Dramatic pause of darkness, number two: sessione suppletiva

L’arena era di sabbia, e l’elfa fronteggiava un avversario, aspirante mago anch’esso.

Prima dell’inizio della contesa, Kheratus parlò.

“Ora che i candidati sono arrivati, esponiamo brevemente le regole. La contesa durerà fino alla sconfitta di uno dei due candidati. I candidati possono usare, come arma, esclusivamente un unico equipaggiamento, scelto tra quelli in proprio possesso o quelli forniti nelle rastrelliere alle vostre spalle. Non ci sono limiti di tempo. E’ proibito uscire dall’arena prima che la prova sia conclusa, così come è proibito usare incantesimi, oggetti incantati o ogni forma di magia: avete già dimostrato di essere patetici in questo campo, adesso voglio che almeno uno di voi dimostri una qualche altra capacità. Il combattimento non deve concludersi necessariamente con la morte, la questione resta a scelta del vincitore. Sappiate inoltre che questa è la terza prova per l’elfa, e la quarta per l’uomo. Nel caso l’elfa sopravvivesse, non potrebbe più entrare nella Gilda, e sarebbe sottoposta alla quarta prova, per dimostrare di essere degna della vita. Per l’uomo questa è già la quarta prova. Nel caso l’umano perdesse, senza essere ucciso, mi occuperei io della sentenza. Lo scontro può iniziare”.

La situazione, però, non andò come Kheratus aveva previsto. I due contendenti inziarono a parlare. A questo proposito non vi era nulla di strano, in fondo stavano solo cercando un accordo. L’uomo voleva salva la vita, l’elfa offriva la sua resa in cambio di qualcosa di grande… Non una novità, ma pur sempre uno sviluppo interessante. Stavano parlando di un luogo sicuro… effettivamente il padre di quel giovane, influente membro della Gilda, avrebbe sicuramente pagato molto per la vita del figlio. Oltre ai soldi, si parlava anche di questo “luogo sicuro”, dove scuoiare persone… Ogni elfo ha i suoi gusti, a quanto pare. Probabilmente il luogo sarebbe stato anche utile per esperimenti di magia, che normalmente la Gilda non consente.

Ma la frase che l’elfa disse fu quella sbagliata.

 

Cassandra: Allora, davvero puoi fornirmi questa stanza?

Mathias: certo!! Mio padre ti sarà molto grato per la mia vita!

C: e dimmi, dove si trova?

M: si trova ad Hus!

C: bè, l’importante è che si trovi all’interno del cerchio…

(Un silenzio di gelo coprì l’arena. Il giovane uomo, stupito, osservava l’elfa senza capire)

M: … il cerchio?

C: certo! Il cerchio magico delimitante le terre abitabili del mondo! Ma dai, quello che se superi … insomma, il cerchio!

M: … ma di cosa stai parlando?

C: (rivolta a Kheratus) Ma lui non sa nulla del Cerchio?

Kheratus non le rispose.

 

Nello stesso istante, molto lontano da lì, accadde una cosa strana.

Ogni membro del gruppo di Cassandra, molto lontano da lei, sentì uno spaventoso brivido gelato correre lungo la schiena. Arghar, Ronald, Prometeo e Vladimir rimasero stupiti, forse anche spaventati… ma poi la sensazione passò.

Non sarà stato nulla di grave, giusto?

 

Classifica aggiornata dei punti elfa

Master:               2

Vladimir:             1

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2 Risposte

  1. Dikoleo ha detto:

    Col cavolo che è passata ! Non ci dormo ancora la notte io !

  2. Ronald ha detto:

    Non serviva senso del pericolo per sentire quel brivido lungo la schiena…..
    Non ci dormi la notte eh caro dikoleo? a chi lo dici…a chi lo dici!

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