The Bright New Party, un ultimo racconto

I bambini erano tutti attenti. Non era la prima volta che quel monaco passava per il villaggio e andava a visitare il monastero… doveva essere importante, perché tutti restavano sempre molto stupiti al suo passaggio! Ne avevano parlato tutti tra di loro durante la scuola: il monaco è famoso per raccontare delle storie, e loro ne avrebbero chiesta una! Sembrava così allegro, anche se la lunga barba nera nera nera faceva veramente vecchio… ma lui era un adulto, gli adulti erano tutti vecchi, no?

“Eccolo, eccolo, sta uscendo!” “Dai, andiamo”

I bambini, con la stesso silenzio di un pollaio dove sia entrata una volpe, corsero verso il monaco.

Era abbastanza vecchio, con una folta barba nera e delle vesti da monaco molto colorate. Aveva una collana di legno, dei bracciali e una strana cintura.

“Hem… scusi, signore monaco… ”

Il monaco si voltò verso il gruppo di bambini, sorridendo.

“Ecco… ci avevano detto che tu racconti storie, signore monaco. Ci piacerebbe tanto se a noi ce ne raccontassi una… per piacere….”

Il monaco fece alcuni passi avanti. Era effettivamente vecchio, anche se non così tanto come poteva sembrare a prima vista. Guardava il bambino che aveva parlato, e sorrise prima di parlare.

“Sai, piccolino… Ho due nipoti che sono molto più grandi di voi, ma che ancora ascoltano le mie storie… Effettivamente le ascolta anche mio figlio. E che brava moglie che si è trovato! Meno male che c’è lei insieme a mia figlia, se no in casa saremmo tutti maschi!”

Si raddrizzò, alzando gli occhi al cielo, come pensando a cosa raccontare.

“Effettivamente, ho una bellissima storia da raccontarvi. Su, cosa aspettate? Sistematevi per bene! Se no là dietro non sentono.”.

Con urli di gioia, i bambini si sistemarono tutti per terra intorno al monaco, che, dopo che tutti si furono sistemati, iniziò a raccontare.

C’era una volta un paese, molto lontano da qui. In quel paese c’era un piccolo villaggio, con una chiesa e un sacco di case di legno e di pietra. Il villaggio aveva organizzato una grande festa, ed erano venute persone da tutto il regno per partecipare. Tra di loro vi erano anche tre persone, che venivano da tre parti diverse del paese.

C’era un mago, alto, molto magro, che si scrutava intorno con attenzione. La sua memoria era perfetta! Ricordava esattamente tutto quello che osservava, e per questo prestava sempre molta attenzione a quello che accadeva intorno a se. 

C’era un combattente, più basso e con degli occhi azzurri molto vividi e marcati. La sua spada era una buona compagnia per la sua armatura di cuoio. Lo sguardo e il sorriso erano allegri, forse anche scherzosi.

C’era un chierico, un uomo di fede, povero di beni materiali ma ricchissimo di fede. I suoi abiti erano poveri, la barba un po’ incolta, ma il suo bastone era decorato da una coppia di fiori intrecciati, il suo personale simbolo di devozione alla Carità.

Non si conoscevano ancora, ma si sarebbero presto incontrati. Vi erano davvero tante persone nei dintorni del paese, e gli abitanti stavano preparando tavoli all’aperto per mangiare, bere e riposare. La festa del paese stava iniziando, e tutti i partecipanti…

 

Il vento portava lontano le parole del monaco, mentre i bambini, rapiti, ascoltavano la storia.

 

(Un ringraziamento all’autrice del disegno!)

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4 Risposte

  1. Dikoleo ha detto:

    Un sentitissimo ringraziamento all’autrice del disegno…. che verrà dovutamente ricompensata -_^ !

  2. Salamander ha detto:

    Non ho parole se non… UAO!!
    Disegno bellissimo (come sempre del resto XD), grazie! =D

  3. Cary ha detto:

    penso che i vostri siano dei personaggi molto simpatici, e mi fanno molto ridere le cronache delle vostre partite!ma che ricompensa, grazie a voi!

  4. Perseus ha detto:

    Veramente un disegno meraviglioso! 🙂 Grazie infinite!!! ne stamperò una copia e l’appenderò in camera 🙂

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