a farla un po’ esasperare, ma sono molto contento di poter affermare di conoscere una persona come lei.

Valiu, il mago. Quest’uomo, ormai di una certa età, è rimasto colpito da una maledizione. Mi ha incontrato. Per capire bene cosa questo significhi, devo fare una precisazione sulla città (che non è una città qualsiasi, ma la capitale) e su questo regno. In questo regno, il rapporto tra maghi e stregoni è spaventosamente a favore degli stregoni. Vi sono pochissime persone che, come me, praticano la magia seguendo la via dello studio e della conoscenza. Sembra che per la maggior parte delle persone sia molto più facile praticarla a livello istintivo! Questo per me è un ostacolo non irrilevante. Mentre gli stregoni non trovano alcuna utilità dal condividere le loro capacità, per i maghi è decisamente utile avere qualcuno con cui condividere e affinare le proprie conoscenze e capacità, dato che la nostra forza sta nella conoscenza, a differenza degli stregoni. Inizialmente sono rimasto colpito dall’assenza di maghi nella circolazione, e un po’ timoroso per quanto riguarda i miei sviluppi. Poi ho incontrato Valiu… Mago ufficiale delle truppe regolari della capitale. Vecchio, sapiente, disponibile, MAGO! E’ stato un incontro bellissimo. Il fatto è che, secondo me, mi ha preso in simpatia. Poverino, gli ho combinato di tutto! Tralasciando la miriade di collassi che gli ho causato con azioni più o meno sconsiderate, ce ne sono state due in cui mi ha veramente dimostrato tutta la sua enorme pazienza, e la sua grande generosità.

La prima volta sono entrato da lui in studio. Ho bussato, e già questo lo ha messo in allerta, perché, a dire suo, “busso solo quando vado ad accattonare qualcosa”. Gli ho chiesto venticinquemila monete d’oro di prestito. Ha fatto una faccia che non sono in grado di descrivere. Per la cronaca, quello è il prezzo indicativo di una nave da guerra completamente equipaggiata. Basito, mi ha chiesto cosa volessi farci, e quale assurdo piano per il dominio del mondo volessi attuare con tutti quei soldi. Gli ho spiegato che gli chiedevo quel prestito solo perché io e Taran volevamo comprare un animale esotico molto raro da regalare a Rosetta, che costava appunto venticinquemila monete d’oro. Credo che gli sia venuto un mezzo infarto, ma la cosa pazzesca è che alla fine mi ha prestato i soldi! Ho lavorato per ripagarlo, ma certo non quanto basta per tutta quella cifra! (e spesso ho fatto lavorare il “servitore inosservato” dell’omonimo incantesimo al posto mio…)

La seconda volta è stata quasi peggio. Una donna, un’elfa, ha fatto del male a Taran. Non solo non avrebbe dovuto farlo,  ma non in quel modo. Ora, Taran avrà un sacco di difetti, ma io sicuramente ne ho molti più di lui, e lui mi è sempre rimasto vicino. Nessuno può permettersi di farlo star male e passarla franca. L’elfa era già stata imprigionata per altri crimini, e quindi era facilmente raggiungibile. Sono entrato nello studio di Valiu, e mi sono diretto verso lo schedario delle pergamene. Lui stava scrivendo qualcosa alla sua scrivania. Gli ho detto che prendevo una pergamena che avrei pagato poi. Mi ha chiesto di che pergamena si trattasse, e gli ho risposto la verità. “Permanenza” (diecimila monete d’oro di pergamena, n.d.r.). Ha alzato gli occhi, mi ha guardato per qualche secondo… e poi mi ha detto di fare pure. Senza chiedermi nemmeno cosa volessi farmene. L’elfa, adesso, porterà con se il marchio di quello che ha fatto, finché io non deciderò di rimuovere l’incantesimo.

Valiu, con tutta la pazienza che solo un mago anziano ed esperto può avere verso una testa calda come me, ha cercato, a modo suo, di aiutarmi. Io me ne sono accorto, e sono molto grato all’anziano mago. Spero che un giorno possa anche lui essere orgoglioso di me come sono orgoglioso io nel definirmi il suo apprendista.

 

Ci sono state molte altre persone in realtà di cui parlare, così come molte altre storie da raccontare! Come tutte quelle riguardanti Nello e Solene, il mio bellissimo famiglio pipistrello e la vipera compagna animale del druido! Credo che questo diario si riempirà presto se continuiamo a questo ritmo. A proposito! Invece che seguire il calendario normale, ho deciso di iniziare a contare i giorni del mio diario a partire da oggi, che è la prima giornata in cui ho iniziato a scrivere.

 

Ora corro a studiare, che ho quasi finito di trasferire un incantesimo da una pergamena al mio libro! “Caduta Morbida”. Perché, come diceva sempre il nonno, SII PRONTO, PREPARATO E PARANOICO.

Come se avessi bisogno dei suggerimenti del nonno per esserlo…

 

Kher

 

 

p.s.

Oggi ha piovuto

Studiare in compagnia di Taran, Nello, Solene e Grant non ha veramente prezzo. Grazie, ragazzi.

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