A new Party, with love and kisses: La sfida

Il comandante della pattuglia elfica sorrideva sprezzante al mago al suo cospetto.

“Non hai onore, non hai onestà… vediamo se almeno sai combattere. Sei capace di smorzare i tuoi incantesimi?” Rakiel, nonostante la rabbia per i ripetuti insulti, era rimasto stupito ad una frase del genere “? Certo, perché?” “Perché così vedremo se almeno sei in grado di combattere. Ti sfido ad un duello a distanza simulato. Tu usi i tuoi incantesimi smorzati, e io frecce con la punta imbottita. Vediamo chi tra di noi è più bravo”.

“E sia” rispose Rakiel, avvicinandosi alla posizione indicatogli dagli altri elfi, mentre Roger e Salamander osservavano la scena.

I due sfidanti presero posto vicino al fiume, in un tratto libero da ostacoli lungo una cinquantina di metri. L’elfo sistemò una freccia nel suo arco, pronto a tirare. Rakiel aveva le mani alzate, pronto ad evocare una barriera protettiva.

L’arbitro diede il segnale… e prima che Rakiel potesse finire di pronunciare una parola, una freccia dalla punta imbottita gli aveva sbattuto violentemente sul petto. Gli elfi della pattuglia ridevano sommessamente alla goffa sconfitta del mago, che non era nemmeno riuscito a usare uno dei suoi incantesimi. Il comandante della pattuglia, soddisfatto, si avvicinò al mago. “Patetico. Non sei nemmeno in grado di combattere. Fai schifo”.

In quel mentre, mentre la rabbia e l’indignazione causata dalla strafottenza dell’indisponente elfo aumentavano, una vocina sembrò sussurrare alcune parole nella mente di Rakiel. Era la sua coscienza malvagia.

Se evocassi la barriera prima dello scontro, la sua freccia ci rimbalzerebbe sopra senza alcun effetto. In fondo la barriera è invisibile, non la vedranno! E a quel punto, perché accontentarsi di vincere se puoi stra-vincere? Sfidalo ad usare frecce vere, tanto rimbalzeranno sulla tua barriera!

Rakiel sorrise. “Se faccio davvero così schifo, allora non ti dispiacerà rifare la sfida… dove tu userai frecce vere, ed io invece smorzerò gli incantesimi.” Il comandante sembrava stupito della proposta, ma con uno strano sorriso accettò la proposta. “Bene, così sia. Se hai deciso di morire, ti accontenterò.” In quello stesso momento, Rakiel sentì di nuovo una vocina nella sua testa, debole ma udibile. Era la sua coscienza buona.

Se evocherai la barriera prima sarà un inganno contro le regole della gara, e se ti vedranno evocarla parlando o con i gesti arcani, sarà ancora peggio. Perché cacciarsi in una situazione del genere? Lascia perdere. Meglio essere vivo che rischiare di morire.

-effettivamente… credo che la seconda vocina non abbia tutti i torti-. Rakiel tentò di ritrattare… senza grande successo. “Ah ah ah!!” rise il comandante di pattuglia “Non solo non hai onore, non hai onestà e non sai combattere, non hai nemmeno coraggio!! Sei veramente il peggio del peggio. Ah ah ah!!”

A quel punto, ogni barlume di razionalità rimasto in Rakiel esplose, con un effetto paragonabile a quello di lanciare una torcia accesa dentro una polveriera, e distruggendo il suo spirito di autoconservazione con la stessa velocità. “BENISSIMO. FACCIAMOLO.”

Sogghignando, l’elfo tornò nella sua posizione, mentre Rakiel, furente, nello stesso tempo tornava alla sua.

I due sfidanti erano a cinquanta metri l’uno dall’altro, entrambi pronti.

La sfida iniziò… e immediatamente, prima che Rakiel fosse in grado di usare uno dei suoi incantesimi, una freccia lo colpì in pieno petto. Il mago, tossendo sangue, venne sbalzato indietro di tre passi, ma restò in piedi. Il comandante elfo sorrise, mentre il mago faceva palesi sforzi anche solo per restare in piedi, e iniziò lentamente a ricaricare l’arma. Rakiel, con ancora la freccia nel petto, alzò le mani, e nonostante il tremito e il dolore, evocò una barriera. La seconda freccia, sempre alla direzione del petto, rimbalzò contro qualcosa di invisibile, lasciando tutti gli elfi della pattuglia, e il comandante più degli altri, completamente stupefatti. Rakiel alzò nuovamente le mani, per bloccare la sua ferita e per usare un incantesimo di sonno contro il suo avversario. Entrambe le magie ebbero successo, e mentre l’elfo crollava a terra addormentato, la ferita sul petto, benché ancora molto grave, non era più mortale.

Nessuno fiatò mentre Rakiel, lentamente, si avvicinava al comandante sconfitto. La pattuglia era talmente sconvolta che non sentì quello che il mago disse al comandante sconfitto, ma altro stupore si aggiunse quando lo stesso mago si strappò la freccia dal petto da solo, proclamandosi guarito solo dopo essersi sputato sulle mani e averle strofinate sulla ferita. E mostrando effettivamente grandi segni di miglioramento!

 

[…]

 

Ra: OH YEAH CHE COMBATTIMENTO FANTASTICO.

S: epocale!!!!

Ro: Cavolo, pazzesco!!!!

GM: …. Epico. Non osare mai più dire di essere sfortunato, dopo la sfilza di successi e di critici positivi che hai tirato.

Ra: assolutamente no! <3

 

 

Nozioni di ordinaria follia, intorno al tavolo da gioco. 😉

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Una risposta

  1. Salamander ha detto:

    Dopo i continui fallimenti (con fior fiore di critici negativi XD) di sperimentazione di magie, il nostro Rakiel si prende una freccia in pieno petto (16 danni su 10 punti vita), rimanendo epicamente in piedi, e successivamente si strappa la suddetta dal torso come se niente fosse.
    Secondo me qualcuno dall’alto sta cercando di dirti qualcosa sai?
    XD

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